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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

La casa costerà il triplo per colpa dell’Imu Adesso ci toccherà pure rimpiangere l’Ici.

9 Marzo 2012 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

 

La casa costerà il triplo per colpa dell’Imu. Adesso ci toccherà pure rimpiangere l’Ici

di Antonio Signorini

Tratto da: Il Giornale.


Rendite catastali rivalutate e aliquote a discrezione dei sindaci

annullano la detrazione: si paga fino al 200% in più.

Il passaggio dall'Ici a quell'Imu comporterà aumenti che in molti casi superano il

200%. Le leve principali della nuova imposta municipale sono in mano ai Comuni

che sono intenzionati a utilizzarle tutte, innanzitutto alzando l¶aliquota

dell¶imposta fino ai livelli massimi consentiti. I rincari delle aliquote, insieme

all¶aumento dei moltiplicatori, annullano l¶e etto gli sgravi che il governo aveva

introdotto per non colpire eccessivamente le famiglie

Roma - Se l’Ici era la tassa più odiata dagli italiani, tanto da spingere l’ex premier

Silvio Berlusconi a sceglierla tra tutte le imposte quando si trattò di decidere il

primo taglio fiscale, l’Imu, che prenderà il suo posto, è destinata a diventare il

babau del contribuente italiano, visto che il passaggio dalla vecchio tributo a quello

nuovo comporterà aumenti che in molti casi superano il 200%.

Le leve principali della nuova imposta municipale sono in mano ai Comuni che

sono intenzionati a utilizzarle tutte, innanzitutto alzando l’aliquota dell’imposta

fino ai livelli massimi consentiti.

Il Sole24ore ha anticipato le decisioni dei capoluoghi di provincia e il risultato è

sconfortate per i contribuenti. I sindaci, che potrebbero anche aumentare le

addizionali Irpef, sembrano intenzionati a concentrarsi sul mattone. Ê il caso di

Milano e di Firenze dove l’aliquota sulla prima casa dovrebbe rimanere al 4 per

mille, mentre quella «ordinaria» sugli altri immobili dovrebbe andare al 9,6 o al

10,6 per mille, con possibili sconti per le case date in affitto agevolato e

penalizzazioni per gli edifici di banche e assicurazioni. Comunque più alta

dell’aliquota di riferimento indicata dal governo nel decreto «salva Italia»: 7,6 per

mille. Va peggio a Roma dove sulla prima casa l’aliquota andrà al 6 per mille e

quella sugli altri immobili, commerciali e seconde case, al livello massimo del 10,6.

Rincari anche in tutte le altre città. Torino 5 per mille e 9,8; Genova 4 o 5 e 10,6,

fino a Caserta, 6 e 10,6 per mille.

I rincari delle aliquote, insieme all’aumento dei moltiplicatori (cioè la cifra che,

moltiplicata per la rendita catastale aggiornata, dà l’imponibile) di fatto annullano

l’effetto gli sgravi che il governo aveva introdotto per non colpire eccessivamente le

famiglie (le detrazioni fino a 200 euro per le abitazioni principali più 50 euro per

ogni figlio, fino a un massimo di 400 euro), in particolare per le case più grandi.

Dal trilocale in su, si prospetta un rincaro di centinaia di euro l¶anno anche sulle

prime case.

Ma è sugli uffici, le case in affitto, sfitte e sugli immobili commerciali che si

sentiranno gli aumenti più consistenti. A Milano un ufficio di 250 metri quadrati

passerà dai 3.123,5 euro dell¶Ici ai 9.595,4 dell¶Imu. Più 207%. Aumento in

percentuale ancora più marcato per i negozi (quasi 211%). Aumenti medi del 155%

a Torino. Più che raddoppiata l¶imposta a Firenze per case in affitto, negozi e uffici.

Poco meno, intorno al 140%, i rincari romani. Sfiorano il 100% quelli di Genova.

Il conto che i contribuenti si apprestano a pagare è quello della partita tra governo

ed enti locali sulla ripartizione delle risorse. A fronte di continui tagli ai

trasferimenti, si è data la possibilità ai Comuni di compensare attraverso il fisco.

Quindi con le addizionali e con l¶aliquota Imu. Il termine dei municipi per

presentare i bilanci preventivi del 2012 e quindi fissare l¶imposta è stato spostato al

30 giugno, quindi fino ad allora sono possibili cambiamenti. Ma alcune decisioni

sembrano già definite. Pochi giorni fa il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha

ammesso che l¶amministrazione «sta lavorando» alla definizione dell¶aliquota sulla

prima casa. Difficile quindi che resti al 4 per mille.

Tra gli effetti perversi della nuova normativa, il fatto che l¶abolizione dell¶Irpef sulle

proprietà fondiarie (assorbita dall¶Imu) premierà i proprietari degli immobili sfitti e

penalizzerà chi dichiara un affitto. Ad esempio a Milano per i primi il rincaro sarà

del 50% per i secondi del 207%. Se i Comuni non interverranno è un incentivo ad

affittare in nero.

...............

‹ DA: IL GIORNALE ON LINE

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