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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

V MARCIA INTERNAZIONALE PER LE LIBERTA'.

30 Agosto 2012 , Scritto da Upl.GalPal Con tag #UPL

PREGASI FAR GIRARE, CONDIVIDERE, PARTECIPARE. GRAZIE.

 

Com'è tradizione, l' Unione per le Libertà_Italia Ribelle, da sempre impegnata nella difesa delle Libertà, dei Diritti Umani e dei Dirirtti Civ vili, ovunque questi suiano negati, plaude alla vs.lodevole iniziativa, che fa propria, aderendovi convintamente.
Sarà ns.premura assicurarne la massima diffusione possibile attraverso i ns. consueti canali, invitando amiche/amici/iscirtti/sostenitori, a partecipare attivamente.
Torino è lontana, da Roma, ma vedrò di essere presente personalmente.
 
Un saluto.
Galgano PALAFERRI
Coordiantore Nazionale UpL_Italia Ribelle
..........
Il giorno 30 agosto 2012 13:51, Società Libera <info@societalibera.org> ha scritto:
V MARCIA INTERNAZIONALE PER LA LIBERTA'

DELLE MINORANZE E DEI POPOLI OPPRESSI

 

BARCELLONA, BERLINO, BRUXELLES, PARIGI, ROMA


SABATO 13 OTTOBRE, ORE 15

Roma: da Piazza Bocca della Verità a Piazza Navona

 

Cari Amici,

vi allego pieghevole informativo della marcia che potrete ritirare in quantità presso le nostre sedi di Roma e Milano.

Colgo l’occasione per invitarvi ad aderire e far aderire alla marcia; anche solo virtualmente, sul sito www.societalibera.org 

 

Si potrebbero etichettare come inutili ed inefficaci queste iniziative, ma concedeteci una diversa chiave di lettura, ricordando

la frase di Thomas Fuller: “Se non fosse per la speranza il cuore si spezzerebbe”.

Ecco, in queste parole c’è tutto il più intimo significato del nostro impegno. Non una marcia di protesta, ma una marcia silenziosa,

per ricordare e sostenere quei popoli, a cui viene negata l’identità culturale e religiosa.

Non neghiamo loro la speranza della libertà.

 

Per Società Libera è un notevole  impegno, per il quale ricerchiamo anche supporti operativi.

Gli amici che ritengono di voler aderire al nostro appello, possono fare direttamente riferimento al sottoscritto.

su info@societalibera.org

 

I migliori saluti

Alessandro Ceccoli

 

CINQUE CITTA' MARCIANO INSIEME PER LA DIFESA DEI DIRITTI UMANI

 



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E SE LA MERKEL AVESSE RAGIONE?

29 Agosto 2012 , Scritto da upl galpal Con tag #ITALIA

DA L''INDIPENDENZA SEGNALIAMO:

 

di GIUSEPPE QUARTO

Sig.ra Cancelliera Merkel,

 mi dispiace che in questi giorni Lei sia sottoposta a pressioni perché allenti il rigore nel pretendere che gli Stati in difficoltà mettano in ordine i loro conti, in questo le esprimo tutta la mia solidarietà, e a maggior ragione per l’Italia.
Vede l’Italia è dominata da una burocrazia auto referente che, complici i politici ignoranti e inconsistente, si è fatta fare leggi per preservare i propri privilegi.
Il nostro governo, piuttosto che ridurre le spese, sta massacrando i normali cittadini con aumenti di tassazione che si attesta tra le più elevate al mondo.
Prima di aumentare le tasse il nostro governo poteva tagliare drasticamente la gran parte dei 4.600 dipendenti di palazzo Chigi che sono molto di più dei 1.337 del Cabinet Office di David Cameron. Eliminare affitti per oltre 35 milioni di euro l’anno che la Camera paga per uffici di rappresentanza dei nostri Deputati. Eliminare le doppie e triple pensioni sono che sono migliaia, e molte per importi di decine di migliaia di euro al mese. Dare una sforbiciata alle migliaia di dipendenti di Camera e Senato che costano mediamente 137.525 euro l’uno. Cioè 19 mila più dello stipendio dei 21 collaboratori stretti di Barack Obama. Eliminare le migliaia di enti inutili produttori semplicemente di consigli di amministrazione e di stipendi fuori da ogni logica. Mettere un tetto di 50.000 euro all’anno per le decine di migliaia di burocrati della pubblica amministrazione, dipendenti senza nessuna responsabilità manageriale o rischio di licenziamento.
Signora Merkel, noi imprenditori ci vergognamo di vedere il nostro governo in giro per l’Europa a chiedere aiuti, non facciamo bella figura e mortifica tutti coloroche fanno valere nel mondo genialità e spirito di iniziativa.
Signora Merkel, non si faccia né intenerire né commuovere, l’Italia può farcela da sola, non alimenti lo spreco di uno stato incapace di sapersi gestire e che pretende di vivere al di sopra delle proprie risorse.
Malgrado la tassazione, il nostro stato quest’anno si ritrova il debito pubblico al massimo di tutti i tempi.
Signora Merkel, sia inflessibile ascolti la voce dei milioni di imprenditori e cittadini italiani che, sebbene abituati a lavorare sodo e a mai lamentarsi, si sentono schiavi di questo castello burocratico che lo stato si è dato e che pesa come un macigno sulle spalle delle persone che lavorano davvero e che tirano la carretta con enormi sacrifici. Maggiori tasse risolvono solo momentaneamente il problema ma non lo eliminano alla radice.
Signora, sia inflessibile e avrà la riconoscenza della gran parte della popolazione italiana, contiamo su di Lei.
 

*Club L’Imprenditorie.
Via Canneto 7
Brescia

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Nostro Commento.

In definitiva questo è quello che chiediamo, non le solite parole, non le solite promesse elettorali:

MENO TASSE + TAGLI, MENO STATO PIU’ LIBERTA'.
LA CUCCAGNA è FINITA. BASTA CASTE (TUTTE, NON SOLO QUELLA POLITICA!), BASTA PRIVILEGI.
BASTA CON QUESTO GOVERNO DI “TECNICI” AL SERVIZIO DEI BANCHIERI E DEI POTERI FORTI.
BASTA COL POPULUSMO.
PER LA VERA RIVOLUZIONE LIBERALE, POTERE AL POPOLO. POTERE ALL’INDIVIDUO.
Lotta con Noi per la Nuova Italia nella Libera Europa.
***Unione per le Libertà_Italia Ribelle***.
upl@hotmail.it

 

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TASSE, MALEDETTE TASSE.....!

19 Agosto 2012 , Scritto da UPL GAL.PAL Con tag #ITALIA

DA LIBERO UNA BELLA NOTIZIA: ALTRE TASSE IN ARRIVO, COME SE NON FOSSERO GIA' ABBASTANZA SPREMUTI, GLI ITALIANI. E POI CI SI CHIEDE PERCHE' LA CRISI SIA SEMPRE PIU' GRAVE E PERCHE' MOLTI ORMAI NON RIESCANO PIU' A METTERE ASSIEME IL PRANZO PER LA CENA....!

PER LA RISPOSTA: CHIEDERE A MONTI E AL GOVERNO DI TECNICI.

BASTA STATO, BASTA TASSE. BASTA CATE. VOGLIAMO VIVERE. RIVOLUZIONE LIBERALE. ORA!

.....

DA LIBERO.

di Antonio Castro

Tenetevi forte, godetevi (se potete e se le avete fatte) questo scampolo di estate e vacanze e preparatevi a mettere mano al portafogli. Da domani, 20 agosto, parte una grandinata di scadenze fiscali che costringeranno all’esborso almeno un quarto degli italiani: 15 milioni tra professionisti, partite Iva, società e via elencando dovranno saldare Irpef, Iva e contributi Inps e Inail. Il gran finale - di questo spettacolo pirotecnico/fiscale - è atteso per il 17 settembre quando scade il termine per versare la seconda rata dell’Imu sulla prima casa.

La bufala di Ferragosto (“la balla” della riduzione delle tasse) è durata meno della pioggia di stelle di San Lorenzo. Di certo c’è la smentita ufficiale del presidente del Consiglio Mario Monti, che ha colto l’occasione di una breve vacanza in Svizzera per incontrare il presidente della Confederazione elvetica (e pure ministro delle Finanze), Eveline Widmer-Schlumpf. A inizio giugno si erano già incontrati per discutere di come tassare i presunti 150 miliardi di capitali espatriati custoditi (forse) nei caveau d’Oltralpe. Monti entro ottobre dovrà trovare la funambolica soluzione tra una ragionevole imposta (che non assomigli ad un condono per chi ha esportato illegalmente capitali), ed evitare al contempo che i dobloni degli evasori italiani vadano a trovare rifugio in altre piazze lasciando il Professore e l’Erario con poche briciole. Si chiacchiera di una tassazione una tantum del 25%, ma si teme che alzando troppo l’asticella i quattrini possano involarsi.  Insomma, la pratica è delicata e chi prospetta un incasso di circa 30/35 miliardi fa solo il gioco dei consulenti finanziari che ipotizzano ben più vantaggiose alternative truffaldine. 

Tassa oggi, tassa domani non che il fisco italiano faccia proprio una bella figura. E neppure incassa il previsto. A cominciare dalla tanto sventolata tassa sul lusso. Ricordate la mega imposta per i ricconi? Botte (fiscali) da orbi per i proprietari di macchinoni, per gli amanti del jet personale e per gli appassionati di velieri e barconi. Sette mesi fa il governo - al grido di “equità” - pensò bene di prevedere una bella tassa di stazionamento per i natanti. Da un minimo di 800 euro (per le barche sopra i 10 metri) ad un massimo di 65mila euro l’anno (ma per gli yacht oltre i 64 metri). La Ragioneria generale dello Stato aveva stimato di poter incassare 155 milioni. A luglio il fisco ha ricevuto pagamenti per meno di 24 milioni. E la tassa sugli aeroplani privati? Doveva portare un gettito di 85 milioni. È già tanto se si sfiorano i 2 milioni. È andata un po’ meglio con il superbollo per i bolidi oltre i 185 cavalli di potenza. Dei 147 milioni preventivati ne sono arrivati in cassa solo 67, ma si spera di avvicinarsi al gettito previsto con le scadenze di fine anno. In totale Monti e Attilio Befera (direttore dell’Agenzia delle Entrate) avrebbero dovuto incassare la ragguardevole cifra di 387 milioni. Ma in cassa ne sono arrivati soltanto 92,3. Per gli amanti delle percentuali appena il 23%. Non un grande successo, tralasciando il fatto che la prua del 30% dei natanti a rischio tassa oggi veleggia in acque fiscali meno agitate (Croazia, Grecia, Spagna) sempre che il mezzo non sia stato ceduto a qualche società di leasing estera per evitare sgraditi controlli incrociati. Identico discorso per i gipponi e i macchinoni. Avete notato quante targhe straniere sugli ultimi modelli? La norma sui cavalli fiscali - e il pericolo di incappare in un controllo incrociato tra reddito e capacità di spesa - ha convinto più di qualche scaltro imprenditore a vendere (magari sottocosto) la fiammante auto e a sostituirla con una targata Francoforte o Madrid. 

Problemi che non riduardano certo i comuni mortali stretti tra una busta paga sempre più depredata e tariffe che aumentano. La ventilata patrimoniale, che ogni tanto occhieggia nella palude della politica estiva, fa capolino marimette subito la testa sotto la sabbia. Già è difficile trattenere chi ha coraggiosamente investito in Italia, figurarsi attrarre investimenti con lo spauracchio di una nuova tassa sui patrimoni. L’autunno sarà incandescente e non sarà colpa di qualche perturbazione atlantica.

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GIUSTO PER NON ABBATTERSI......CONSIGLIATA LA LETTURA LONTANO DAI PASTI.....

link :

I-tassi-dei-mutui-schizzano-al-4-26---Il-30,9% del-reddito-degli-italiani--va-a-finire-nelle-casse-delle-banche.html

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