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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

italia

MA L'ASINO DI BURIDANO* NO!

13 Dicembre 2012 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

CI RISIAMO, GRANDE è LA CONFUSIONE SOTTO IL SOLE, IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE, L'ENNESIMO CAMBIO DI MARCIA DEL PRESIDENTE BERLUSCONI.

 

Nel confermare la  presenza come UNIONE PER LE LIBERTA' alla Manifestazione "LE PRIMARIE delle IDEE" convocata a Roma nella giornata di Domenica 16.12.2012 @ AUDITORIUM CONCILIAZIONE a partire dalle ore 10 da Giorgia MELONI e Guido CROSETTO (il Gigante e la Bambina, per il Foglio di ieri!), visto l'ennesimo cambio di opinione di Berlusconi riteniamo oggi più che mai necessario, almeno da parte nostra avere le IDEE ben CHIARE sulla strada da intraprendere, per non regalare la vittoria alle sinistre (ovvero: PIU? TASSE PER TUTTI, altro che Agenda Monti!).
Chiaro che, a questo punto neppure Silvio BERLUSCONI sia sicuro di vincere, e che quindi, se non puoi vincere, almeno questo potrebbe essere il suo ragionamento, è necessario adoperarsi in ogni modo perchè neppure l'avversario più sgradito (BERSANI), possa farlo. E quindi appoggiamo, pensa lui,  MONTI, inteso come male minore. Ma non sono così sicuro che gli italiani, il popolo di Centro-Destra capisca, condivida e apprezzi tale modo di agire.
Mi rifiuto di pensare che tra i LIBERALI, e i MODERATI non ci sia chi possa essere in grado di battere BERSANI e persino MONTI, che sarà pure un Liberale, mancato, almeno per quello che ha fatto in un anno di governo (solo lacrime, rigore e sangue!), essendo il popolo dei Moderati, del Centro-Destra, dei Liberali, comunque maggioritario nel paese, come blocco. Se poi andremo alle elezioni da masochisti, cioè in ordine sparso, beh, allora sarà un altro discorso. Ma, stante la situazione attuale, siasmo tutti in mutande, se non peggio, non ce lo possiamo proprio permettere.
Dobbiamo marcoiare compatti, uniti e coesi. Il prossimo GOVERNO non può che essere a guida LIBERALE (inteso in senso ampio, come Centro-Destra, intendo). E se poi il candiato sarà autenticamente un  LIBERALE doc, vista la situazione di cui sopra, ancora meglio.
L'Italia può e deve uscire adal tunnel: perchè ciò avvenga dipende da noi, dagli italiani.
E ciò potrà accadere solo grazie al voto, al nostroVOTO.
Ai partiti, alle forze politiche il compito di presentare un programma chiaro, se nza sotterfugi e inganni, per la crescita economica, per un cambio di marcia, a sostegno del popolo che produce ricchezza.
BASTA SPRECHI, BASTA CON UN FISCO OPPRESSIVO, BASTA PRIVILEGI, BASTA CASTE!.
Il RIGORE va bene, ma di SOLO rigore si MUORE. 
Salvare l'Italia suicidando gli italiani non è la strada giusta. Lo abbiamo detto, lo ripetiamo e continueremo a farlo fino a quando questa strada verrà abbandonata.
Perchè Noi, ITALIANI TUTTI ( Individui ed imprese), abbiamo già dato, ora VOGLIAMO VIVERE.
Un saluto Libero e Liberale. E un arrivederci a ROMA!

 

Galgano PALAFERRI

Coordiantore Nazionale

Unione per le Libertà_Italia Liberale, Italia Ribellle.

 

*http://it.wikipedia.org/wiki/Asino_di_Buridano

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ORA BASTA!

12 Dicembre 2012 , Scritto da upl Con tag #ITALIA

Tutti contro uno, uno contro tutti. Questo sembrerebbe essere l'ennesimo leit motiv della prossima casmpagna elettorale, non ancora iniziata. Il nuovo, vecchim sport nazionale, l'arte del Dileggio, è in pieno svolgimento.
Ma andiamo ai fatti.
Inia INGROIA, in una intervista e in un libro affermando che: " Non cis ono prove che F.I. sia nata in combutta con la MAFIA, ma dico che FORZA ITALIA è la diretta espressione della MAFIA":
Per arrivare all LITIZZETTO, su RAI 3 da FAZIO che se ne esce con: " E adesso torna BERLUSCONI,e sale  lo spread. Non dico con pudore, che è un sentimento antico, ma una pragmatica sensazione di avere rotto il cazzo (sì, proprio così!) no?.
Ma prima, CRISTIANA CHIARANI giornalista che così cinguettava su twetter: #silvio berlusconi forse dobbiamo piantargli un paletto di frassino nel cuore o sparargli nel cervello per evitare che torni. BASTA.
E, dulcis in fundo, in questa carrellata di assurdità sparate tenendo ben spento il cervello, si sa mai che l'assenza di neuoroni e l'assenza di qualsiasi possibilità di formulare un ragionamento logico e argomentato, potesse risultare troppo evidente,  DON GIOGIO DE CAPITANI, lo stesso che in una intervista a La 7 si augurava che a BERLUSCONI venisse un ictus, questa volta in un video su YOU TUBE si augura che B. muoia (tanto x cambiare!), con queste parole: "Dio che puoi tutto, spediscilo all'inferno. Gli italiani sapranno dasre un colpo fatale a questo coso che pretende di rovinare la nostra democrazia".
E, per carità di patria non riportiamo quanto scritto o viognettato dai media d'oltre alpe o le vasrie dichiarazioni di Politici Europei, M;erkel in primis, che preferiscono un'Italia zrbino, ad un Italia con la shiena dritta, per dominarci e comandarci a puntino.
Bene, se il buon giorno si vede dal mattino, non c'è che da preoccuparsi, e fortemente. Si annuncia una campagna elettorle tutta basata sul dileggio e sull'insulto. Una sinistra senza idee, senza argomenti logici, senza alcuna voglia di confrontarsi seriamente sulle cose da fare, per risolvere i tanti troppi problemi che affiggono gli italiani, si appresta a mandare tutto in vacca, in un DILEGGIO permanente ed effettivo contro BERLUSCONI, il Centro-Destra, l'Italia vera, Libera, Democratica e Liberale. E gli ITALIANI che non accettano di portare il cervello all'ammasso, che non si arrendono, che vogliono lottare per un FUTURO di LIBERTA', per un'ITALIA , LIBERALE, LIBERISTA, LIBERTARIA, MERITOCRATICA, per gli STATI UNITI d'EUROPA..
Per dire no al DECLINO, alle CASTA, a GOVERNI TECNICI ETERODIRETTI, ai PRIVILEGI, a QUESTA EUROPA, alle tante PANZANE delle sinistre.
Perchè la SOVRANITA' appartiene al POPOLO. Perchè l'ITALIA che produce ricchezza è la MAGGIORANZA di questo paese e non accetta più, di essere alla mercè di uno STATO PREDONE; un FISCO OPPRESSIVO; di POLITICI politicanti che pensano solo a se stessi e non al BENE COMUNE degli ITALIANI.
L'Unione per le Libertà guarda con simpatia alla Manifestazione promossa da Giorgia MELONI e Guido CROSETTO, "LE PRIMARIE delle IDEE" per il giorno 16.12 a Roma.  Nonostante tutto, vista la premessa di cui sopra, cè necessità, oggi più che mai, di lavorare seriamente ad un RINNOVAMENTO della POLITICA che non può che essere anche GENERAZIONALE. Non solo nei metodi, qundi, ma anche negli UOMINI e nelle DONNE che si candidano alla GUIDA di questo paese. Senza ROTTAMARE nessuno, (si rottamano le autovetture, non le persone!). Perchè la SFIDA al cambiamento, ad un mondo in profonda trasformazione, ad economie nuove, a paesi emergenti che spingono per entrare in gioco, non può che venire dai Giovani. Pronti più di ogni altri a cogliere le novità e a Governare il Futuro. Senza rinunciare ai consigli preziosi di chi ha Governato fin quì. Non sempre coi migliori risultati, ma sicuramente apprezznado chi lo ha fatto con impoegno, abnegazione, bene per il proprio paese.
L'ITALIA RIBELLE, l'ITALIA LIBERA(le) è pronta all'ennesima BATTAGLIA per la sopravvivenza, di nuovo in campo, coesi e compatti, per la Nuova Repubblica.  Percè anche il nostro paese, l'Italia che amiamo, torni ad essere un PAESE NORMALE.
E se anche Tu condividi Il nostro IMPEGNO, per Difendere i Diritti Fondamentali propri di uno STATO LIBERALE e le 5 LIBERTA':
il Diritto alla Vita, alla Proprietà, alla/e Libertà (sono 5: Di PAROLA, di FEDE, Dal BISOGNO, Dalla PAURA, Dallo STATO;  oltre come sussidiari di quelli (i Diritti Fondamentali), i diritti di Difesa e di Punire,
Lotta con NOI!
Passione, Parole, Pensiero, Azione!
Unione per le Libertà_Italia Ribelle!


--
Dott.Galgano PALAFERRI
Presidente Nazionale
Unione per le Libertà
Segretario Generale
ConfContribuenti Piemonte
A.D. Retro.House Eventi
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GRAZIE E' LA CONFUSIONE SOTTO IL CIELO.....

1 Dicembre 2012 , Scritto da upl Con tag #ITALIA

A proposito di FERMARE il DECLINO......

Di: Galgano PALAFERRI

 

A pochi mesi dalle Elezioni, trovo ancora scarsa visibilità sui media, nei confronti di FERMARE il DECLINO. Forse servirebbero degli esperti in "marketing". E un linguaggio un po' meno salottierio  e per addetti ai lavori (in senso buono s'intende!). Perchè x avere un numero di voti minimo per poter incidere, nel prossimo Parlamento, dobbiamo parlare alla gente, non solo agli universitari o alle elites, farsi capire, farci seguire.

La chiarezza è importante, l'essere credibili, cioè proporre cose fattibili, ancora di più. Non basta la diagnosi, quella ormai son tutti bravissimi a farla. Occorre indicare la Terapia, che quì ormai staiamo perdendo "il malato", se già non lo abbiamo perso, e magari manco ce ne siamo accorti. Occorre essere vicini ai troppi disoccupati, che non ce la fanno più. Proporre soluzioni su come uscire da questo stato di crisi che pare irreversibile. C'è gente che per pagare l'IMU probabilmente dovrà vendere quanto costruito con tanti sacrifici. Per la prima volta la generazione dei giovani non potrà più appoggiarsi ai propri padri. Perchè il "risparmio" sta o è già stato intaccato, per colpa di questi politici e di quelli che ci hanno guidato al disastro. 20 anni di non governo, di caste, di clientele, di ruberie. E nessuno sa come uscirne, cosa fare, dire una parola certa per un futuro migliore. E fra tre mesi si vota.....al buio...tra "primarie", "primarie farlochhe", brogli veri o presunti, centri e centrini, voglia di rifondazione....

Votare chi, che cosa, per fare.....?

Gli italiani che non ce la fanno più, il popolo dei produttivi ormai allo stremo, stufo del solito bla-bla attende, ancora per poco, statene certi, ....prima di imbracciare i FORCONI!

E mentre la DEMOCRAZIA continua ad essere "sospesa, e si arresta pure la LIBERTA', oggi più che mai risuona il ns. GRIDO:

HASTA LA LIBERTAD, SIEMPRE!

Libertà di Parola

Libertà di Fede

Libertà dal Bisogno

Libertà dalla Paura

Libertà dallo Stato.

Galgano PALAFERRI

Coordinatore Nazionale

Unione per le Libertà_ItaliaRibelle, ItaliaLibera(le)

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Caso Sallusti: ARRESTATA LA LIBERTA'

1 Dicembre 2012 , Scritto da upl Con tag #ITALIA

Trovo l'arresto del ns.Direttore SALLUSTI (cui va tutta la mia personale solidarietà, unitamente a quella dell'Unione per le Libertà), VERGOGNOSA, ALLUCINANTE, INDEGNA di un PAESE CIVILE, ANTIDEMOCRATICA. Le manette ad un giornalista, sono sempre e comunque una cosa esecrabile e condannabile senza indugio, indipendentemente dal fatto per il quale si è accusati. E segnano il punto di non ritorno tra un paese retto da una dittatura e un paese retto da una democrazia liberale. Ma si sa, e questa è la tragica conferma, che il nostro paese ha abdicato ad essere una democrazia, almeno per come noi LIBERALI la intendiamo. Ha rinunciato a quelle regole fondamentali che stanno alla base di un paese civile. Un paese, il nostro, espropriato nella sovranità popolare, da un Governo dei Tecnici, che sia arrogano decisioni politiche, calpestando il Parlamento. E ora violato nelle libertà inviolabili, la libertà di pensiero, per di più nei confronti di un Giornalista, non di un semplice giornalista, ma di un Direttore di giornale, il Giornale. Che dire, caro Alessandro, SIAMO TUTTI SALLUSTRI, arrestateci tutti. Dopo Tortora, l'ennesimo errore di una magistratura miope, perennemente alla ricerca di uno scoop. E l'ennesima brutta figura di una politica di politicanti da strapazzo, che non ci rappresentano più, incapaci per beghe loro, di difendere la nostra DIGNITA', le nostre LIBERTA' (di parola, di fede, dal bisogno, dalla paura, dallo Stato).

HASTA LA LIBERTAD, SIEMPRE!

ALESSANDO 6 TUTTI NOI!

Galgano PALAFERRI

Coordinatore Nazionale

Unione per le Libertà_ItaliaRibelle,ItaliaLibera(le)

galgano.palaferri@gmail.com

upl@hotmail.it

340 6703498

www.confcontribuente.piemonte.over-blog.it

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Caso Sallusti: ARRESTATA LA LIBERTA'

1 Dicembre 2012 , Scritto da upl Con tag #ITALIA

Trovo l'arresto del ns.Direttore SALLUSTI (cui va tutta la mia personale solidarietà, unitamente a quella dell'Unione per le Libertà), VERGOGNOSA, ALLUCINANTE, INDEGNA di un PAESE CIVILE, ANTIDEMOCRATICA. Le manette ad un giornalista, sono sempre e comunque una cosa esecrabile e condannabile senza indugio, indipendentemente dal fatto per il quale si è accusati. E segnano il punto di non ritorno tra un paese retto da una dittatura e un paese retto da una democrazia liberale. Ma si sa, e questa è la tragica conferma, che il nostro paese ha abdicato ad essere una democrazia, almeno per come noi LIBERALI la intendiamo. Ha rinunciato a quelle regole fondamentali che stanno alla base di un paese civile. Un paese, il nostro, espropriato nella sovranità popolare, da un Governo dei Tecnici, che sia arrogano decisioni politiche, calpestando il Parlamento. E ora violato nelle libertà inviolabili, la libertà di pensiero, per di più nei confronti di un Giornalista, non di un semplice giornalista, ma di un Direttore di giornale, il Giornale. Che dire, caro Alessandro, SIAMO TUTTI SALLUSTRI, arrestateci tutti. Dopo Tortora, l'ennesimo errore di una magistratura miope, perennemente alla ricerca di uno scoop. E l'ennesima brutta figura di una politica di politicanti da strapazzo, che non ci rappresentano più, incapaci per beghe loro, di difendere la nostra DIGNITA', le nostre LIBERTA' (di parola, di fede, dal bisogno, dalla paura, dallo Stato).

HASTA LA LIBERTAD, SIEMPRE!

ALESSANDO 6 TUTTI NOI!

Galgano PALAFERRI

Coordinatore Nazionale

Unione per le Libertà_ItaliaRibelle,ItaliaLibera(le)

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C'ERA UNA VOLTA.....

27 Novembre 2012 , Scritto da UPL Con tag #ITALIA

Dall'art.50 dello Statuto Albertino (3.3.1848:

"Le funzioni di SENATORE e di DEPUTATO non danno luogo ad alcuna retribuzione od indennita". 

A tale chiarissimo comma unico ne aggiungerei altri due  così formulati:

"Tali funzioni daranno diritto, ogni tre mesi,   ad un rimborso delle spese sostenute dal singolo parlamentare purchè documentate e certificate come *veritiere*, sulla base della documentazione prodotta, trimestralmente, da apposita sezione della Corte dei Conti".

"Ogni finanziamento pubblico/rimborso o equipollente ai partiti, movimenti, forze politiche rappresentate in Parlamento è da considerarsi illegale. E' consentito unicamente il finanziamento privato, sotto forma di DONAZIONE da parte di persone fisiche o giuridiche, puechè non eccedente un dodicesimo della Dichiarazione dei Redditi presentata nell'anno precedente, da soggetto che effettua la Donazione. Tale DONAZIONE dovrà essere riportata nella Dichiarazione dei Redditi dell'anno successivo alla stessa, come spesa deducibile dal reddito complessivo ai fini della tassazione dello stesso".

Credo che con l'introduzione di questa Legge ordinaria, di un solo articolo, ispirata allo Statuto Albertino, e aggiornata ai tempi attuali, si potrebbe in un colpo solo risolvere il problema delle ruberie, clientelismi e altro, che hanno portato discredito nella politica, in questi ultimi anni.

Ma, come tutte le cose semplici, dubito che qualche partito vorrà farsene carico. Non ci resta che organizzarci per una Iniziativa di Legge Popolare che vada in questa direzione.

Va da se, che tale articolo andrebbe inserito in Costituzione. Ma questo sarebbe sicuramente più complicato e più lungo, come procedura.

Per intanto proviamo a vedere qual Partito/Movimento/Candidato vorrà farsene carico e regoliamoci di conseguenza quando andremo a votare.

CAMBIARE SI PUO': BASTA VOLERLO.

E NOI LO VOGLIAMO!

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Italia: un paese di "FOLLI"?

26 Novembre 2012 , Scritto da UPL Con tag #ITALIA

ELOGIO della FOLLIA!

 

"Non è mai politica attuale la parola dei profeti disarmati. ma in un popolo ci vogliono politici attuali e quelli inattuali. e se i primi sono giudicati savi ed i secondi matti, ci vogliono i savi e i matti. e guai ai popoli che hanno solo i savi, xchè spetta di solito ai matti porre e coltivare i germi della politica avvenire". 

Così Benedetto CROCE, anni fa. E' quanto mi è tornato alla mente leggendo della candidatura alla premiership di Giorgia MELONI, ottimo miniato, ottimo politico, militante, coL coraggio delle proprie idee, da sempre. Noi, forse, siamo un po' più LIBERALI, ma la ns. stima e simpatia è davvero tanta. E guardiamo a Lei, come all'on. Guido CROSETTO, sicuramente più vicino alle ns.posizioni culturali, e anche dal punto di vista geografico, almeno per me, che son di Torino, con grandissimo interesse. Giorgia, paradossalmente, malgrado faccia politica da anni, forse da quando era...in culla, rappresenta quel vento di novità che serve, oggi più che mai, che potrebbe spazzar via quel non so che di vecchio e di stantio, che fa tanto nomenclatura, che paralizza il pdl.  Per questo il ns. in Bocca al Lupo è davvero sincero.

Quanto ai FOLLI, oltre a Giorgia, la palma, oggi, dopo le ultime dichiarazioni, va anche a pari merito, a Silvio BERLUSCONI: più folle di lui, almeno in Italia, e non solo, sfido tutti a trovarlo. Eccolo, il "dinosauro" da cilindro. Di nuovo in campo, x sparigliare di nuovo le carte. Se ce lo avessero detto, solo ieri, che questo sarebbe stato l'epilogo, una ri-discesa in campo e la probabile rinascita di Forza Italia, non ci avremmo creduto. E avremmo sbagliato. Come andrà a finire? non lo sappiamo, certo che, una bella sfida BERLUSCONI in ticket con la MELONI vs. Renzi magari in con Vendola come suo  vice,, la vedrei molto bene.  Ci sarebbe davvero da divertirsi, e l'Italia, forse, potrebbe cominciare a diventare un paese più libero e liberale. 

E il sogno dell'Italia e di un Governo LIBERALE (con MARTINO, GIANNINO, MONTEZEMOLO, TOSI, ALBERTINI, VERSACE, BONINO, DRAGHI nei ministeri chiave), che ci porti finalmente nella Terza Repubblica, potrebbe non più essere soltanto un sogno.

Restiamo in attesa e continuiamo a sognare.....!

Galgano PALAFERRI

Coordiantore Nazionale

Unione per le Libertà_Insieme per l'Italia Liberale, Liberista, Libertaria.

..........

P.S.: Non ci soffermiamo su come vorremmo la TERZA REPUBBLICA che verrà, chi ci conosce e chi ci segue sul Blog e nelle ns.iniziative già lo sa. Ci torneremo. Sicuramente. Le ricette non possono che essere quelle LIBERALI: Meno Stato + Libertà, Meno Fisco, più Crescità economica, Meno Unione Europea, Più Stati Uniti d'europa, Meno Sprechi, Meno Caste, Meno Privilegi, Meno "banche", più Società, Più Individuo, Più Efficienta, Più Merito, più Libertà.

 

Ovvero: Libertà di Parola, di Fede, dalla Paura, del Bisogno, dallo Stato.

.........

BUONE PRIMARIE A TUTTI, PENSANDO ALL'ITALIA, PRIMA DI TUTTO E AGLI ITALIANI, SOPRATTUTTO, che non si vive di SOLO RIGORE, anzi, di solo rigore....si MUORE!!!

...............

Per condividere: http://0z.fr/6dix6 

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#GUIDO CROSETTO 4 PRESIDENT!

13 Novembre 2012 , Scritto da UpL Gal.Pal Con tag #ITALIA

***GUIDO CROSETTO 4 PRESIDENT***
Per Un'ITALIA Liberale, Liberista e Libertaria.
Senza MONTI nè Tecnici, senza caste nè privilegi.
Perchè il vero cambiamento, il Futuro dei Tuoi Figli,  dipende anche da Te.
Per la *RIVOLUZIONE LIBERALE*,
- STATO, - FISCO, - DIRIGISMO,
=
+ CRESCITA, + INDIVIDUO, + LIBERTA'.
LIBERTA' di PAROLA
LIBERTA' di FEDE
LIBERTA' dal BISOGNO
LIBERTA' dalla PAURA
LIBERTA' dallo STATO.
Lotta con Noi.
Unione per le Libertà_ItaliaLiberale-ItaliaRibelle.

......

UpL ha deciso di appoggiare la Candiatura di Guido CROSETTO, già Ministro del Governo Berlusconi, alle PRIMARIE del Pdl. Finalmente qualcosa, anzi, qualcuno, di LIBERALE che ha deciso di metterci la faccia.

Finalmente si va nella direzione del cambiamento di marcia e della disontinuità rispetto al Governo Monti e dei suoi tecnici che hanno portato il paese al collasso. Guido CROSETTO, sarà bene ricordarlo, si è sempre opposto a questo governo di tecnocrati e di banchieri. E con lui pochi altri coraggiosi. E per quasto gliene siamo grati.

Il centro-destra non se la passa troppo bene, ultimamente. L'appoggio acritico, spesso, al Governo MONTI ha fatto fuggire molti elettori, delusi. Le lotte interne non aiutanao a comprendere dove questo partito vuole andare. Idem i tentennamenti del suo padre nobile, Silvio BERLUSCONI.

Ma occorre una decisone definitiva. L'Italia è cambiamenta profondamente, da quel lontano 1994: Molti di noi, io per primo avevo creduto nella RIVOLUZIONE LIBERALE: purtroppo non è andata come avremmo voluto. Per mille motivi. E lo stasso Presidente, dobbiamo dargliene atto, lo ha riconosciuto pubblicamente in una intervista.

A lui potrebbe attagliarsi il ruolo di allenatore, non più quello di giocatore. In Italia sono in molti a non riconoscersi nell'Italia di sinistra-centro, nell'Italia dei privilegi e delle caste, nell'italia della concertazione e dello statalismo. L'Italia è Moderata, l'Italia è fatta dalla partite iva, dalle imprese, dai lavoratori autonomi, dai liberi professionisti, dai lavoratori. Un'Italia, quella dei produttivi, che non ne può più di questo Stato padrone, tiranno, dissipatore d'altrui richhezza.

Occorre fermare il declino, occorre voltare pagina. Occorre un forte cambiamento. Occorre la RIVOLUZIONE LIBERALE. Uniti ce la possiamo fare. Diamo tutti assieme un FUTURO migliore ai nostri figli e al paese che amiamo. L'ITALIA!

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DON ALDO RABINO E L'ANIMA TORO. 15.11.2012 TORINO

13 Novembre 2012 , Scritto da FB Granata Con tag #ITALIA

***DON ALDO RABINO E L'ANIMA TORO***.
“Il Mio Toro – La mia missione”
GIOVEDI'  15.11.2012 h.18 PRESENTAZIONE del LIBRO 
allo SPORTING Club di C. Agnelli 15 Torino.
FARE GIRARE E CONDIVIDETE, se vi va!
.....
Don Rabino, una vita nel TORO, il nostro TORO, granata accetta, per la prima volta, di raccontare 40 anni di piccoli e grandi aneddoti granata, riflessioni e grandi segreti di grandi campioni che quella maglia vestirono con onore e su personaggi di quella storia, la Nostra Storia !

8 novembre è uscito il libro di Aldo Rabino e curato da Beppe Gandolfo, giornalista MEDIASET (una sorta di confessione - intervista), intitolato 'IL MIO TORO ' per i tipi Priuli & Verlucca, destinato a aumentare la Memoria storica del della squadra granata, una squadra, una leggenda. Il TORINO Calcio che ha avuto in Don Aldo Rabino un vero simbolo da oltre quarant’anni ma anche un padre spirituale che ha sempre trovato le parole giuste per spronare i presidenti che si sono alternati alla sua guida, come quando durante la funzione di Superga, in occasione dello scorso 4 maggio ricordando la sciagura di Superga si era rivolto al presidente Urbano Cairo riconoscendo il buon lavoro fatto sin’ora ma che come diceva il titolo della canzone di Morandi, Tozzi e Ruggeri: “Si può dare di più. Hai fatto 30 adesso devi fare 31 ovvero una cosa sola per diventare uno dei grandi presidenti di questa società...” .
Parole assolutamente condivisibili da tutti i tifosi. Chiaro il riferimento alla rinascita dello stadio Filadelfia, desiderio di tutti i noi. E proprio pochi giorni fa qualcosa ancora parrebbe essersi mosso in questa direzione, con la disponibilità di papà URBANO ad aprire i cordoni della borsa. Coen sempre c'è chi l'ha criticato, "troppo poco" si è detto. Ma in tempi di crisi, meglio poco (ma forse non è neppure proprio così poco!) che niente!
Don Aldo Rabino, una vita nel Toro ha accettato per la prima volta di parlare dei suoi quarant’anni vissuti come padre spirituale della squadra del cuore. Grazie alla collaborazione di Beppe Galdolfo, giornalista e da sempre tifoso Granata, ne esce un racconto con un quadro ricco di curiosità, aneddoti, piccoli e grandi segreti, riflessioni su personaggi come Gigi Radice, Paolino Pulici, Fuser, Leo Junior, Emiliano Mondonico, Rolando Bianchi e tanti altri che hanno un posto speciale nei nostri cuori. Perchè il TORO è una FEDE. Il TORO, la nostra BANDIERA.
Calciatori, ma soprattutto uomini, che hanno segnato profondamente la storia del Toro. Così come emergono anche gli incontri con tanti presidenti e il confronto con la Città di Torino: quella strana sensazione che forze oscure (siamo o non siamo Torino città, uno dei vertici il triangolo magico?), aleggino sul Toro per impedirgli – malgrado la sua storia gloriosa e il calore del suo popolo – di uscire da crisi e difficoltà cicliche e di ritornare nella sua casa vera, la casa di tutti noi, il Filadelfia, MAGICO FILA!
Un libro che è anche una denuncia dei mali del calcio di oggi, dove persino i sogni di un bambino che tira calci a un pallone sono stati fagocitati dal business del DIO pallone, asservito a signori senza scrupoli, re delle scommesse, giocatori senza fede se non nel Dio denaro...
Com'erano belli e "puliti" i tempi del GRANDE TORINO....(non li ho vissuti purtroppo, sono nato solo nel 1962, ma posso immaginarlo, lo testimonia la storia, le foto, i ricordi tramandati di chi invece c'era....)!
Riflessioni di un sacerdote che oltre a condividere la vita con affermati campioni del pallone, ha scelto di stare dalla parte dei giovani e dei poveri, gli ultimi degli ultimi dell’America Latina. Davvero un grande UOMO. E' stato presidente del settore scolastico giovanile, Piemonte e Valle d’Aosta della Federazione Italiana Gioco Calcio. Nel 1969 ha fondato, insieme ad alcuni giovani, l’associazione OASI sviluppando gli ideali e lo stile di lavoro dell’Operazione Mato Grosso. Oggi l’OASI conta in Torino ben 500 volontari e lavora per e con i giovani in favore dei bambini malati e di bisognosi, operando sia in Italia che nel Sud del Brasile.
Un motivo in più per essere grati per quanto ha fatto e per quello che ancora potrà fare questo nostro fratello di fede, ma si sa, i tifosi granata hanno il cuore grande .
E per intervenire numerosi alla presentazione del suo libro, la sua ultima fatica (Natale è vicino, un buon libro da leggere, come regalo? Perchè no!), Giovedì 15.11  ore 18, allo Sporting di C.Agnelli 15. E stringergli la mano. Come si fa un un vecchio amico. Se poi è pure grantata....allora è anche un FRATELLO!
E in attesa del 1 DICEMBRE, gridiamo tutti assieme: FORZA TORO!

R.S.V.P.

galgano.palaferri@gmail.com 

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IN LODE DEL PROFITTO E DELLE IMPRESE.

8 Novembre 2012 , Scritto da Pagine Liberali Con tag #ITALIA

***PAGINE LIBERALI***

 

Da: I"l Giornale"

 

«Il profitto, ossia il guadagno ottenuto oltre ciò che si reputa “equo” compenso al capitale, è considerato con occhio avverso, quasi fosse un furto». Questa è la premessa di In lode del profitto di Luigi Einaudi. Ne pubblichiamo uno stralcio come seguito ideale all'inedito di Von Mises su quanto sia stupido disprezzare ricchezza e mercato (uscito martedì in edicola).

A testimonianza che anche in Italia il pensiero liberale ha offerto anticorpi al conformismo delle idee correnti.

L’idea nasce da uns en­timento: quello del­l’odio verso le ecce­denze. L’odio è pro­prio dell’uomo che non ama il ri­schio, che si contenta di redditi de­terminati e sicuri, e crede che guada­gnar di più del normale sia, per defi­nizione, il male, sia la rapina, sia l’ar­ricchimento indebito. Può darsi che la rapina ci sia quando l’ecce­denza è frutto di monopolio, di privi­legiodisussidiofavoriovincolilegi­slativi. In questi casi però importa impedire la nascita del reddito me­desimo, non delle sole eccedenze. Ma se il reddito è dovuto alla iniziati­va, alla capacità, alla intraprenden­za, la tassazione delle eccedenze è veramente cosa barocca e stupida. Dobbiamo forse, in omaggio al demagogo tassatore, dire: se tu im­prenditore ti limiti ad organizzare i fattori produttivi così da ottenere, con l’investimento di un miliardo di lire, appena 60 milioni di reddito netto, tu sarai, come imprenditore, salvo dal tributo speciale che io, far­neticando, ho inventato. Ma se tu sei capace di ottenere dallo stesso miliardo un frutto netto di 80 milio­ni, pagherai sull’eccedenza di 20mi­lioni oltre i 60, un’imposta di 2 milio­ni; se otterrai 90 milioni, pagherai il 10 per cento sui primi 20 milioni di eccedenzae il 20 per cento sugli ulte­riori 10 milioni; e, così via via cre­scendo, quanto più utilizzerai bene i tuoi impianti, i tuoi lavoratori, la tua organizzazione commerciale, tanto più gravemente sarai tassato. Non si viola,con metodi dettati dal­l’odio sciocco contro il successo, sol­tanto la legge cosmica universale del minimo mezzo, si offendono i criteri comuni del buon senso; si premiano gli inetti e si multano i ca­paci, i valorosi, gli intraprendenti.

***

Sì; si può immaginare una socie­tà in cui nessuno corra rischi; in cui siano aboliti professionisti liberi, ar­tigiani indipendenti, imprenditori incercadiprofitto. Abbiamointem­pi moderni conosciuta quella socie­tà, ed essa ha posseduto e possiede una ideologia. Gli uomini si sono chiamati Mussolini, Hitler, Stalin; l’ideologia ha assunto diversi nomi, ma tutti si riassumono in una for­mula: il tiranno conosce e, co­noscendola, afferma la veri­tà, laveritàvera, quellaveri­tà a cui tutti devono rende­re omaggio. Non v’ha dubbio. Il tiranno, a mezzo dei suoi funzio­nari può assicurare la vi­ta a tutti, può abolire l’in­certezza, può attenuare le variazioni del reddi­to, facendone gravare l’onere su tutti, eccetto sui suoi privilegiati; può sostituire ai professionisti liberi, agli artigiani e lavora­toriindipendenti, agliimpren­ditori in cerca di profitto, i suoi servitori, i suoi letterati, i suoi scienziati, i suoi dirigenti nel­la banca, nell’industria,nel­l’agricoltura, può renderseli affezionati asse­gnando ad essi quote elevate del prodotto sociale totale; ma la sua non può non essere se non una ti­rannia, livida e lurida tirannia, de­sti­nata alla lunga alla morte del pen­siero ed alla rovina della società in­tera.

L’alternativa è chiara. Gli ono­rari liberamente pattuiti e pagati in compenso di un servizio eventual­mente reso dal professionista, i gua­dagni incerti degli artigiani e dei commercianti, ed i profitti aleatori degli imprenditori debbono conti­nuare ad esistere, se il sistema eco­nomico voglia serbarsi elastico, at­to a subire l’urto delle variazioni continue della tecnica, delle inven­zioni industriali; se si vuole che la società umana muti e cresca. Il pro­fitto è il prezzo che si deve pagare perché il pensiero possa libera­mente avanzare alla conquista del­la verità, perché gli innovatori met­tano alla prova le loro scoperte, per­ché gli uomini intraprendenti pos­sano continuamente rompere la frontiera del noto, del già sperimen­tato, e muovere verso l’ignoto,ver­so il mondo ancora aperto all’avan­zamento materiale e morale del­l’umanità. Il profitto può essere abolito; è possibile abolire le crisi e le variazioni economiche; ma dob­biamo incaricare qualcuno di com­piere il lavoro che oggi è ancora in gran parte ufficio dei professionisti e degli artisti liberi, degli artigiani indipendenti, degli imprenditori li­beri. Al ceto mobile e vario degli im­prenditori noi possiamo sostituire l’esercito dei funzionari dirigenti, dei regolatori del piano, degli ordinatori di quel che si deve produrre e consumare. Facciamolo; ma ri­cordiamo che, così deliberando, d’un tratto per atto di volontà rivo­luzionaria, o per lento pigro con­senso dato a predicazioni che si di­cono avanzate e coraggiose e sono brutta e frusta eredità del passato, noi avremo creato un regime tiran­nico; e ricordiamo anche che in nes­sun­a epoca storica è esistita una ti­rannia tanto piena e tanto perfetta come quella alla quale, volontaria­mente o inavvertitamente, ci stia­mo avviando. Nemmeno nella Ro­ma postdiocleziana, l’irrigidimen­to della società economica giunse al punto, al quale, sorpassando con leggerezza indicibile il punto critico, la avviano i dirigenti, i muni­cipalizzatori, i nazionalizzatori, gli statizzatori, i socializzatori d’oggi. Eppure, l’irrigidimento imperfetto della società romana della deca­denza fu una delle cause della rovi­na dello Stato. I barbari germanici non durarono fatica ad abbattere il colosso. Sembrava ancora vivo; ma le sue membra, regolate e lega­te e vincolate dallo Stato onnipoten­te ed onnipresente, più non erano in grado di combattere.

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