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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

PRIMA DI TASSARE MEGLIO VENDERE. E POI PENSARCI SU......!

27 Febbraio 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte <gal.pal> Con tag #ITALIA

TRATTO DA: IL DUEMILA
Buone notizie dai conti pubblici: cala il fabbisogno dello Stato. Nei primi undici mesi dell’anno è sceso a quota 76,9 miliardi rispetto agli 88,6 del 2009. Circa 11,8 miliardi in meno che per il ministero dell’Economia sono da attribuire in gran parte al «buon andamento delle entrate fiscali».
Sono però buone notizie solo per metà visto che, nel frattempo, il debito pubblico continua ad aumentare di circa 3 mila euro ogni secondo, con la progressione implacabile ed ansiogena che si può vedere visitando il sito dell’Istituto Bruno Leoni (http://www.brunoleoni.it)
Scriveva qualche giorno fa il Sole 24 Ore che “in Italia non sembrano mancare i ‘tavoli’ essendovene di tutti i tipi: rotondi, bilaterali, triangolari, di confronto, di studio, di concertazione…”. Troppi, e ciò nonostante vi sarebbero buoni motivi per suggerire di aprirne un altro in tutta fretta così da capire in che misura e con quali modi sia possibile adoperarsi per fermare questa abnorme crescita ed in un sol tempo iniziare a ridurre un siffatto debito.

Stangata fiscale oppure dismissioni patrimoniali?
Una eventualità viene data da un ipotetico piano di dismissione o privatizzazione (oltre ad una migliore gestione) del patrimonio dello Stato, con l’obiettivo di tagliare il debito ed impedire (o quanto meno limitare al massimo) una stangata fiscale prossima ventura quale conseguenza “dell’Europa che ce lo impone”.
Già, l’Europa: le difficoltà e le tensioni in cui si dibatte Bruxelles sono sotto gli occhi di tutti, così come è ormai risaputo che sulla variabile debito e sulle politiche di rientro si gioca una bella fetta del destino dell’euro e dell’Europa medesima.
Basso indebitamento privato, ma non basta
Per intanto possiamo ringraziare il ministro Tremonti per aver fortemente contribuito a far sì che le future valutazioni  del debito pubblico dell’Eurozona si svolgano in riferimento all’indebitamento privato, calcolo che è per noi molto favorevole visto che ci colloca all’incirca al 120% del Pil contro il 161% della Francia e il 127% della Germania. Ma è altrettanto un fatto che la partita si giocherà senza esclusione di colpi e che i Paesi ad alto debito dovranno mettere in pratica piani di rientro assai duri.
Potrebbe quindi scattare l’eventualità di una stangata fiscale. In condizioni di grande incertezza, di fronte all’emergenza, come evitare che cresca il coro favorevole a disegnare una manovra che punti a entrate certe subito? Magari una patrimoniale (ancorché prospettata a vantaggio dei redditi medio bassi), un intervento sulle attività finanziarie (quindi sullo stesso risparmio), una tassa in stile ‘eurotassa’ come quella varata per l’entrata nell’euro o un qualcosa tipo il prelievo una tantum sui conti correnti dei primi anni ’90. Emergenza per emergenza, tutto potrebbe essere giustificato.
Il governo Berlusconi si vanta di “non aver messo le mani in tasca ai cittadini” ipotizzando nel contempo una riforma complessiva del fisco. Ecco allora l’occasione giusta per verificare subito se sia possibile attivare un piano straordinario di dismissioni pubbliche (immobiliari, ma anche societarie e delle concessioni; oltre alla giungla delle società del capitalismo municipale) per tagliare con un colpo secco una quota del debito.
Il vendibile ammonta a circa 500 miliardi. Per esso, Emma Marcegaglia, rispondendo al “vendere, vendere” lanciato mesi fa da Giuliano Ferrara, aveva ricordato che l’attivo patrimoniale pubblico corrisponde al 138% del Pil. è una strada che meriterebbe di essere verificata fin da subito, se non altro per dimostrare che si fa di tutto per evitare eventuali ‘stangate’, anche e soprattutto a fronte di una fiducia risicata.
PC
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ESSERE LIBERALI, ESSERE DALLA PARTE DEI CITTADINI. SEMPRE.

27 Febbraio 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

MA COSA SIGNIFICA ESSERE LIBERALI, COSA SIGNIFICA ESSERE DALLA PARTE DEI "CITTADINI", OGGI?

A TAL PROPOSITO VI POSTO DUE "DECALOGNI LIBERALI, UNO DI .RUSSEL DEL 1951, L'ALTRO PIU' POLITICO, TRATTO DA "IL DUEMILA". ENTRAMBI ATTUALISSIMI. LEGGEGETI, MEMORIZZATELI, DIFFONDETELI, COMMENTATELI. 

MA SOPRATTUTTO CONTRIBUITE CON NOPI PER RENDERE QUESTA NOSTRA ITALIA UN PAESE LIBERO.

BASTA SUDDITI, TORNIAMO AD ESSERE "CITTADINI", UOMINI LIBERI, INDIVIDUI, NON PIU' SCHIAVI.

.............


Bertrand Russell

Un Decalogo Liberale

(1951)


Nota


Questo 'Decalogo Liberale' è apparso per la prima volta in un articolo pubblicato sul New York Times Magazine del 16 Dicembre 1951 dal titolo: "La migliore risposta al fanatismo: il liberalismo". È stato poi incluso nella Autobiografia di Bertrand Russell, Vol. 3, 1944-1967.

Mostra la mente acuta e la penna penetrante di Bertrand Russell, quanto mai a suo agio nel presentare le sue idee per nulla convenzionali.

 


Forse l'essenza della concezione Liberale può essere riassunta in un nuovo Decalogo, che non intende sostituire il precedente, ma solo integrarlo. 

 

I Dieci Comandamenti che, come insegnante, vorrei promulgare, potrebbero essere i seguenti:


1.

Non sentirti assolutamente certo di nulla.


2.

Non pensare che valga la pena procedere nascondendo la realtà dei fatti, perché è sicuro che essa verrà alla luce.


3.

Non cercare di scoraggiare la riflessione perché è sicuro che ci riuscirai.


4.

Quando sei confrontato da una opposizione, anche se dovesse trattarsi di tuo marito o dei tuoi figli, cerca di superarla con la discussione e non con l'imposizione, perché una vittoria ottenuta con la forza è fittizia e illusoria.


5.

Non avere alcuna venerazione per l'altrui autorità, in quanto si possono sempre trovare altre autorità ad essa contrarie.


6.

Non utilizzare il potere per sopprimere opinioni che ritieni dannose, perché così facendo saranno le opinioni a sopprimere te.


7.

Non aver paura di essere eccentrico nelle tue idee perché ogni idea ora accettata è stata una volta considerata eccentrica.


8.

Trova più gusto in un dissenso intelligente che in un consenso passivo, perché, se apprezzi l'intelligenza come dovresti, nel primo caso vi è una più profonda consonanza con le tue posizioni che non nel secondo.


9.

Sii scrupolosamente sincero, anche se la verità è scomoda, perché è ancora più scomodo il tentare di nasconderla.


10.

Non provare invidia per la felicità di coloro che vivono di illusioni, perché solo uno sciocco può pensare che in ciò consista la felicità.


...........

DA "IL DUEMILA", A FIRMA DELL'ON.R.COSTA.

Per una nuova politica liberale, a fianco del cittadino. <NOV.2010>


Le sfide che il nostro Paese deve affrontare nell’ambito dell’occupazione, dell’economia, dell’equilibrio di bilancio, della riorganizzazione della pubblica amministrazione dimostrano ogni giorno di più come solo forti politiche liberali possano offrire l’opportunità di raggiungere gli obiettivi di sviluppo che cittadini ed imprese richiedono a gran voce.

Occorre ritrovare slancio nell’azione liberale, ripartendo da quanto è stato fatto finora, ma potenziando l’impegno nell’affrontare in maniera incisiva il rinnovamento complessivo del Paese al fine di rendere tangibili in breve tempo i risultati per i cittadini, le famiglie, le imprese.

L’Unione Liberale di Centro percepisce come necessario ed improcrastinabile uno stimolo nuovo, un impulso in grado di rilanciare l’attenzione ai problemi più urgenti e affrontare con rinnovato slancio le situazioni che ancora non hanno trovato soluzione.

Noi liberali abbiamo appreso attraverso le lezioni di Einaudi, di Malagodi, attraverso i principi dei Manifesti di Oxford dell’Internazionale liberale, come solo una compiuta ed estesa libertà economica e politica possa portare a quegli obiettivi di giustizia e sviluppo che la politica deve contribuire a perseguire a vantaggio dell’intera collettività.

Non è un caso che sia proprio la Germania, guidata con molto pragmatismo e senso di responsabilità dalla coalizione cristiano liberale di Angela Merkel, a far registrare dati di crescita economica particolarmente elevati, tanto da far prevedere una crescita del Pil nel 2010 superiore al 3 per cento, assai più di quanto le stime indichino per il nostro Paese. È certamente significativo che il ministro tedesco dell’Economia, Rainer Bruederle, nello stesso giorno abbia annunciato gli eccellenti risultati sulla crescita, peraltro trainata dalla domanda interna quanto dall’export, e abbia rivendicato come a stimolare gli investimenti privati siano il contenimento della spesa pubblica e la disciplina fiscale. Appare quindi di fondamentale importanza, in un periodo storico caratterizzato a livello mondiale da grandi mutamenti, concentrare gli sforzi affrontando senza indugio ogni aspetto di una riforma complessiva dello Stato che comprenda, quanto meno, i temi sottoelencati.


Decalogo liberale


  1. Politica di riduzione della pressione fiscale finalizzata principalmente allo stimolo del consumo interno e degli investimenti in ambito agricolo, industriale e terziario.
  2. Radicale semplificazione degli obblighi amministrativi in carico ai cittadini, alle aziende e alla pubblica amministrazione stessa, al fine di ridurne i correlati costi.
  3. Rilancio delle politiche della produttività finalizzate allo stimolo dell’attività industriale in Italia, con particolare attenzione al settore delle energie rinnovabili.
  4. Revisione del sistema degli enti pubblici e locali al fine di procedere all’accorpamento anche fra enti di tipologie sino ad ora diverse, e riduzione del numero complessivo di tali istituzioni pubbliche.
  5. Adeguamento dello status delle Regioni a statuto speciale in considerazione dei mutamenti avvenuti dal tempo della loro istituzione.
  6. Semplificazione delle regole del mercato del lavoro, contemperando le esigenze dei lavoratori con le necessità delle aziende ormai impegnate in un contesto altamente competitivo a livello mondiale.
  7. Definitivo superamento delle posizioni di sostanziale monopolio o stretto oligopolio sul mercato con particolare riferimento alla fornitura di servizi (energia elettrica, gas, telefonia, trasporti).
  8. Incremento degli strumenti di difesa del consumatore, con particolare riferimento alla class action.
  9. Contenimento dei contributi statali e massimo controllo sull’utilizzo degli stessi al fine di garantirne il miglior uso a vantaggio dei cittadini.
  10. Progressiva ridefinizione e riduzione della spesa pubblica attraverso un rigoroso contenimento degli sprechi e una politica di massimo contenimento delle assunzioni negli enti pubblici con particolare riferimento ai contratti a tempo indeterminato.
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POLITICA, CASTA, PRIVILEGI.

26 Febbraio 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

CLASSE POLITICA: MA QUANTO MI COSTI?


CLASSE POLITICA: MA QUANTO MI COSTI?

 

RAPPORTO UIL: UN ESERCITO DI 1,3 MILIONI DI PERSONE IL CUI PESO E' PARI AL 2% DEL PIL.

LA MACCHINA POLITICA CI COSTA BEN 25 MILIARDI (DI EURO!) L'ANNO. SALUTE!

 

Secondo un recentissimo studio della Uil, dallo Stato Centrale alle Regioni, sino alle autu blu, la macchina politica, nel nostro paese, ha un costo di 24,7 miliardi di euro (sì euro!), l'anno e darebbe da vivere a 1,3 milioni di persone. Negli ultimi 10 anni, come si evidenzia nel rapporto, i costo della politica si sono incrementati del 40% e, in questo, siamo i primi d'Europa! Un primato di cui avremmo fatto volentieri a meno!

IN PARTICOLAE per il funzionamento degli organi dello Stato Centrale (Presidenza della Repubblica e Governo, Parlamento, Indirizzo dei Ministeri, Consulta) secondo il bilancio preventivo dello Stato, quest'anno i costi ammonterebbero ad oltre 3,2 miliardi di euro, che sta a significare per ogni contribuente circa 82 euro medi. Gli stipendi dei parlamentari, al contrario di quanto pubblicato su alcuni siti web, resterebbero invariati.

Per il solo funzionamento della Presidenza del Consiglio, sempre per l'anno in corso, le spese previste sono di 477 milioni di euro. 3,3 miliardi di euro quelle previste per gli Enti Locali(Regioni Province, Comuni), ovvero altri 85 euro pro-capite. Nel 2011 il solo costo di funzionamento di Consigli e giunte Regionali è stato di 1,4 miliardi che è pari al 14,2 del gettito derivante dall'addizionale IRPEF. La più scialosa la Sicilia, con un costo di 158 milioni spesi, sempre nel 2010, poi il Lazio con 128 milioni. Ma veniamo alle Auto Blu. Esse incidono, per quanto concerne la gestione, a 4, 4 miliardi annui. Per il personale di nomina politica, (i contrattualizzati, per segreterie di presidenti, sindaci e assessori), invece, 1,5 miliardi di euro.

E pe finire, i compensi per le cd. Spese di rappresentanza, il funzionamento dei C.di A., gli organi collegiali, delle Società pubbliche o partecipate ad Enti, locali e nazionali si sono spesi nell'anno appena terminato 2,5 miliardi di euro. Mentre per la direzione di Aziende Sanitarie e ospedaliere la cifra è stata di oltre 350 milioni di euro. Il totale, come detto, 25 miliardi di euro. Davvero un'enormità. Per questo la Uil lancia la campagna che facciamo nostri:

MENO COSTI, DELLA POLITICA = MENO TASSE.

E lo fa con l supporto di stime e simulazioni: i 24, 7 miliardi di euro equivalgono al 12,6 del gettito Irpef, che equivale a 640 euro annui per il contribuente.

Ma lo studio Uil non si ferma alla semplice "fotografia" della situazione, ma va oltre proponendo come "TAGLIARE", e risparmiare. Per esempio, sfrondando sperechi, inefficienze, e doppioni si potrebbero risparmiare 10,1 miliardi di euro l'anno. Un tesoretto da utilizzzare per ABBATTERE LE TASSE, a partire dall'azzeramento di pari importo delle addizionali regionali e comunali Irpef oppure per aumentare le tredicesime, detassandole, in media per circa 400 euro. Non molto, ma sempre meglio di niente, specie di questi tempi. E tutto ciò, assicurano gli esperti del sindacato, senza ridurre minimamente le prestazioni sociali/servizi al cittadinoi. Ma semplicemente decurtando del 20% i costi diretti o indiretti della politica (18,3 miliardi di euro). Dalla correzione delle inefficienze della P.A., derivante dallo sfoltimento  di Regioni e Provincie e dall'accorpèamento dei piccoli Comuni sotto i 5 mila abitanti (vecchia battaglia di Confcontribuenti), si potrebbero risparmiare ulteriori 6.4 miliardi di euro.

In Italia, come già scritto in altra Nota,  spendiamo il 30% in piu' per il funzionamento della politica, con una dinamica di crescita doppia rispetto agli altri Paesi dell'area euro. La strada che abbiamo indicato non sara' facile, ci saranno ostacoli da parte del sistema politico che in Italia e' pesante ma siamo convinti che questa e' una cosa da fare, un obiettivo da raggiungere, non una battaglia'. Una presa di coscienza andrebbe a beneficio del Paese, consentirebbe ai nostri uomini politici di avere un atteggiamento piu' morigerato, restituirebbe un po' piu' di credibilita' alla politica italiana, prevenendo i casi di sprechi denunciati ogni anno dalla Corte dei Conti in tutt’Italia. E sta anche a noi fare opera di informazione e di "pressione". Le elezioni sono vicine.....!

E' giunta l'ora, in altri termini, anche per la CASTA, finalmente, di mettersi a dieta.

E se non ci stanno con le buone? Beh, basta mandarli a casa, tutti! E basta con tutti questi "politicanti".

 

Già, ma i SINDACATI, invece, quanto mi costano? Ma questo è un 'altro capitolo, ancora da scrivere, e lo scriveremo, statene certi. Caste e privilegi hanno le ore contate, o almeno cercheremo di rendere la vita sai beneficiari sempre più difficile.

 

CONCONTRIBUENTI PIEMONTE, AVANTI.

MENO STATO, PIU' LIBERTA'.

 

P.S. per i "forti di stomaco" alcuni link di approfondimento, fonte Uil:

 

http://www.uilpensionatisardegna.it/documents/uilp/indagine_uil_costi_politica.pdf

http://www.uilpensionatisardegna.it/documents/uilp/elaborazione_uil_addizionale_irpef.pdf

http://www.uilpensionatisardegna.it/documents/uilp/federalismo_fiscale_considerazioni_uil.pdf

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CORREVA L'ANNO.....

25 Febbraio 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

RICORDIAMO, ANCHE ATTRAVERSO UN ARTICOLO-INTERVISTA A GIONATA PACOR PUBBLICATO SUL'OPINIONE DELLA LIBERTA', LA NASCITA DI CONFCONTRIBUENTI.

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QUASI UN ANNO FA.....!

 

In Italia c’è un sindacato per ogni singola categoria professionale. C’è un sindacato per gli attori e uno per i giornalisti, uno per i metalmeccanici e uno per gli imprenditori agricoli, uno per le banche e un altro per le banche cooperative. Ma mancava del tutto un’organizzazione che difendesse i diritti della più vasta e trasversale categoria di cittadini italiani (che, forse, proprio in forza della sua vastità e generalità, non ha una sua “coscienza” collettiva): i contribuenti.

La Confcontribuenti è nata per colmare questo vuoto, esattamente un anno fa (6 marzo 2010), a Roma, con una conferenza tenuta nella sede de L’Opinione, presentata da una pattuglia di liberali e libertari quali il giornalista Oscar Giannino, il direttore esecutivo dell’Istituto Bruno Leoni Alberto Mingardi, l’imprenditore agricolo Giorgio Fidenato. Protagonista, quest’ultimo della più semplice quanto eclatante battaglia contro il fisco: paga lo stipendio lordo in busta paga, perché non vuole lavorare (gratis) come esattore delle imposte per conto dello Stato. La prima mossa di Confcontribuenti è un contratto, o “pledge”, o patto che dir si voglia, firmato da candidati alle elezioni. Chi firma si impegna, una volta eletto, a non votare per l’aumento delle tasse.

 

Diverse le battaglie su singole tematiche sulle quali intendiamo impegnarsi invitando amiche/amici e simpatizzanti ad attivarsi con noi. . Quando ci sono spese inutili e sprechi, si fa attività di denuncia. Anche per cose apparentemente piccole, rispetto al giro di 800 miliardi di euro che passa per le mani dello Stato. Faremo battaglie per l’abolizione di tasse locali: possiamo chiedere l’abolizione delle strisce blu (parcheggio a pagamento), o della tassa sull’ombra (sui tendaggi davanti ai locali pubblici). Infine proporremo l’abolizione delle grandi tasse, a livello nazionale: il canone Rai, le accise sulla benzina (c’è ancora l’accisa per la ricostruzione del Belice), il bollo auto. La miglior tassazione possibile è l’aliquota unica, o flat tax: un’unica imposta per tutti i livelli di reddito. 

 

Non possiamo organizzare uno sciopero fiscale: è reato. Non possiamo nemmeno fare referendum: non sono ammessi in materia fiscale. Il rischio è quello di rimanere un sindacato che vuol graffiare pur non avendo unghie. L’unico mezzo che ci resta è l’informazione. E rovinare un po’ l’immagine di chi si rifiuta di abbassare le tasse e ridurre gli sprechi, anche se rischieremo di farci molti nemici. L’informazione serve, ha un seguito. “La Casta” è diventato un bestseller, per esempio. Su questo tema ci sono sempre forti emozioni. Dobbiamo fare opinione prima di fare pressione sulla classe politica. C’è poi una vasta gamma di azioni di protesta civili possibili, come pagare 108 euro invece che di 109 di canone: è una battaglia non lesiva, ma simbolica. 

 

E poi la grande battaglia di Libertà di FIDENATO. Sì, noi cercheremo di essere presenti nelle tappe principali del suo processo, diffonderemo sue notizie quanto più possibile. L'imprenditore Fidenato, dando lo stipendio lordo in busta paga ai suoi dipendenti, vuol far capire all’opinione pubblica che gli imprenditori italiani sono costretti a lavorare come esattori per lo Stato.

 

Assieme al Movimento Libertario (di cui Fidenato fa parte) e con Libertiamo (il Think Tank di Benedetto Della Vedova, Piercamillo Falasca e Carmelo Palma) presenteremo anche una proposta di legge per la busta paga trasparente.

 

E da qualche giorno, anche in PIEMONTE con Cnfcontribuente Piemonte, i Contribuenti possono avre qualche sepranza in più di tornare ad essere “CITTADINI e non più sudditi.

 

MENO STATO, MENO TASE, PIU' LIBERTA', PIU' INDIVIDUO, PIU' CRESCITA!

 

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STRISCE BLU? MOLTE SAREBBERO ILLEGALI!

25 Febbraio 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #PIEMONTE

GRAZIE IENE, MEGLIO DEI TG!

 

Dopo il servizio davvero pregevole, andato in onda qualche sera fa su le IENE (ormai assieme a Striscia la Notizia, unico tg serio e guardabile, oltre che godibile!), si perannunciano una ondata di ricorso, in po' in tutte le città italiane.

Ricorsi che per quando ci riguarda avranno tutto in ns.supporto legale (cari cittadini inc***contattateci e saremo a disposizione con i nostri legali).

Ma andiamo per ordine. Cosa han trasmesso di tanto interessante, dunque, l'altra sera, i ns.eroi?

Tutto ha inizio dall'art. 7 del codice della strada <Regolamentazione della circolazione nei centri abitati nei centri abitati> che così recita: " le aree destinate a parcheggio devono essere ubicate fuori dalla carreggita e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico".

Su una base strettamente interpretativa, del resto suffragata dalle immagini mostrate dalle Iene e dal parere di ben tre avvocati, nel corso della stessa trasmissione, non basterebbe, dunque, tracciare una semplice striscia blu sul manto stradale, parallela al marciapiede per realizzare un'area di sosta sulla quale chiedere l'obolo rappresentato dal pagamento di un voucher, spesso salato, se non salatissimo, specie in zone centrali e semi-centrali della città.

Piuttosto, per rispettare alla lettera la norna di cui sopra, andrebbero create delle rientranze sui margini delle strade, come già sta accadendo, per esempio a Torino, in alcune zone appena riqualificate o in corso di riqualificazione.

In altre parole, stando così le cose, molte delle multe elevate dai solerti vigili e ausiliari del traffico, sarebbero illegittime. O, se preferite, irregolari.

Per questo, CONFCONTRIBUENTI, oltre che a chiedere l'immediato annullamento dei verbali fin quì elevati, da la propria disponibilità, attraverso i propri legali, ad assitere i cittadini che vorrano proporre ricorso avverso tali verbali.

Invitiamo i cittadini ad inviare alla nostra Associazione, le foto relative a tutti i casi che, stando a quanto sopra descritto, potrebbero essere contestati. E i nostri aderenti, già si stanno muovendo per raccogliere il materiale, che sarà utilizzato per predisporre apposito dossier.

Invitiamo altresì il sindaco uscente Chiamparino a sospendere il pagamento di dette multe, ikn attesa di fare chiarezza.

Dopo l'autovelox di c.Moncalieri, illegale, stando al giudizio della suprema corte, e per questo disattivato, un'altra bella grana per la giunta torinese. E probabilmente, un 'altro modo per non poter più far cassa, sulla pelle di tutti noi.

Vi terremo al corrente degli sviluppi.

Stiamo uniti,  facciamo valere i nostri diritti, perchè uniti, si vince!

BASTA SUDDITI, TORNIAMO AD ESSERE CITTADINI!

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ConfContribuenti: il punto della situazione

21 Febbraio 2011 , Scritto da Confcontribuenti Con tag #ITALIA

Scritto da Administrator

 Lunedì 21 Febbraio 2011 19:22

 

1) A febbraio sono già più che raddoppiati gli iscritti rispetto al 2010
Ringraziamo gli iscritti e in particolar modo quelli che hanno fatto delle donazioni. L’anno scorso ConfContribuenti ha avuto circa 70 iscritti, quest’anno a febbraio siamo giunti già a 150. Riteniamo che con l’avvio dell’impegno a difesa dei contribuenti gli iscritti inizino a crescere a ritmo più sostenuto.
Il gruppo su facebook ha circa 1550 iscritti, ma ricordiamo che l’iscrizione al gruppo non è al tempo stesso iscrizione all’associazione: per il 2011 l’iscrizione è gratuita e si effettua compilando il modulo on-line a questo indirizzo: http://www.confcontribuenti.eu/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=7
Iscrivetevi, invitate i vostri amici ad iscriversi e magari fate anche una piccola donazione (basta andare sul sito), con carta di credito o paypal: anche 5 euro sono i benvenuti!

2) Impegno a difesa dei contribuenti per le comunali 2011
Abbiamo iniziato a preparare l’impegno a difesa dei contribuenti per le comunali del 2011, tra l'altro preparando il testo dell'impegno ed un piano operativo.
Con questa iniziativa chiederemo ai candidati alle elezioni comunali di impegnarsi a ridurre le tasse comunali, a ridurre la spesa pubblica comunale e a mantenere il bilancio in pareggio.
Si voterà in 7 capoluoghi di regione e in 22 capoluoghi di provincia. Su questo progetto abbiamo trovato la collaborazione del Tea Party Italia.
La data delle elezioni si sta avvicinando e uno dopo l’altro vengono resi noti i candidati sindaci delle diverse coalizioni. 
Chi volesse collaborare all’iniziativa ha solo che da dirlo, sarà il benvenuto. Le attività da svolgere sono in sostanza 3 o 4: contattare i consiglieri comunali per invitarli a sottoscrivere l’impegno, diffondere le sottoscrizioni dell’impegno (attività da ufficio stampa: preparazione di comunicati per la stampa e per i siti internet), coinvolgere altre associazioni e soprattutto le associazioni di categoria per dare maggiore incisività all’iniziativa, eventualmente organizzare degli eventi locali per la presentazione dei firmatari.

3) Monfalcone
Monfalcone è una cittadina di 27.000 abitanti in provincia di Gorizia che va al voto in primavera. Qui ci attiveremo per promuovere la sua fusione con due comuni limitrofi che formano un unico agglomerato urbano di circa 50.000 abitanti. In tal modo si avrebbero delle economie di scala dalla fusione delle tre burocrazie e si ridurrebbero i consiglieri comunali da 84 a 40. Non si capisce infatti perché un agglomerato urbano di 50.000 abitanti debba avere più consiglieri comunali di Milano.
Questo sarà un progetto pilota e cercheremo di farne un “caso” su scala nazionale per proporre la fusione dei comuni minori su vasta scala.

4) Presenza sui media
Dopo i mesi di chiusura estiva dovuti all’attacco hacker, il sito sta riprendendo dei ritmi discreti di attività. Oltre al sito è ben attivo il gruppo facebook, che offre la possibilità di commentare e di condividere proponendo degli interventi a nuovi potenziali iscritti e simpatizzanti.
Abbiamo pubblicato un paio di articoli sull’Opinione, tra i quali l’intervista ad Andrea Bernaudo, che l’anno scorso ha firmato l’impegno a difesa dei contribuenti per le regionali in Lazio ed oggi è vicepresidente della commissione Bilancio. Inoltre abbiamo intervistato Marco Taradash, firmatario in Toscana e presidente della Commissioni per gli affari europei.
Va segnalata inoltre l’attività di Francesco Felloni in Toscana, che ha pubblicato diversi comunicati sulle pagine pisane del Tirreno e della Nazione.

5) Programmi futuri
Dopo l’iniziativa dell’impegno a difesa dei consumatori inizieremo delle battaglie mirate sulle tasse e/o sulla spesa pubblica. Si tratterà di scegliere delle battaglie che siano incisive (effetti consistenti in termini macroeconomici) e che al tempo stesso siano in grado di raccogliere il favore dei contribuenti. Un esempio in tal senso potrebbe essere la proposta Ichino per il licenziamento dei nullafacenti del settore pubblico, che potrebbe portare a ridurre del 3% i dipendenti pubblici in 3 anni.

Grazie per il vostro appoggio,
ad maiora!

Gionata Pacor - Presidente
Elisa Serafini - Tesoriere

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MILLEPROROGHE: NUOVE TASSE IN VISTA. E COME TI SBAGLI....

20 Febbraio 2011 , Scritto da confcontribuenti Con tag #ITALIA

Milleproroghe: nuove tasse in vista

 

Recentemente il Senato ha approvato il cosiddetto Decreto Milleproroghe contente disposizioni ed interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e famiglie. In questa sede ci preme porre in evidenza due passaggi che potrebbero avere ricadute negative sulle tasche dei contribuenti.

Nel primo caso si dà facoltà alla Regione nel quale sia stato dichiarato lo stato d’emergenza di elevare i tributi propri sino al massimo consentito dalla legge ( Irap, addizionale IRPEF, bollo auto ecc) e l’accise sui carburanti sino ad un massimo di 5cent/litro qualora il bilancio non rechi le disponibilità finanziarie sufficienti per effettuare le spese conseguenti; nessun accenno ovviamente alla eccezionale temporaneità che tale misure dovrebbero avere. Si ricordi che ad oggi il prezzo della benzina alla pompa è già gravato da questo tipo di accise “una tantum” per un’ammontare di 25cent€/litro. Si partì con un contributo di 1,9 lire per la Guerra d’Abissinia nel 1935 , si continuò con le 10 lire per il disastro del Vajont (1963 ) e l’alluvione di Firenze ( 1966) per finire ai 2cent/litro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri nel 2003. Tutti balzelli pensati per fronteggiare emergenze e rimasti per alimentare l’ingordigia della politica.

In quest’ottica è degno di riflessione anche il secondo passaggio sul quale desideriamo richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica. Alla legge n. 244 del 24 Dicembre 2007 che vieta agli enti locali di partecipare direttamente in società non strettamente necessarie per il conseguimento delle proprie finalità istituzionali si era aggiunta la norma che impediva ai comuni con popolazione sotto i 30mila abitanti di detenere quote in società di qualsiasi tipo, con l’obbligo di cederne le partecipazioni entro il 2011. Tale obbligo è stato prorogato al 2013 e decade se le società già costituite distribuiscono dividenti agli enti locali. Ciò offrirà ai piccoli comuni una nuova possibilità di tassare indirettamente il cittadino, elevando il costo dei servizi offerti in regime di monopolio dalla società partecipata, oltre che conservare la possibilità di distribuire posti e incarichi al di fuori da criteri di economicità ed efficienza.
Per fare un esempio, le società/enti partecipati direttamente dal solo Comune di Pisa sono 38 e ciò consente all’ente Comune di poter indicare quali membri di Consigli di amministrazione e di collegi di revisori contabili 55 su un totale di 136 amministratori ovvero più del 40% del totale. Nomine a favore di persone che difficilmente possono entrare nel merito della governance dell’azienda e ne avvallano quindi pedissequamente le linee di managment già tracciate in altre sedi  ( mi permetto di esprimere questo giudizio con cognizione di causa perché in passato e per brevissimo tempo ho avuto modo di coprire una delle suddette cariche ). E quanto costano queste 55 nomine? Per il 2010 la stima attendibile è di circa 750mila euro.

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LE 22 NUOVE TASSE DI BERLUSCONI. ECCO APPUNTO....., GRAZIE SILVIO!

20 Febbraio 2011 , Scritto da upl Con tag #ITALIA

PDL E LEGA IN CAMPAGNA AVEVANO DETTO CHE NON AVREBBERO AUMENTATO LE TASSE. VERO, INFATTI NON LE HANNO AUMENTATE, NE HANNO SEMPLICEMENTE MESSE DI NUOVE/ELIMINATE DETRAZIONI! NON FACCIO COMMENTI.


<UPL>

 

Le 22 nuove tasse di Berlusconi

 

 

TRAMITE CONCONTRIBUENTI

Abbiamo trovato questo post nella rete e volentieri lo riprendiamo. ConfContribuenti non lo condivide al 100% (ad esempio non sappiamo se in seguito alla privatizzazione le tariffe dell'acqua siano aumentate) ma offre degli spunti importanti.

 

1) Introdotta tassa di 30 euro più marca da bollo di 8 per ogni ricorso al giudice di pace.

2) Eliminata la detrazione del 19% per gli acquisti di abbonamenti ai trasporti pubblici locali;

3) Eliminata la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti.

4) Cancellato il credito d' imposta, introdotto da Prodi, del 10% alle imprese che fanno ricerca ed innovazione.

5) Niente restituzione fiscal drag a lavoratori e imprese. 6)  Introduzione della cosiddetta tassa sulla tecnologia (lettori multimediali , telef. cellulari, computer). Costerà circa 100 euro a famiglia.

7) Aumento tariffe dell'acqua  (grazie alla privatizzazione fatta da Tremonti, art. 23 bis decreto legge 133/2008)

8) Aumento delle tariffe postali

9) Aumento pedaggi austostrade Anas

10) Aumento di 3 euro sui biglietti aerei per chi parte da Roma e Milano, per qualsiasi destinazione e su qualunque compagnia, low cost incluse.

11) Aumento biglietti dei treni, sia regionali che a lunga percorrenza.

12) Raddoppio dell' IVA sugli abbonamenti alle pay tv

13) Tabacchi: aumentano sigarette low cost e "fai da te"

14) Aumento canone Rai

15) Confermata l' applicazione dell' Iva sulla tassa rifiuti, nonostante sentenza contraria Corte Cosituzionale.

16) Stretta fiscale  sulle compagnie assicurative (che sicuramente si rifaranno sugli assicurati)

17) Imposta di scopo (i comuni possono istituire nuovi tributi, ad es. tassa di soggiorno per i turisti) per favorire investimenti nel territorio comunale.

18) Concessa alle regioni la possibilità di aumentare fino al 3% l' addizionale Irpef.

19) Istituzione pedaggio sui raccordi autostradali (ad es. Firenze-Siena, Roma-Fiumicino, Salerno-Avellino, tangenziale Bologna)

20) Aumento aliquota contributiva, dal 25 al 26%, per iscritti a gestione separata INPS (professionisti senza previdenza di categoria, venditori a domicilio  e lavoratori autonomi occasionali)

21) Aumenta al 10% (dal 7-8) l'aggio per la riscossione dei tributi concesso alla Riscossione spa. La nuova norma implica un aggravio per il contribuente pari al 2.5% circa in caso di pagamento dopo il sessantesimo giorno.

22) Tassa sul cinema, un euro a biglietto

 

Il governo Berlusconi non solo ha aumentato le aliquote di tasse e imposte già esistenti, creandone anche delle nuove, come quella sui ricorsi al giudice di pace, ma non ha cancellato manco una delle supposte "67 nuove tasse di Prodi". Tanto sbandierate dalla destra nella passata legislatura, sono ancora tutte li.

 

Alcune di queste non sono dovute all'azione del governo, almeno non a quella diretta. Ma il risultato è lo stesso: le tasse non si abbassano ma anzi aumentano.

 

FONTE:http://gianniguelfi.ilcannocchiale.it/post/2587015.html

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MA ALLA FINE, CHI PAGA?

20 Febbraio 2011 , Scritto da confcontribuenti_piemonte Con tag #TORINO

TORINO: MANCANO ANCORA TRE MESI AL VOTO, GIA' ESAURITI TUTTI GLI SPAZI ELETTORALI A PAGAMENTO!

 

Sì, avete letto proprio bene. A 90 gg. dal voto tutti gli spazi elettorali (gestiti in esclusiva dal Comune), a pagamento risultano esauriti. Sono ormai diverse settimane (ma x qualcuno la campagna è partita addirittura al ritorno dalle vacanze!), che i faccioni dei candidati campeggiano in ogni dove, centro, periferia, centro. E non solo quelli del pd, che si stanno confrontando in vista delle primarie. Ma anche quelli degli altri partiti. Anche piccoli, anche nuovi, al debutto elettorale. Non facciamo i nomi, x non fargli propaganda ulteriore, ma li avete visti tutti, li vedete ogni giorno, ci accompagnano durante la ns.giornata, direi che ormai, quasi, ci tengono compagnia.

Ma chi paga per la stampa e l'affissione di tutti questi Manifesti?

Sì, perchè se facciamo un po' di conti, c'e' da preoccuparsi. 

Un "circuito"fatto di 300 manifesti 140x200 cm per 15 giorni, tra costi materiali di stampa e canone di affissione fa all'incerca 2.800 euro. E siccome un solo "circuito" è poco visibile, ecco che se ne comparano più d'uno. E quindi il costo aumenta. Per un totale che si può immaginare vicino ai 40 mila euro. E i candidati pd che solo per le primarie a sindaco, hanno posto un ttto massimo a 50 mila. E tutto ciò ancora prima dell'apertura ufficiale della Campagna Elettorale (da metà Aprile in avanti). E se considerate che l'elezione in Comune rende sui 12/13mila euro all'anno, ci si chiede: chi paga e perchè. Non sembrerebbe cioè un buon investimento. E prima di votare questi "paperoni" dal Manifesto facile, con slogan scontati e dal progremma sconosciuto, ci penseremmo due volte. Anzi tre. Anche l'oculatezza nelle spese, dei candidati, e un programma chiaro, comprensibile, ma soprattutto, realizzabile (basta "libri dei sogni"), potrebbe essere un buon motivo di scelta, un motivo in più.

 

MEDITATE GENTE, MEDITIAMO, GENTE!

 

TORINO è CAPITALE.

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COSI' I PARTITI SI FANNO UN REGALO. E IO PAGO!

20 Febbraio 2011 , Scritto da G. SALVAGGIUOLO Con tag #TORINO

Gettoni, sanatorie e consiglieri. Così i partiti si fanno un regalo.

Salvati i ritardatari dei rimborsi elettorali: riaperti i termini per la richiesta.

 

IL CASO.

 

  Di:   GIUSEPPE SALVAGGIULO - TORINO.

 

  Sanatoria per i partiti che hanno presentato in ritardo la richiesta di rimborso elettorale per le Regionali 2010. Colpo di spugna sulle multe alle liste per i manifesti abusivi nell'ultima campagna elettorale. Rinvio dei tagli a Consigli e giunte comunali. Ripristino dei gettoni di presenza per i consiglieri di quartiere.

Con il decreto milleproroghe, i partiti si fanno un bel regalo. La novità dell'ultima ora riguarda i rimborsi elettorali. Si tratta del meccanismo che ha sostituito il vecchio finanziamento pubblico ai partiti, cancellato a furor di popolo nel 1993. Il rimborso, anziché finanziare i partiti «a fondo perduto», dovrebbe solo coprire le spese effettive.

In realtà viene erogato a forfeit sulla base dei voti ottenuti dai partiti e nella Seconda Repubblica, secondo la Corte dei conti, ha garantito al sistema politico circa 2,5 miliardi di euro. Il problema è che ogni tanto qualcuno sbaglia. Come capita a chi deve presentare un certificato, una domanda per un concorso, un documento a fini fiscali. E così anche quest'anno qualche partito non è riuscito a depositare in tempo la domanda di rimborso.

E' accaduto, per esempio, alla lista civica «Insieme per Bresso» nelle elezioni piemontesi. I responsabili della lista non avevano presentato i documenti in tempo utile e avrebbero dunque perso il diritto al rimborso, ovvero circa 100 mila euro l'anno. Ma per loro fortuna, in Parlamento non si sono dimenticati dei partiti ritardatari. E hanno inserito nel Milleproroghe un emendamento-sanatoria (presentato dal Pd e votato dal Pdl), che riapre i termini (scaduti l'anno scorso) per presenta-re-la richiesta. Motivazione: si trattava di elezioni contestate (la Bresso aveva fatto ricorso, il Tar le aveva dato ragione ma il Consiglio di Stato no), dunque il ritardo è giustificato. Nei giorni scorsi, era emersa un'altra norma salva-partiti (a presentarla, un senatore Pd e uno Pdl): il condono per le affissioni abusive dei manifesti elettorali durante la corsa per le Regionali 2010. La norma prevede che si possa sanare l'illecito con un'ammenda per la modica cifra di 1000 euro per ogni provincia. secondo Mario Staderini, segretario dei Radicali che ha denunciato «l'ennesimo furto ai danni dei cittadini e della democrazia, rigorosamente bipartisan», i Comuni perderanno circa 100 milioni di euro.

Questa sanatoria è l'ultima di una lunga serie: l'affissione abusiva dei manifesti elettorali era un reato nella Prima Repubblica. Depenalizzato nel1994, successivamente è stato vanificato da u na serie di condoni: nel 1996, 2001, 2005, 2008... Altre norme infilate nel decreto H-guardano gli enti locali e, di riflesso, i partiti. Si tratta dello stop alla sforbiciata che, in ossequio alle promesse sulla riduzione dei costi della politica, era stata data agli organi dei Comuni. Avrebbe fatto il suo esordio con le prossime elezioni, invece non se ne fa nulla. Abbiamo scherzato. E quindi restano di 60 membri (anziché scendere a 48) i Consigli comunali delle città con oltre 1 milione di abitanti: norma ad hoc per Milano.

E possono arrivare a 16 assessori le giunte (anziché fermarsi a 12): una boccata di ossigeno per Gianni Alemanno, sindaco di Roma, dopo il difficile rimpasto che ha lasciato tanti scontenti. A firmare questo emendamento Mauro Cutrufo, senatore Pdl ma anche vice-sindaco di Roma: un caso? E infine i Consigli di quartiere: si era deciso di abolire i gettoni di presenza, che in alcuni casi, con riunioni fittizie, erano diventati veri e propri stipendi. Anche per questo, c'è tempo. I gettoni tornano nelle città con oltre 250 mila abitanti. I parlamentari approvano, i consiglieri incassano.

PARLAMENTINI DI QUARTIERE Tornano le retribuzioni per i loro membri nelle città di oltre 250 mila abitanti É.000 elfo L'ammenda con la quale . si può sanare l'affissione abusiva di manifesti nelle elezioni dei 2010 100 È quanto perderanno i Comuni, secondo i Radicali, con la sanatoria per le affissioni abusive dei manifesti elettorali íz p. malora Il valore del rimborso elettorale erogato a forfeit sulla base dei voti ottenuti dai partiti nella Seconda Repubblica, secondo la Corte dei Conti 100 rami II valore del rimborso perso dalla lista civica «Insieme per Bresso» nelle elezioni piemontesi perché la richiesta era stata presentata in ritardo.

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