Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

IL PUNTO: L'Italia, Berlusconi e Noi. Dopo lo Tsunami....!

29 Ottobre 2012 , Scritto da UpL Con tag #TORINO

Tanto tuonò che piovve, verrbbe di dire dopo l'uno/due di Silvio Berlusconi.

Prima l'elogio di MONTI e solo qualche ora dopo, a caldo, post-sentenza giudiziaria, MONTI a casa. Firmato S. BERLUSCONI:

Non c'è male, davvero, per far vendere qualche copia in più ai giornali, terremotare ancora una volta la politica italiana ed allontanare una volta di più gli italiani dalla politica o, meglio, da questa politica, fatta di politicanti, appredisti stregoni e da chi, in definitiva poco importa delle sorti di noi popolo sovrano, per la costituzione, ma semplici sudditi se non schiavi pere chi ci (s)governa, nel bene ma soprattutto nel male, da un bel po', direi troppo tempo! 

Per flash, giusto per fotografare al situazione.

_ Monti ha salvato il paese, "suicidando gli italiani

_ Berlusconi farebbe bene, per il bene di tutti, ad uscire dalla politica. Ormai per lui questa è diventata (a torto o ragione) un fatto personale, e noi crediamo che non abbia tutti i torti, ma non può traqcinare il paese nella guerra coi giudici. Alòtro discorso il tema giustizia. Va riformata, completamente. E' una giustizia indegna per uno stato di Diritto, per la fu "culla del Diritto".

_ Tutto cio giustifica il successo di Grillo, ma preoccupa: solo protesta, fine a se stessa, populismo a piene mani, anzi polmoni: ma per fare che cosa? L'italia non va distrutta, va ricostyruita. Aspettiasmo, da Grillo, proposte serie. Anche se dubitiamo di un comico politico. Vabbè che con questi politici-comici, che sanno solo farwe ridere, anzi piangere.....!

_ E dunque, per domani: Puntare ai delusi che in questo paese sono davvero tanti, da chi non ce la fa più, da chi soffre in silenzio, ma mica troppo questa situazione, da chi vuole il vero cambiamento, la vera RIVOLUZIONE LIBERALE.

I settori sui quali intervenire, e da subito: ECONOMIA; WELFARE, FAMIGLIE. Cambiamento significa: MERITO nella Pubblica Amministrrazione; ABBATTIMENTO DEBITO PUBBLICO ATTRAVERSO CESSIONE PATRIMONIO PUBBLICO; RIDUZIONE PRESSIONE FISCALE; CRESCITA ECONOMICA conseguente.

_ In ciò occorre coinvolgrere i CETI PRODUTTIVI del paese, chiunque produca ricchezza ad ogni livello e in ogni modo (autonomi, professionisti, artigiani, imprenditori, lavoratori: non più una categoria contro l'altra, ma TUTTI ASSIEME contro questo Stato, le CASTE, i PRIVILEGIATI, i LADRI e i CORROTTI).

_Qualcuno di credibile sul piano internazionale, per il dopo MONTI.

No alla Patrimoniuale, no all'obbligo per gli italiani di acquistare i titoli di Stato (ricetta MONTI!). altra patrimoniale occulta.

Questa l'Agenda per il dopo monti, con chi ci sta. Senza chiacchere, ma con fatti concreti.

FERMIAMO IL DECLINO, occorre FERMALE il DECLINO.

Dunque, FERMIAMOLO. ORA!

Noi ci siamo.

LOTTA CON NOI:
UNIONE pe le LIBERTA' Italia Ribelle_Italia Libera(le), Liberista, Libertaria.

Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
G







Zingales: Lotta alla peggiocrazia, rivoluzione morale contro l’economia corrotta





















Pubblicato: Mer,
31/10/2012 - 16:15  •  da: Redazione di Fermare il Declino






Da La Stampa del 30/10/2012 di Mario Deaglio


C’è un genere letterario quasi
sconosciuto in Italia, poco diffuso in Europa e molto frequentato negli Stati Uniti: il saggio interpretativo che cerca di capire – e di spiegare a un pubblico non
specialistico, spesso con una scrittura brillante e tagliente - che cosa sta succedendo e che cosa succederà nel mondo globalizzato, alle prese con una crisi di
portata epocale che non accenna a passare. Siccome la crisi, nata dall’economia, investe sempre di più tutte le dimensioni della vita, gli autori – quasi sempre
scienziati sociali o commentatori di professione - escono dalle loro specializzazioni e tentano sintesi che coinvolgono altre discipline, spesso facendo così di
queste loro opere delle piattaforme per lanciare messaggi e raccomandazioni ai politici e ai normali cittadini.  


 


Al loro numero si è aggiunto Luigi Zingales, italiano per formazione, americano per adozione intellettuale, con una brillante carriera che parte dalla Bocconi, fa
una sosta a Boston, dove Zingales consegue un dottorato al MIT e giunge infine a quel vero e proprio tempio del pensiero liberista che è l’Università di Chicago.
Il suo non è un semplice messaggio ma, stando al titolo italiano, un Manifesto capitalista, una rivoluzione liberale
contro l’economia corrotta. (Il titolo inglese, più semplicemente è «Un capitalismo per la gente»).  


 


E’ indirizzato prevalentemente a un pubblico americano ma si adatta assai bene a s
















Rispondi