Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

LO STATO NON E' LA SOLUZIONE, E' IL NOSTRO PROBLEMA.

4 Settembre 2012 , Scritto da UpL Gal.Pal Con tag #ITALIA

Così Romny parlò alla Nazione, da vero LIBERALE. E in Italia, quando?

Ma la storia dello slogan usato da Romny, candidato Repubblicano a sfidare OBAMA parte da più lontano.

Lo usò Ronald Reagan, padre storico della Destra moderna.

Ma il pensiero che lo STATO fosse il nemico dell'individuo, risale a molto prima.

Ecco alcune citiazioni in proposito, ad uso della prossima campagna elettorale. Vorremmo sentire qualcosa di simile in qualcuno dei candidati premier, prima di decidere chi appoggiare e a chi dare il nostro voto. La battaglia contro lo STATO, soprattutto questo STATO, la madre di ogni battaglia, per un vero LIBERALE doc.

Il primo in lotta contro lo STATO, già nel 1835, Alexis de Toqueville che così scriveva: "La forma di oppressione da cui sono minacciati i popoli democratici non rassomiglierà a quelli che l'hanno preceduta nel mondo, ma sarà un potere immenso e tutelare, assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite. Rassomiglierebbe all'autorità paterna, se come eaa, avesse lo scopo di preparare gli uomini alla virilità, mentre cerca invece di fissarli irrevocabilmentenell'infanzia. Lavora volentieri al loro benessere, ma vuole esserne l'unico agente e regolatore; provvede alla loro sicurrezza e ad assicurare i loro bisogni, facilita i loro piaceri, tratta i loro principali affari, dirige le loro industrie, regola le loro successioni, divide le loro eredità. Ogni giorno esso rende meno necessario e più raro l'uso del libero arbitrio, restringe l'azione della volontà in più piccolo spazio e torglie poco a poco as ogni cittadino perfino l'uso di se stesso". SUBLIME!

L' ALFA deil pensiero antistatalista americano ed europeo. Dall'inglese Herbert Spencer ("L'uomo contro lo Stato" 1884, autentica Bibbia in miniatura del Pensiero Individualista),  a Albert Jay Nok ("Ilnostro nemico lo Stato", un classico anti welfare state, in polemica aperta col New Deal rousveltiano, anni '30). E poi, per tornare in Europa, Friedrich A. von Hayek convinto che più lo Stato pianifica, più per gli individui diventa difficile pianificare".

Ma anche in Italia qualcosa di simile si poteva udire o leggere. Il grande e troppo spesso dimenticato Luigi EINAUDI, ancora non era Presidente, nel 1899 (a soli 25 anni) sciveva: "in Italia lo Statoè uno dei più efficaci strumenti per comprimere lo slancio dell'iniziativa idividuale sotto il peso di imposte irrazionali e vessatorie e per divergere gli scarsi capitali dalle industrie che sarebbero naturalmente feconde, per avviarli ad industrie che diventano produttive soltanto grazie ai premi, dazi protettori, alle estorsioni esercitate in guise svariate a danno del contribuente". 

Come dire, nulla di nuovo sotto il sole, anzi, sempre peggio.

E sempre EINAUDI, e siamo nel 1960, da Presidente della Repubblica, scriveva:

"Migliaia milioni di individui lavorano, producaono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli in tempi di crisi".

Bene, amici e amiche LIBERALI, ceto produttivo vche non ce la fa più, tartassati d'Italia, maggioranza silenziosa:

ORA BASTA.

BASTA CASTE, BASTA POLITICANTI, BASTA RISSE, BASTA PRIVILEGI,  BASTA CON UNA PRESSIONE FISCALE INSOSTENIBILE. BASTA STATO.

Ricostruiamo l'Italia Libera nella Libera Europa. Riprendiamoci la nostra Libertà.

VOGLIAMO CRESCERE, VOGLIAMO VIVERE.

 

Alle prossime Elezioni Politiche, diciamo la Nostra, chiediamo garazie, diventiamo PROTAGONISTI, per l'Italia di Domani, per il Nostro Futuro. Basta cambiali in bianco. Non DELEGHIAMO ad altri. Questa volta facciamo da noi.

 

Unione per le Libertà_Italia Ribelle

Per l'Italia Liberale, Liberista, Libertaria.

Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post