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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

A PIOSSASCO AUMENTA L'IRPEF COMUNALE! MAGNIFICO!

29 Giugno 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #PIEMONTE

DOMENICA 26 GIUGNO 2011

Il comune di Piossasco aumenta l'Irpef comunale!
Giriamo il comunicato stampa dell’amico Stefano Polastri, consigliere comunale di Piossasco che in pieno spirito Tea Party ha votato contro l’aumento dell’addizionale Irpef comunale.
Rileviamo il solito atteggiamento della sinistra che dietro la retorica de “anche gli ricchi piangono” continua a colpire il ceto medio ormai avviato a diventare ceto basso.
Ma quello che riteniamo ridicolo è che un gruppo di minoranza voti per un aumento delle tasse e cosa assurda che si tratta del Pdl che in linea teorica si richiama a valori liberali. Come visto in altre occasioni, per esempio le spese folli delle circoscrizioni torinesi, i margini per ridurre la spesa pubblica ci sono e non si capisce la ragione di un aumento delle tasse.
“Il 23/06/2011 in consiglio comunale a Piossasco si è consumato uno strappo politico incommensurabile e fuori da ogni logica, 3 consiglieri su 4 del popolo della libertà (gruppo di minoranza del consiglio comunale di Piossasco (TO) hanno votato con la maggioranza di centro-sinistra l'aumento dell'addizionale IRPEF.
Il fatto è che l'addizionale va a colpire per lo più il reddito dipendente poiché il maggior gettito proviene nelle fasce tra i 15-25 mila euro, quelle appunto del lavoro dipendente, mentre è irrisorio in termini assoluti sulle fasce di reddito più alte, scarsamente presenti per il nostro comune. La sinistra si è sempre dichiarata in difesa dei lavoratori dipendenti quindi sarebbe auspicabile da parte dell'amministrazione reperire risorse per la quadratura del bilancio dai contribuenti delle fasce più alte. Il mio voto quindi è giustificabile come difesa della categoria dei lavoratori dipendenti ( di cui tra l'altro faccio parte) e non di quella, per dirla "dei possessori dei gipponi".
Nota a latere: chi ha i gipponi?!
Ecco la dichiarazione di voto di voto del consigliere Stefano Polastri , Presidente del Club della Libertà di Piossasco:
La possibilità di aumento delle addizionali deve avere un obiettivo ben preciso di miglioramento e io gli obiettivi che questo bilancio ha non li condivido.
Anche in virtù dei punti successivi all’ordine del giorno in cui dobbiamo andare a coprire i crediti insoluti delle mense scolastiche, Cessione di ruderi per acquisire altri ruderi, e cosi via, non reputo accettabile aumentare le tasse ai cittadini Piossaschesi.
In piena coerenza con la politica nazionale del Popolo della Libertà che va verso un non aumento di tasse ma razionalizzare le spesa, il mio voto sarà certamente e convintamente contrario”
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IN DIFESA DEI CONTRIBUENTI. DALLE PAROLE A I FATTI!

29 Giugno 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

OGGETTO: MOZIONE.

 

PREMESSO CHE 

 

-  riteniamo la pressione fiscale italiana eccessiva e, da sempre, crediamo sia necessario inserire nella carta costituzionale un massimo di pressione fiscale diretta o indiretta che, a nostro giudizio, non dovrebbe superare il 33%;

- la “difesa” del contribuente passa, però, anche attraverso l’azione concreta delle amministrazioni locali;

 

- durante la campagna elettorale, appena trascorsa, abbiamo aderito all’iniziativa promossa daConfContribuenti e Tea Party Italia, con la quale si chiedeva ai candidati alla carica di Sindaco di assumere impegni chiari a difesa del contribuente;

-  Tale iniziativa prevedeva l’impegno degli eletti a difesa del contribuente:

 

1) Con una politica di riduzione della spesa pubblica comunale complessiva

2) Raggiungendo o mantenendo il pareggio di bilancio o un attivo di bilancio

3) Portando(o mantenendo) le addizionali comunali ai livelli minimi consentiti dalla legge,riducendo le imposte e le tasse comunali e non introducendone di nuove

CONSIDERATO CHE

- riteniamo doveroso e corretto rispettare gli impegni assunti dal ruolo che ci è stato assegnato dagli elettori sottoponendo questa mozione al Consiglio Comunale di Varese;

- il tema della fiscalità locale andrebbe affrontato da tutte le amministrazioni comunali d’Italia;

- sarebbe un segnale straordinario per l’intero paese  coinvolgere gli oltre 8000 comuni italiani, chiedendo loro di approvare gli stessi impegni sulla fiscalità locale previsti da questa mozione;

- nel coinvolgere i comuni italiani si potrebbe anche richiedere il supporto e l’ausilio di Anci;

AUSPICANDO DI

- ottenere il consenso dell’intero Consiglio Comunale su quanto proposto

SI IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

1) Ad attuare una politica di riduzione della spesa pubblica comunale complessiva

2) A mantenere il pareggio di bilancio o un attivo di bilancio

3) A portare le addizionali comunali ai livelli minimi consentiti dalla legge,riducendo le imposte e le tasse comunali e non introducendone di nuove

4)A  coinvolgere gli oltre 8000 comuni italiani, anche attraverso l’Anci, chiedendo loro di approvare gli stessi impegni sulla fiscalità locale previsti dal punto 1), 2) e 3)

Il Capogruppo di Movimento Libero

    Alessio Nicoletti

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In Provincia il dirigente “vale” 37 volte un dipendente.

26 Giugno 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #PIEMONTE

Tratto da "LO SPIFFERO"
A Palazzo Cisterna la ripartizione degli “incentivi di produttività” mette in luce una abissale sproporzione tra i vertici e gli altri livelli amministrativi

Ci sono due cifre che tutti i dipendenti della Provincia di Torino dovrebbero analizzare con attenzione in questi giorni: 1.505.630 e 2.173.697. La prima riguarda la somma, in euro, che come “incentivo di produttività” è destinata ai 1605 dipendenti di Palazzo Cisterna, tutti “soldati semplici”. La seconda è il malloppo che si dovrebbero spartire i 62 magnifici dirigenti dell’ente, tutti “ufficiali superiori” forse non  a torto considerati “i più pagati d’Italia”. 

 

Il confronto, pallottoliere alla mano, è semplice ed evidenzia la sproporzione degli emolumenti: a ciascun lavoratore “semplice” dovrebbero andare in media 938 euro, mentre ogni dirigente ne incasserà 35.059, cioè circa 37 volte tanto. E’ tutto regolare? Un dirigente della Provincia vale veramente 37 volte un dipendente? E la produttività di certi capi nella gestione normale dei servizi è accettabile al punto da giustificare un premio “di produzione”? Per quale prodotto?

 

Tre esempi concreti. Edilizia scolastica: il processo per il dramma del Darwin (uno studente morto e un altro ragazzo costretto alla carrozzella) è compatibile con il concetto di “produttività”? Logistica: è possibile che esista “produttività” quando in più di due anni il dirigente responsabile (Claudio Schiari) non  ha trovato il modo di far riparare la barra mobile dell’ingresso della sede di corso Giovanni Lanza, la stessa dove ha sede il contestatissimo Osservatorio per la Tav? Viabilità: che cosa produce un ufficio che per le nevicate invernali ha operato come tutti hanno potuto vedere?

 

Ma c’è di peggio. Regolamento alla mano, il solerte dirigente del personale, così pronto a usare le forbici, ha richiesto la restituzione di una quota della produttività del 2010 (poco più di 300 euro) a una dipendente che si era assentata alcuni mesi per una gravissima malattia. La legge è legge. Ma l'umanità non abita più in via Maria Vittoria 12.

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Lotta all'evasione, spesometro e redditometro.

26 Giugno 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

Dopo Serpico, Perseo, e finanzieri virtuali nel 2011 la lotta all'evasione fiscale si è arricchita di due nuovi strumenti: il Nuovo Redditometro e lo spesometro. Per sconfiggere gli evasori infatti il Fisco ha deciso infatti di misurare la capacità di spesa dei contribuenti partendo dal reddito o, viceversa, stabilire il reddito sulla base delle spese sostenute o, infine, determinare il reddito delle imprese sulla base di calcoli statistici. Ma come funzionano? Debora Rosciani ne parla con Giovanni Parente, giornalista de Il Sole 24 Ore, Benedetto Santacroce e Antonio Iorio, esperti in materia fiscale de Il Sole 24 Ore. 

http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=lotta-evasione-spesometro-redditometro-fisco-contribuenti-tasse-spese-statistica

cliccando sul link sopra indicato e seguendo le istrizioni, potrai riascoltare l'interessantissima puntata dei "il salvagente" del 26.6, curata dalla ottima giornalista Debora Rosciani. Buon ascolto.


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MULTA PER LE BANCHE CHE TARDANO AD ESTINGUERE L'IPOTECA A MUTUO CHIUSO

26 Giugno 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

la notizia non è recente, ma pochi la conoscono. e interessa moltissimi italiani che accendono un mutuo per acquistare la prima casa, e non soo.

l’antitrust può sanzionare le banche che, alla chiusura del mutuo, tardano ad estinguere le ipoteche iscritte a garanzia degli immobili. lo ha stabilito il tar  del lazio con la sentenza n. 12283 del 19 maggio 2010

la sentenza fa seguito al ricorso della bnl contro la multa di 180.000 euro stabilita dall’antitrust. il tar ha dato torto alla bnl e ha ritenuto che la pratica messa in atto dalla banca fosse scorretta poiché ha comportato una notevole dilatazione dei tempi per il rilascio della quietanza al debitore e per la trasmissione al conservatore della relativa comunicazione

la banca avrebbe dovuto dotarsi “di un sistema operativo idoneo sin da subito a consentire il tempestivo adempimento dell’obbligo accessorio ex lege, solo in presenza del quale la responsabilità dell’inadempimento può essere esclusa, o almeno mitigata, essendosi l’operatore economico diligentemente attivato”

c'è da dire che la bnl ha poi ridotto i tempi dell’operazione e pertanto il tar ha ritenuto sproporzionata la sanzione e ha imposto all’autorità di rivederla: “la misura della sanzione da irrogare alla ricorrente, pertanto, dovrà essere rideterminata dalla stessa autorità in esecuzione della presente sentenza”

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REDDITOMETRO. IL FISCO TI "SPIA"

26 Giugno 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

Da alcuni giorni è attivo il redditometro, il nuovo strumento dell'agenzia delle entrate per combattere l'evasione fiscale. il meccanismo è semplice: i redditi dei contribuenti saranno messi in relazione alle spese che fanno. la casa sarà al centro delle indagini e chi ne ha acquistata una nel corso del 2010 potrà ricevere una lettera il cui senso sarà più o meno questo: gentile contribuente,mi può spiegare come ha fatto a pagare l'abitazione, visti i suoi redditi?

dalle frequenze di radio 24, la giornalista debora rosciani dedica una puntata della sua trasmisisione, il salvadanaio, al redditometro e alla casa. oltre a chiarire i punti principali del meccanismo di funzionamento di questo nuovo strumento fiscale, intervengono diversi ascoltatori per chiarire alcuni dubbi: 

per esempio: le lettere riguarderanno solo le case comprate senza mutuo? non solo, perché molti mutui in italia sono stipulati senza ipoteca e quindi ci devono essere altri capitali o beni come pegno?

in ogni caso le lettere saranno gentili e per prima cosa esprimeranno l'invito a chiarire. non saranno né minacciose, né impositive

per ascoltare la trasmissione clicca su questo link. si aprirà una nuova pagina. clicca quindi su "archivio", nel sito di radio 24, e ascolta la puntata del 9 giugno

clicca qui per riascoltare la puntata di salvadanaio, dedicata al redditometro

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Equitalia, lo Sceriffo di Nottingham al servizio del governo

26 Giugno 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

Di: Luciano CAPONE

Tratto da: http://www.rivoluzione-liberale.it

 

Nelle Vite dei Cesari Svetonio insegna che l’esattore deve comportarsi come un buon pastore, ‘deve tosare il gregge, non scorticarlo’. Equitalia, più che un buon pastore, ricorda lo Sceriffo di Nottingham: il terribile esattore che la Walt Disney rappresenta come un grosso lupo pronto a sbranare il gregge estorcendo fino all’ultima moneta d’oro, senza alcuna pietà né per il piccolo orfano né per il fabbro col piede ingessato.

L’esatto opposto di Robin Hood (che ad inizio legislatura sembrava ispirare Tremonti) visto che Equitalia colpisce con metodi durissimi contribuenti che spesso non riescono a stare dietro al pagamento delle tasse e non i ‘grandi evasori’ che hanno risolto ogni problema con lo scudo fiscale al 5%.

Il principio cardine dell’azione di Equitalia è il ‘solve et repete’ (prima paghi, poi contesti), l’esatto analogo della carcerazione preventiva: il cittadino viene privato di una libertà, in questo caso di una proprietà, sulla base di una presunzione di colpevolezza, senza cioè che ci sia stato alcun giudizio in merito; da ciò deriva anche l’inversione dell’onere della prova: è il cittadino a dover dimostrare che le somme che Equitalia gli ha sequestrato non sono dovute. Non siamo di fronte a semplici enunciazioni di principi, ma di fronte ad azioni brutali come fermi, ipoteche, pignoramenti che avvengono senza alcun principio di proporzionalità e giustizia: persone si sono ritrovate ipoteche sulle case, spesso senza nemmeno esserne informate, per qualche multa o per il canone RAI o per poche centinaia di euro.

Tra le misure cautelari è prevista anche la sospensione dei pagamenti della pubblica amministrazione nei confronti di soggetti morosi che la dice lunga sul rapporto impari tra Stato e contribuente: ‘lo Stato non paga al cittadino ciò che è dovuto finché il cittadino non paga allo Stato ciò che forse deve’, creando un vortice in cui le aziende non ricevono dallo Stato i crediti con cui dovrebbero pagare i propri debiti con Equitalia, debiti che intanto aumentano vertiginosamente portando al fallimento.

Questi metodi sono in antitesi con lo Statuto del contribuente secondo cui: “I rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede”, contraddicono sentenze della Corte Costituzionale secondo cui il solve et repete è in contrasto con l’art.3 della Costituzione, ma soprattutto violano il buon senso perché è evidente che lo Stato prende dai cittadini soldi che spesso non sono dovuti, come poi dimostrano gli esiti dei ricorsi.

Le ripercussioni sulla vita comune dei cittadini sono enormi: senza parlare di casi estremi di persone ammalate e decedute a causa di pignoramenti e blocchi delle attività, sono numerosissimi i fallimenti di piccole imprese e lavoratori autonomi che, a causa delle ipoteche di Equitalia, si sono viste tagliare il credito dalle banche e che spesso si rivolgono all’unico canale di credito disponibile, la criminalità organizzata e l’estorsione.

D’altronde non è sempre facile distinguere il comportamento degli estorsori da quello di Equitalia che prevede sanzioni, more, aggio e interessi che portano i debiti a raddoppiarsi nel giro di un anno; non sono teorie di ‘antistatalisti’, evasori e nemici del fisco, ma è lo stesso presidente di Equitalia Befera a rendersene conto, in una lettera ai dipendenti si è spinto a chiedere lo stop a controlli vessatori che sono simili ‘a quelli di estorsori’. Spesso sono più che simili: il legale rappresentante di Caserta di Equitalia Polis spa è stato rinviato a giudizio con l’accusa di applicazione di tassi usurari.

Un paese che deve affidarsi nella magnanimità di Befera e non in leggi giuste e liberali, che deve sperare in un Robin Hood per contrastare lo Sceriffo di Nottingham e che non distingue gli estorsori dagli esattori vuol dire che è sempre più simile ad uno ‘Stato di polizia tributaria’ di cui questo governo si proclamava acerrimo nemico.

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La Palestina non è stata rubata, ma Israele è stato acquistato.

26 Giugno 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ESTERI

Un'immagine palestinese: uno squalo-Stella di David divora la Palestina.

Gerusalemme ha conosciuto numerose guerre: nel 70 d.C., l'imperatore Tito celebrò la sua vittoria sugli ebrei con la costruzione di un arco di trionfo sul quale sono rappresentati dei soldati romani che trasportano una menorah sottratta dal Monte del Tempio.

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RISCOPRIRE il "MERITO".

26 Giugno 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO. OVVIAMENTE CONDIVIDIAMO!

 

SOCRATE 2000: UNICO SCOPO IL MERITO

 

 

DI LUCA BAGATIN

 

 

Per ora è un gruppo di persone, nemmeno troppo nutrito.

Circa settecento - fra persone comuni e rappresentanti del mondo dello spettacolo, della cultura e dell'informazione - hanno aderito all'appello del giornalista ed autore televisivo Cesare Lanza, per il Movimento "Socrate 2000". Unico scopo: il ritorno al merito.

In un'Italia da sempre statalista, burocratocentrica, partitocratica, clientelare ed arruffona, un movimento di pressione di questo tipo mancava davvero.

Eh sì, perché con una classe politica cialtrona come quella degli ultimi vent'anni dove crediamo di andare ? E con movimenti protestatari e piazzaioli che non hanno uno straccio di programma concreto ? E con i soliti noti o meno noti raccomandati in ogni campo ed in ogni dove ?

Allora ben venga un movimento dal basso, internettiano, liberale e libertario, come recita il suo stesso manifesto-appello.

Un movimento al quale, per aderire, è sufficiente inviare una mail all'indirizzo redazione@socrate2000.com. Non occorre versare un'euro. Il che, per i tempi d'oggi, non è poco.

"Socrate 2000" sarà destinato a far parlare di sè ?

Cesare Lanza, di certo, è volto noto e, assieme a lui, al progetto ci hanno messo la faccia personaggi come Alessandro Cecchi Paone, Francesca Neri, Massimo Fini, Alessandro Meluzzi, Ettore Andenna e molti altri del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport e dell'informazione.

Lanza stesso ha informato che, a breve, presenterà un'iniziativa pubblica che non deluderà nessuno.

Il movimento consta, per ora, di un sito web www.socrate2000.com e di una sede in Via Appia Nuova 254 a Roma.

Nel frattempo, presi un po' dall'entusiasmo, dalla curiosità e da quelle due paroline nelle quali crediamo da sempre (liberale e libertario), abbiamo aderito.

E voi ?

.........

Personalmente ho appena aderito! 

Come UpL Unione per le Libertà siamo sempre stati per il "Ritorno al Merito", e invitiamo anche voi, amiche e amici di FB a farlo e a condividere questo post sui vs.profili, blogs, siti web!

gal.pal

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TREMONTI: PREDICARE BENE, RAZZOLARE MALE!

26 Giugno 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

FINALMENTE CI VOLEVA, L'UOMO DI MARENE, IL GIGANTE BUONO, GIA' FONDATORE DI FORZA ITALIA, ATTUALE SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO BERLUSCONI, PER DIRE LE COSE PANE AL PANE E VINO AL VINO, A DIRE CIO' CHE MOLTI ITALIANI PENSANO, QUELLOI CHE HAN VOTATO PER BERLUSCONI IN PRIMIS. BRAVO GUIDO CROSETTO, NOI CONDIVIDIAMO.

 

- Le anticipazioni della manovra proprio non sono piaciute a Crosetto. Va bene tagliare la spesa pubblica, ma allora perché il ministero del Tesoro ha accresciuto la propria spesa? Bisogna "predicare bene e razzolare bene. "Ho letto alcune bozze... Io sono stato responsabile economico di Fi, siccome siamo in un partito libero in cui ognuno può esprimere la sua opinione, dico che stiamo sbagliando. Non possiamo fare solo manovre che taglino la spesa, cerchiamo di ridurre anche la possibilità di crearla, altrimenti alla fine inseguiamo un obiettivo che non raggiungeremo mai".

Il giudizio è drastico, la manovra così com'è ora è "piena di demagogia: se pensiamo di risolvere i problemi dell'Italia mettendo un limite alla cilindrata delle auto blu... Tra l'altro, vedo migliaia di auto blu e la maggioranza di quelli che ci sono sopra non so chi siano. Forse il problema non è che siano massimo 1.600 di cilindrata, perché non andiamo nel dettaglio a vedere chi e perché le usa?"

Inoltre, "bisogna che chi deve vigilare sulle finanziarie lo faccia, fare solo dichiarazioni ogni tanto non serve. Nella spesa pubblica bisogna andare a vedere nel dettaglio la spesa. Bisogna predicare bene e razzolare bene. La difesa ha subito un taglio da 4 mld a 1,3 mld, nello stesso periodo il ministero del Tesoro ha aumentato la sua spesa corrente. C'è qualcosa che non va, ognuno vada prima a vedere nel proprio ministero".

Soprattutto, "non è più il momento in cui una persona pensa per tutto il governo, ci deve essere collegialità, serve una manovra non solo di compressione della spesa ma anche rilancio del paese. Sono stufo di inseguire funzionari del Tesoro chiedendo per favore di sapere cosa succederà al mio ministero, per di più essendo trattato dagli alti vertici burocratici del dicastero come se fossi un accattone per strada. Tutti i ministeri devono collaborare, tutto il pubblico". Anche perché se è vero che "ci sono tagli da fare", bisogna poi dire che "è importante anche far sì che la spesa pubblica sia produttiva. Nessuno può pensare dia vere 110mila carabinieri e tenerli chiusi nelle caserme perché non si hanno i soldi per farli uscire".

Altra botta a Tremonti: "Se parlasse con gli altri, magari si renderebbe conto che nel suo ministero stanno facendo investimenti per mettere una terza rete radar costiera, quando magari ne basterebbe una. Anche quello è controllo della spesa pubblica". Crosetto ha aggiunto una battuta: "Dicendo questa cosa sulla finanza, non escludo che domani si creino dossier su di me... Ma mi sono rotto le scatole di vivere in un paese così e siccome vivo del mio, voglio dire le cose come stanno".

Dunque, è il momento di pensare a un nuovo ministro dell'Economia? "Io stimo Tremonti, ma ce l'ho col modo con cui ha costruito la sua visione fino ad ora. Può avere l'80% di ragione, ma se non si ragiona tutti... Non cambierei Tremonti, le sue capacità, ma il suo modo di rapportarsi con gli altri". La crisi di Governo Crosetto non se la augura: "Questo paese non può permettersi una crisi di governo e non ci sono motivi perché vada in crisi. Se chiedere collegialità è un motivo per una crisi...". Bisogna tenere conto delle istanze di tutti, non solo della Lega: "Ci sono d'altronde istanze della Lega giuste e piene di dignità che come alleati dobbiamo tutelare, ma ci sono anche istanze del Pdl da portare avanti con la stessa dignità. Mi sento interprete di una realtà sociale fatta di artigiani, imprenditori, agricoltori... una realtà che vuole non macrorisposte, ma la somma di tante piccole risposte. Il fatto che abbiamo calpestato lo statuto del contribuente, per esempio, non è una cosa positiva".

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