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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL
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COSI' I PARTITI SI FANNO UN REGALO. E IO PAGO!

20 Febbraio 2011 , Scritto da G. SALVAGGIUOLO Con tag #TORINO

Gettoni, sanatorie e consiglieri. Così i partiti si fanno un regalo.

Salvati i ritardatari dei rimborsi elettorali: riaperti i termini per la richiesta.

 

IL CASO.

 

  Di:   GIUSEPPE SALVAGGIULO - TORINO.

 

  Sanatoria per i partiti che hanno presentato in ritardo la richiesta di rimborso elettorale per le Regionali 2010. Colpo di spugna sulle multe alle liste per i manifesti abusivi nell'ultima campagna elettorale. Rinvio dei tagli a Consigli e giunte comunali. Ripristino dei gettoni di presenza per i consiglieri di quartiere.

Con il decreto milleproroghe, i partiti si fanno un bel regalo. La novità dell'ultima ora riguarda i rimborsi elettorali. Si tratta del meccanismo che ha sostituito il vecchio finanziamento pubblico ai partiti, cancellato a furor di popolo nel 1993. Il rimborso, anziché finanziare i partiti «a fondo perduto», dovrebbe solo coprire le spese effettive.

In realtà viene erogato a forfeit sulla base dei voti ottenuti dai partiti e nella Seconda Repubblica, secondo la Corte dei conti, ha garantito al sistema politico circa 2,5 miliardi di euro. Il problema è che ogni tanto qualcuno sbaglia. Come capita a chi deve presentare un certificato, una domanda per un concorso, un documento a fini fiscali. E così anche quest'anno qualche partito non è riuscito a depositare in tempo la domanda di rimborso.

E' accaduto, per esempio, alla lista civica «Insieme per Bresso» nelle elezioni piemontesi. I responsabili della lista non avevano presentato i documenti in tempo utile e avrebbero dunque perso il diritto al rimborso, ovvero circa 100 mila euro l'anno. Ma per loro fortuna, in Parlamento non si sono dimenticati dei partiti ritardatari. E hanno inserito nel Milleproroghe un emendamento-sanatoria (presentato dal Pd e votato dal Pdl), che riapre i termini (scaduti l'anno scorso) per presenta-re-la richiesta. Motivazione: si trattava di elezioni contestate (la Bresso aveva fatto ricorso, il Tar le aveva dato ragione ma il Consiglio di Stato no), dunque il ritardo è giustificato. Nei giorni scorsi, era emersa un'altra norma salva-partiti (a presentarla, un senatore Pd e uno Pdl): il condono per le affissioni abusive dei manifesti elettorali durante la corsa per le Regionali 2010. La norma prevede che si possa sanare l'illecito con un'ammenda per la modica cifra di 1000 euro per ogni provincia. secondo Mario Staderini, segretario dei Radicali che ha denunciato «l'ennesimo furto ai danni dei cittadini e della democrazia, rigorosamente bipartisan», i Comuni perderanno circa 100 milioni di euro.

Questa sanatoria è l'ultima di una lunga serie: l'affissione abusiva dei manifesti elettorali era un reato nella Prima Repubblica. Depenalizzato nel1994, successivamente è stato vanificato da u na serie di condoni: nel 1996, 2001, 2005, 2008... Altre norme infilate nel decreto H-guardano gli enti locali e, di riflesso, i partiti. Si tratta dello stop alla sforbiciata che, in ossequio alle promesse sulla riduzione dei costi della politica, era stata data agli organi dei Comuni. Avrebbe fatto il suo esordio con le prossime elezioni, invece non se ne fa nulla. Abbiamo scherzato. E quindi restano di 60 membri (anziché scendere a 48) i Consigli comunali delle città con oltre 1 milione di abitanti: norma ad hoc per Milano.

E possono arrivare a 16 assessori le giunte (anziché fermarsi a 12): una boccata di ossigeno per Gianni Alemanno, sindaco di Roma, dopo il difficile rimpasto che ha lasciato tanti scontenti. A firmare questo emendamento Mauro Cutrufo, senatore Pdl ma anche vice-sindaco di Roma: un caso? E infine i Consigli di quartiere: si era deciso di abolire i gettoni di presenza, che in alcuni casi, con riunioni fittizie, erano diventati veri e propri stipendi. Anche per questo, c'è tempo. I gettoni tornano nelle città con oltre 250 mila abitanti. I parlamentari approvano, i consiglieri incassano.

PARLAMENTINI DI QUARTIERE Tornano le retribuzioni per i loro membri nelle città di oltre 250 mila abitanti É.000 elfo L'ammenda con la quale . si può sanare l'affissione abusiva di manifesti nelle elezioni dei 2010 100 È quanto perderanno i Comuni, secondo i Radicali, con la sanatoria per le affissioni abusive dei manifesti elettorali íz p. malora Il valore del rimborso elettorale erogato a forfeit sulla base dei voti ottenuti dai partiti nella Seconda Repubblica, secondo la Corte dei Conti 100 rami II valore del rimborso perso dalla lista civica «Insieme per Bresso» nelle elezioni piemontesi perché la richiesta era stata presentata in ritardo.

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CONFCONTRIBUENTI: CHI SIAMO.

20 Febbraio 2011 , Scritto da confcontribuenti Con tag #ITALIA

Chi siamo

 

La ConfContribuenti è nata il 16 gennaio 2010, assumendosi il compito di rappresentare gli interessi dei contribuenti di fronte allo Stato, di costituire un gruppo di pressione per spingere la politica alla riduzione della pressione fiscale e di costituirsi "parte sociale" nella concertazione. In altre parole, ConfContribuenti porta avanti una nuova "lotta di classe" che vede contrapposti "tax payers" da un lato e "tax consumers" dall'altro.

In Italia noi contribuenti non siamo rappresentati: le associazioni di imprese non spingono sufficientemente per la riduzione delle tasse visto che possono ricaricarle sui prezzi, i sindacati sono in conflitto di interessi, perché la maggior parte dei loro iscritti è fatta di pensionati o di statali, e quindi vive di tasse. Lo Stato, di qualunque colore sia il governo, è troppo attento ad accrescere continuamente la spesa pubblica per mantenere il consenso delle classi sociali e dei gruppi di interessi che lo sostengono.

La conseguenza e allo stesso la prova di ciò sta nel fatto che, secondo le statistiche ufficiali, nel 2009 le entrate dello Stato sono state superiori al 47 % di tutto quello che abbiamo prodotto, mentre la spesa pubblica è stata superiore al 52%, e nel fatto che ciascuno di noi, nonostante la pressione fiscale sia così alta, ha accumulato degli "arretrati" di tasse per oltre 30.000 € a testa: il debito pubblico.

Per opporci a tutto ciò ci dobbiamo organizzare, combattere delle battaglie per l'abbassamento della pressione fiscale e denunciare gli sprechi ma anche le spese inopportune. Il conflitto sociale è in genere descritto come il conflitto tra lavoratori e datori di lavoro. Riteniamo invece che ci sia un conflitto sociale molto più ampio, anche se ben mimetizzato con l'imposizione indiretta e con le tasse occulte. Si tratta del conflitto tra la parte del paese che produce ricchezza e la parte del paese che vive della ricchezza sottratta ad altri per mezzo delle tasse. Il valore del lavoro di un dipendente va in media per il 3% al suo datore di lavoro (sempre che l'impresa faccia utili), per il 33% al dipendente stesso e per il 64% allo Stato. Per questo riteniamo di poter difendere gli interessi dei lavoratori meglio dei sindacati, e vogliamo invitare i lavoratori ad unirsi a liberi professionisti e imprenditori nel chiedere allo Stato di fare un passo indietro.

Ma i contribuenti non sono solo i lavoratori: sono le famiglie, che si vedono obbligate a pagare per dei servizi pubblici scadenti, i consumatori, che per qualsiasi cosa acquistino devono pagare l'IVA o altre tasse, accise e imposte, i liberi professionisti, che si vedono portar via dallo Stato la gran parte dei loro guadagni, e le imprese, che da una parte vedono certi loro concorrenti stranieri diventare sempre più competitivi perché non sono gravati da un simile peso dello Stato, e dall'altra vedono altri concorrenti (italiani e stranieri) essere avvantaggiati dalle sovvenzioni, quando per le loro dimensioni riescono ad influire sulle decisioni della classe politica e degli amministratori. Noi della ConfContribuenti ci stiamo strutturando per portare avanti delle battaglie a vantaggio di tutti i contribuenti.

Non vogliamo essere un pensatoio che si limita a suggerire delle idee, dei progetti o delle leggi alla politica, e tantomeno vogliamo essere un'associazione partitica che si presenta alle elezioni e cerca di occupare dei posti retribuiti con i soldi dei contribuenti: vogliamo dar vita ad un movimento ampio che abbia la forza di imporsi e di pretendere che lo Stato tolga le mani dalle nostre tasche. E vogliamo farlo senza ricevere nessun contributo dallo Stato.

Puoi contribuire con la tua iscrizione, con una donazione o collaborando con noi alle nostre battaglie. Per il 2011 l'iscrizione è gratuita.

Unisciti a noi per difendere tutti assieme i nostri e i tuoi soldi.

 

ConfContribuenti

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E DA ORA, ANCHE IN PIEMONTE. LOTTA CON NOI!

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CONFCONTRIBUENTI PIEMONTE IS BORN!

20 Febbraio 2011 , Scritto da GAL.PAL Con tag #PIEMONTE

41 ANNI FA, LA MARCIA DEI 40 MILA PROMOSSA DAL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE FISCALE.

 

OGGI, CONFCONTRIBUENTI PIEMONTE, MOLTO IMMODESTAMENTE, VUOLE ALZARE NUOVAMENTE IL VESSILLO DELLA LIBERTA', PERCHE' IL 2011 POSSA ESSERE L'ANNO DELLA "RIVOLTA FISCALE", DELLA RIVOLUZIONE LIBERALE. 

 

Tutte le grandi democrazie sono nate da rivolte fiscali. Ma qui da noi non la farà nessun partito. Bisognerà far da soli:più saremo a difendere i diritti del nostro portafoglio,più saremo credibili, numerosi e forti.

 

Missione:

La ConfContribuenti si adopera per arrivare ad uno Stato che interferisca di meno nella vita dei cittadini: meno funzioni svolte dal settore pubblico, meno tasse, meno sprechi, più denaro in mano a chi produce ricchezza. La ConfContribuenti punta ad essere parte sociale nelle contrattazioni collettive per difendere il contribuente: in particolare nelle contrattazioni del pubblico impiego sono rappresentati tutti tranne quelli che pagano! La ConfContribuenti individua e denuncia gli sprechi di denaro pubblico, si adopera per una maggiore trasparenza della tassazione e porta il punto di vista del cittadino-contribuente nel dibattito politico e sociale. Panoramica società: La ConfContribuenti è un'associazione nazionale che si impegna in battaglie contro le tasse e contro gli sprechi, contro le funzioni inutili dello Stato, per fare in modo che lo Stato non metta troppo le mani nelle tasche dei cittadini. Durante le elezioni regionali 2010 abbiamo invitato i candidati consiglieri e presidente, a firmare un impegno a votare contro qualsiasi provvedimento che prevedesse un innalzamento della pressione fiscale. Molti dei firmatari sono stati eletti nei consigli regionali di tutta Italia.

In vista delle prossime Amministrative si replica, questa volta con l'adesione dei TEA PARTY ITALIA e dell'UNIONE PER LE LIBERTA'.

 

CONFCONTRIBUENTI PIEMONTE: Verso l'Assemblea Costituente.

Come previsto dal proprio Statuto e per dare maggiore forza lle iniziative sul territorio, ConfContribuenti promuove Sezioni Locali.

Per questo nasce "ConfContribuenti Piemonte".

Compiti Le sezioni locali svolgono l’attività di difesa degli interessi del contribuente nella regione, nel comune in cui si sono costituite, Le sezioni locali possono promuovere e mettere in atto iniziative di tipo locale sotto la propria responsabilità, svolgendo "su scala minore" tutte le attività descritte qui sopra per il livello nazionale.

Le battaglie Battaglie tipiche di una sezione locale sono ad esempio quelle contro i parcheggi a pagamento (striscie blu) o contro la "tassa sull'ombra" (la tassa che gli esercenti pagano per mettere le tende da sole quando hanno dei tavolini all'aperto), contro le tasse dei passi carrai a Torino, comune più indebitato d'Europa,  sono state aumentate in modo esponenziale, solo per far cassa, come le multe.

E poi saremo "i cani da guardia" dei politici, basta promesse non mantenuta, basta "PINOCCHI". E vista del prossimo FEDERALISMO MUNICIPALE (sospendiamo il giudizio, in attesa dell'approvazione definitiva, anche se forti restano le "riserve", il nostro compito potrà essere ancora più incisivo, nel controllo dei nostri politici locali, sul loro operato.

Siamo e saremo sempre dalla parte delle Partite Iva, di tutti coloro che producono ricchezza.

Assistyeremo i "contribuenti, nelle quotidiane battaglie contro uno STATO ridondante, contro Comuni propntissimi a tassare, tassare e ancora tassare, non appena lo Stato da loro il via libera. BASTA DUPLICRE TASSE E IMPOSTE. Basta con la rassegnazione, basta coi soprusi. Difendiamo la nostra LIBERTA'.

Naturalmente le sezioni locali collaborano anche a livello nazionale a tutte le battaglie della ConfContribuenti. DUNQUE, NON CI RESTA CHE PARTIRE. E VIGILARE. PERCHE' L'ITALIA LIBERALE, SI COSTRUISCE PARTENDO DAL BASSO, DALLA TUA REGIONE, DALLA TUA CITTA'. CON UNA AZIONE VIRTUOSA DA PARTE DI TUTTI, "ELETTI" AMMINISTRATORI, IN PRIMIS. MENOSTATO, MENO SPESE, MENO DEBITI, PIU' INDIVIDUO, PIU' CRESCITA, PIU' LIBERTA'! PER LA SOCIETA' APERTA, DOVE OGNI UOMO SIA LIBERO DI SCEGLIERE IL PROPRIO FUTURO."

 

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