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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

piemonte

QUALE FUTURO PER IL PIEMONTE?

2 Maggio 2014 , Scritto da Carlo GACOMETTO Con tag #PIEMONTE

Quale futuro per il Piemonte?
Il Piemonte ha la necessità urgente di tornare ad essere la terra delle opportunità di lavoro. E la Regione può essere determinante in questo progetto: favorendo una formazione professionale orientata ai risultati e non solo agli adempimenti come avviene oggi; smantellando la mentalità burocratica, per non dire vessatoria in alcuni casi, che molto spesso caratterizza il rapporto con le piccole e medie imprese artigianali e commerciali; creando il terreno fertile per l'arrivo di nuove imprese, attraverso riduzioni fiscali sull'Irap e incentivi alle nuove assunzioni; considerando la sanità pubblica, e le ingenti risorse che ad essa vengono destinate dal bilancio regionale, come un'opportunità di sviluppo, anche economico; coinvolgendo il capitale privato nella realizzazione degli investimenti, sia nell'edilizia pubblica, sia in quella sanitaria; favorendo, infine, l'arrivo di nuovi player nel trasporto pubblico, mettendo a gara i servizi ferroviari.
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Vuoi Lavorare con Noi?

20 Gennaio 2013 , Scritto da Torino Movida Con tag #PIEMONTE

Torino MOVIDA Milano seleziona urgentemente ragazzi e ragazze per inserimento immediato nel proprio staff, per promozione serate locali Top Di Torino e Milano, e ricerca sponsor.
Offriamo formazione, assistenza e team vincente, ottima retribuzione fino a commisurata risultati ottenuti.
Ricerchiamo ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni, con ottima predisposizione al contatto con il pubblico,dialogo con le persone, relazionarsi con la gente, promuovere dei servizi, e tanta voglia di crescere e guadagnare!
Allora non aspettare altro, per maggiori informazioni manda I tuoi dati a:
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allegando il Tuo C.V. e una foto.
Ci trovi su: www.facebook.com/torino.movida.milano
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TORINO 1.12.2012: DOMENICA E20. Inaugurazione TopClub (Ex Banus).

2 Dicembre 2012 , Scritto da e20 Mo.Vi.Da. Mi.To. Con tag #PIEMONTE

 

MUSICA
House e commerciale
TARGET
20/35 Anni

Domenica 2 Dicembre

Un nuovo appuntamento in città...

°°°AperiStyle°°°
La Domenica Sera del
TOP CLUB VILLABLANCA (Ex Banus)
diventa il Salotto di casa tua, dove potrai mangiare con gli amici,
sentire buona musica, ballare ma sopratutto fare nuove conoscenze, da "Virtuale" al "REALE"!

20.30 Aperi-Cena

 (solo su prenotazione)


Dalle 23.00 si balla...
INGRESSO LIBERO CONSUMAZIONE FACOLTATIVA

DJ SET: Marco Trabbia
& PierOne Lo Zio (La strana Coppia. 
Seguici su FB:
***Torino MOVIDA Milano***

Prezzi d'INGRESSO.
Dalle 20:30 Ingresso 10€ Apericena SOLO su prenotazione:
<340 6703498>,  con cosumazione.
Dopo 23.00 Ingresso libero
 Prezzi CALL US!!!
 Preventivi : CALL US!!!
Tavolo
 Info & Prenotazioni:340 6703498 /// 366 9565677

Vi ricordo gli altri imerdibili appuntamenti del TopClub:

SABATO 8.12.2012

TopClub HousePrevè

WELCOME LUKINO Dj

Semplicemente il Top degli House Italian Djs!

31.12.2012 GRAN GALA' di CAPODANNO.

CENONE: 85 Euro

Gran BUFFET: 50 Euro

OPEN BAR: 30 Euro.

Per BRINDARE Insieme al Nuovo Anno!

Info e Prenotazioni: 340 6703498 ///366565677.

By: Torino MOVIDA Milano.

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SOLO TORO; SOLO NOI; TORO4EVER, 4EVER TORO!

1 Dicembre 2012 , Scritto da Torino FbGranata Con tag #PIEMONTE

E dunque, alla fine, ci siAmooooooooo!

Da quando ho iniziato ad occuparmi di questa rubrica quasi 3 anni fa non aspettavo altro che questo momento,parlare dei prossimi avversari, non avversari qualsiasi,ma parlare del DERBY.

Purtroppo tanti ragazzi non hanno mai visto vincere il nostro amato Toro nella stracittadina (ultima vittoria che http://www.mareetoro.it/xampp/maretoro/images/Mareetoro/12%20maratona.jpgrisale al 1995), ma si sono potuti togliere delle soddisfazioni del Derby pareggiato 3-3 (con grande rimonta da 3-0 e il rigore sparato alle stelle da Salas) e della quasi vittoria al ritorno purtroppo riacciuffata all'ultimo da quel piccolo uomo di Maresca che esultò con il gesto delle corna alla Toro.

Proprio in quel Derby coincide l'ultima gioia anche in termini realizzativi visto che da quel 2-2 il Toro non è più riuscito a bucare la porta bianconera,autore della rete il francese Benoit Cauet.

E allora, FORZA RAGAZZI, FATECI SOGNARE, perchè TORINO è STATA e RESTERA' GRANATA!!!!!

Arbitro dell'incontro il Sign.Rocchi(famoso arbitro che convalidò il goal di Trezeguet)

Appuntamento allo stadio.......... sabato 01/12/2012 h.20.45

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NORD-OVEST sempre più in CRISI.

1 Dicembre 2012 , Scritto da Riccardo De Caria Con tag #PIEMONTE

Da: FERMARE il DECLINO Piemonte, segnaliamo:

NORD-OVEST in CRISI.

Da CentroEinaudi.it di Riccardo De Caria ( coordinatore Fermare il Declino Piemonte)

La crisi non risparmia il Nord-Ovest. Malgrado alcune felici eccezioni, lo scenario complessivo è piuttosto pesante, soprattutto in Piemonte. Con questo breve intervento, getteremo uno sguardo sulla situazione economica di queste aree per cercare di capire quali ripercussioni politiche possa vere la crisi in atto.

1. Un recente studio della Banca d'Italia ha registrato un calo del fatturato nel 55% delle aziende piemontesi con oltre venti dipendenti, con il 22% di aziende si aspetta di chiudere il 2012 in perdita. Quello stesso studio ha poi fornito dati allarmanti anche sull'occupazione: con il suo 9,1%, il Piemonte ha il non invidiabile record di disoccupati tra le regioni del Nord, e del resto sono di più le aziende che prevedono di ridurre gli occupati rispetto a quelle che prevedono di aumentarli.

Quest’ultimo dato è confermato anche da uno studio promosso dalla sezione piemontese di Fermare il Declino (disclosure: movimento politico di cui chi scrive è esponente attivo). Da questo lavoro emerge come nei soli primi sei mesi del 2012, le chiusure di aziende siano state oltre 2000 più delle aperture, un dato che aggrava ulteriormente il saldo del 2011, negativo per 517 unità.

2. Resiste, se pur a fatica, il cuneese, che nonostante un calo del reddito pro capite a fine 2010 che ha portato la Provincia Granda, per la prima volta da tempo, al di sotto della media regionale, ha limitato la disoccupazione e registrato una crescita se pur contenuta (dati sempre riferiti al 2010). Questo dato positivo si deve in misura significativa agli investimenti fatti negli passati nell’agroalimentare di alta gamma, che consentono oggi all'agricoltura cuneese di essere molto forte nell'export e tenersi al riparo dai problemi degli segmenti di mercato del settore (l'agroalimentare è in grado di attirare interesse anche da zone remote, come dimostra il recente viaggio di una delegazione della contea svedese della Scania in Val d'Aosta, il cui obiettivo era di approfondire le collaborazioni). Le previsioni per il futuro comunque sono un campanello d'allarme anche in quest'area in grado di difendersi relativamente bene dalla crisi: il Centro Studi dell'Ance Piemonte dipinge uno scenario preoccupante nell'edilizia, con un'impresa su due che prevede di ridurre il proprio fatturato nei mesi a venire.

A patire la crisi non sono solo gli imprenditori e i lavoratori di qualificazione media o bassa (la Regione Piemonte ha lanciato l'allarme sull'esaurimento dei fondi per il pagamento della cassa integrazione in deroga): anche se il fenomeno non riceve considerevole attenzione, un'indagine di ManagerItalia testimonia che ben 4500 dirigenti hanno perso il lavoro in Piemonte dal 2008 ad oggi, circa il 90% dei quali concentrati a Torino; il dato peggiore è che solo la metà ha ritrovato un incarico da dirigente tra il 2009 e il 2011.

In discesa anche il mercato immobiliare: l'Ufficio studi di Tecnocasa ha rilevato un calo tra 2 e 7% dei prezzi medi degli appartamenti in Piemonte, e una drastica riduzione dei mutui collegati all'acquisto di un'abitazione (-61% tra gennaio e marzo 2012): le compravendite, del resto, da gennaio a giugno sono calate in Piemonte del 22%, con il Biellese maglia nera della classifica (-31,4%).

Il tutto a fronte di un'inflazione dei prezzi rilevata in Piemonte a settembre al 3,3%, sopra la media nazionale, e di un disagio sociale che si acuisce: il problema-casa si fa molto pressante, con le conseguenti occupazioni abusive e resistenze organizzate agli sfratti messe in atto da frange dell'estremismo di sinistra; ma il disagio si manifesta anche nel problema del gioco d'azzardo, la dipendenza patologica dal quale è in aumento anche in Piemonte.

Uno studio di Confindustria dipinge uno scenario di crisi anche in Val d'Aosta, con una riduzione del tasso di utilizzo degli impianti, 4 aziende su 10 che a ottobre prevedevano un calo della produzione entro dicembre, e un'impresa su quattro che prevedeva di ridurre la propria forza lavoro; i dati Istat del resto confermano un aumento durante il 2012 del ricorso alla cassa integrazione.

Quanto alla Liguria, accanto a scenari difficili come quello della Bombardier Transportation e a un turismo che inevitabilmente risente di una situazione di contrazione generalizzata dell'economia, è stata davvero emblematica a ottobre la vicenda del Salone Nautico di Genova, con l'imprenditoria nautica che per la prima volta in oltre cinquant'anni ha disertato l'inaugurazione, in polemica con i recenti provvedimenti governativi come la cosiddetta tassa sul lusso che hanno assestato un durissimo colpo alle aziende e ai lavoratori settore (peraltro facendo perfino registrare un calo di gettito fiscale complessivo). In controtendenza l'edilizia, che un'indagine di settembre 2012 di Anaepa Confartigianato ha mostrato in crescita (anche se l'aumento di produzione non si è riflesso sui livelli occupazionali).

3. I tempi di crisi sono anche inevitabilmente tempi di fibrillazione sul piano politico. Il Presidente piemontese Cota sembra esser stato sul punto di revocare le deleghe all'assessore Giordano: tale revoca non si è poi verificata ma la vicenda è stata comunque un ulteriore atto di una lunga serie di tensioni interne alla maggioranza di centrodestra, minata all'origine dal peccato originale delle firme false per una lista decisiva alla sua vittoria, e alle prese con un buco di 10 miliardi in sanità in misura rilevante dalle giunte precedenti, ma che neppure l'autorevole manager Monferino sembra essere stato in grado di aggredire. Comuni importanti come Torino e Alessandria sono anch'essi strangolati dagli ingentissimi debiti contratti nel corso degli anni, con la seconda cittˆ che ha addirittura dichiarato il dissesto per evitare il commissariamento, e che fatica a pagare gli stipendi dei dipendenti. Torino è impegnata in un difficile tentativo di ripianare i debiti con la vendita di alcune partecipate (anche se i partner prediletti sono sistematicamente società in mano pubblica, con il risultato di spostare fuori bilancio i debiti ma non mutare in modo sostanziale la situazione per il contribuente).

Anche nel centrosinistra, il primo turno delle primarie Pd mette in luce significative divisioni, con il capoluogo Torino roccaforte bersaniana e Renzi che quasi pareggia il conto complessivo battendo il segretario nella maggior parte delle restanti aree del Piemonte.

La Valle d'Aosta si prepara a votare nel 2013 e la sensazione è che anche il Piemonte, vuoi per decisione dei giudici, vuoi per implosione sul piano politico, tornerà alle urne prima della naturale scadenza del 2015.

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NASCE NORD-OVEST: Un nuovo Quoridiano in Edicola.

7 Novembre 2012 , Scritto da Galgano PALAFERRI Con tag #PIEMONTE

Intempi in cui tutto sembra sempre più spostarsi sul web, specie per quanto concerne l'informazione, la nascita di un nuovo quotidiano "cartaceo" è una notizia da salutare con grida di giubilo.

Da questa mattina nelle edicole di tutto il piemonte il Noprd-Ovest. Come MISSION, riassumendo liberamente le dichiarazioni del suo direttore: rivolgersi alle imprese e alle partite iva di un territorio quanto mai importante per l'economia italina, spesso trascurato e trascurate. Il che non può che suscitare in noi grande interesse ed attenzione, condividento tale mission, che, in gran parte, è anche la nostra.

 

Proponiamo una intervista al Direttore, pubblicta su: l'INDIPENTENZA.

Al Direttore e al giornale, il nostro più sincero in bocca al lupo.

.....

Da: http://www.lindipendenza.com/un-nuovo-quotidiano-per-il-piemonte-domani-nasce-nordovest/

di G.L.M.

Oggi nelle edicole del Piemonte compare un nuovo quotidiano, si chiama il “NordOvest”, è diretto da Gianni Pintus (nella foto), giornalista con lunga esperienza nella informazione quotidiana della carta stampata, ed è edito da una società con sede a Novara formata da un gruppo di imprenditori piemontesi.

Un nuovo giornale di carta? si chiederà più di un lettore, influenzato dal fatto che, soprattutto per chi frequenta più assiduamente internet, la carta viene considerata forse troppo frettolosamente defunta. Certo il momento non è facile – tutti i giornali cartacei sul mercato soffrono non poco, a cominciare da quelli più grandi e più radicati –, ma da qui a dare per morta la carta stampata ce ne corre.

Parliamo con Pintus della sua nuova iniziativa e cominciamo col chiedergli perché un nuovo giornale per il Piemonte.

“Abbiamo immaginato – attacca il direttore – che il periodo  che ci attende sarà di profonda trasformazione, una cambiamento che avrà bisogno di una informazione più diffusa, più intelligente e più esuberante possibile. Inoltre noi riteniamo che il Piemonte rappresenti storicamente una piccola-grande avanguardia dove sperimentare nuove iniziative”.

Solo il Piemonte?

“Per adesso – continua Pintus – noi diffonderemo nelle edicole del Piemonte, con l’intento a breve di allargarci alle zone limitrofe, cioè le aree della Liguria più collegate alla nostra regione, e poi alle aree lombarde di Voghera, della Lomellina e del Lago Maggiore. Il nostro intento è quello di offrire un nuovo cannocchiale per leggere la realtà: siamo convinti che si vada a grandi passi verso la Terza Repubblica e riteniamo sia utile, in questo processo, non commettere gli errori che hanno caratterizzato la Seconda Repubblica. Il “NordOvest”, che non a caso richiama l’area geografica del cosiddetto triangolo industriale, ha la pretesa di essere uno strumento diverso di riflessione e interpretazione, soprattutto dei fatti politici ed economici, uno strumento di cui a nostro parere quest’area oggi è priva”.

Iniziativa coraggiosa, la vostra, in una fase dove la carta stampata viene considerata quantomeno in difficoltà, per non dire di peggio…

“Io penso che dopo il periodo in cui l’informazione online ha realizzato una cavalcata travolgente, adesso si vada verso una fase di maggiore equilibrio, dove l’online gioca sulla velocità dell’informazione nuda e cruda, mentre la carta stampata punta sull’approfondimento, sulla riflessione, sui retroscena, che spesso sono anche più importanti del racconto diretto dei fatti. A tale riguardo mi piace ricordare che sia io che la compagine azionaria che sostiene il “NordOvest” siamo stati impressionati che qualche mese fa Warren Buffet, uno dei più importanti finanzieri americani, abbia acquistato 30 o 40 testate di carta stampata: a nostro avviso è il segnale che l’informazione cartacea ha ancora una grande futuro davanti a sé. Mi auguro che la nostra iniziativa sia la prima boa di una inversione di tendenza che segni l’inizio di una nuova primavera per la carta stampata”.

Qualche numero del “NordOvest”?

“Siamo una dozzina di giornalisti che lavorano in esclusiva per la testata, a cui si aggiunge un cospicuo numero di collaboratori per coprire tutto il territorio piemontese e quelli limitrofi di cui ho parlato prima. Poi stiamo mettendo insieme una squadra di esperti e studiosi di livello, esperti di cultura Piemontese, che saranno la nostra punta di diamante. In fatto di vendite, possiamo dire che con una diffusione di 5 mila copie avremmo una vita tranquilla. Mentre se gli introiti pubblicitari saranno un po’ più corposi di quelli preventivati, e siamo stati molto cauti, ciò ci permetterà di mettere fieno in cascina per l’espansione che abbiamo in mente”.

In bocca al lupo al “NordOvest”, da domattina in edicola (cinque giorni a settimana dal martedì al sabato)!

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REGIONE PIEMONTE: Tagliare (i costi della politica) si può!

29 Ottobre 2012 , Scritto da upl Con tag #PIEMONTE

Pubblichiamo una proposta di TAGLI della SPESA PUBBLICA in REGIONE PIEMONTE eleaborata da PROGETT'AZIONE....!
La troviamno molto interessante, ci auguriamo che non resti solo una....prpoposta.

E se avevte suggerimenti, critiche, integrazioni.....siamo quì per registrare e commentare.

 

 Torino, 23 ottobre 2012



COMUNICATO STAMPA




CON LA SPENDING REVIEW DI PROGETT'AZIONE RISPARMIEREMO 1 MILIARDO E 100
MILIONI


Gian Luca Vignale: "Di qui al 2015 si possono recuperare 1 miliardo e 83
milioni di euro da destinare a riduzione del debito e investimenti per lo
sviluppo".

Nel dettaglio: 12 milioni dal taglio dei costi della politica; 1,360 milioni
dall'abolizione dell'utilizzo delle auto di servizio; 49 milioni dal blocco
delle assunzioni e dalla rimodulazione delle spese dei dirigenti pubblici e
delle posizioni organizzative; 33,5 milioni di minori costi di enti,
agenzie, consorzi e società partecipate; 1 miliardo dall'alienazione del
patrimonio disponibile e dalla razionalizzazione delle società partecipate.
E inoltre: trasparenza amministrativa, digitalizzazione degli atti e dei
pagamenti, telelavoro. "Dopo i proclami - è tempo di passare ai fatti, senza
indugio. È infatti evidente che le parole non bastino e che se gli intenti
del presidente Cota in merito al taglio dei costi si vogliono trasformare in
fatti questo documento è un buon punto di inizio".



Non solo tagli, ma anche riduzione del debito e investimenti per lo
sviluppo. La proposta del gruppo consiliare di Progett'Azione per la
riduzione della spesa pubblica prevede un recupero di efficienza e di
efficacia della macchina regionale, in grado di far risparmiare
complessivamente 1 miliardo e 83 milioni di euro di qui alla fine del 2015.
Si tratta di ridurre i costi della politica, dismettere il patrimonio
pubblico non strategico, razionalizzare le società partecipate e realizzare
risparmi, senza influire sulla quantità e sulla qualità dei servizi offerti
ai cittadini.



"La nostra è una proposta a costo zero per la collettività: tutte le risorse
recuperate verranno destinate alla riduzione del debito, alle politiche
sociali migliorando la qualità della vita delle famiglie e allo sviluppo
delle attività produttive. Noi crediamo che la politica regionale possa e
debba evitare il "commissariamento", ovvero di essere messa sotto tutela dal
governo centrale e dalla Corte dei conti. Ma per fare questo è necessario
che dimostri di essere in grado di ben amministrare e di rinnovarsi.
Rifiutiamo il neo-centralismo, a meno che il Parlamento non intervenga sulla
costituzione modificandone il titolo quinto: crediamo che si debba
consentire alle Regioni, così come alle Province e ai Comuni, di poter
svolgere il loro ruolo, recuperando però il massimo dell'efficienza della
spesa pubblica, riducendo il debito e abbassando le tasse a carico dei
cittadini delle imprese".




IL PIANO DI PROGETT'AZIONE PER LA RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA REGIONALE



Il piano elaborato da Progett'Azione prevede, oltre ai provvedimenti già
adottati che hanno prodotto un significativo taglio dei costi della
politica regionale, l'ulteriore riduzione del 20% dei costi complessivi
relativi all'indennità di consiglieri regionali e assessori e relativi
trasferimenti gruppi consiliari. Questa manovra consentirà un risparmio di
12 milioni nel prossimo triennio.

L'operazione "Piemonte zero" prevede l'abolizione dell'utilizzo delle auto
di servizio in tutta l'amministrazione regionale, comprese le società e le
agenzie regionali. Tutti i contratti di noleggio, leasing e assicurazione
che andranno in scadenza non potranno essere rinnovati; inoltre la Regione
dovrà dismettere le autovetture di proprietà. Anche per quanto riguarda gli
immobili, si dovrà trovare collocazione alle agenzie, aziende o società
regionali in stabili della Regione: il risparmio, in termini di efficienza,
sarà di 1,360 milioni di euro nel prossimo triennio.

Il reale blocco delle assunzioni, della Regione delle società controllate o
partecipate, comporterà un risparmio di 24 milioni nel prossimo triennio.

Per favorire la mobilità fra i dipendenti della giunta del consiglio
regionale, delle società e delle agenzie controllate dalla regione e delle
comunità montane, verrà istituita, a costo zero impiegando per lo scopo il
direttore del personale della Regione e delle partecipate, la Direzione
della mobilità che gestirà gli elenchi del personale "in disponibilità". In
termini di efficienza l'operazione comporterà un risparmio di 16 milioni di
euro.

A questo si assocerà la riduzione dei costi del personale, con un
abbassamento del 10% dello stipendio dei direttori, del 10% dei salari
accessori dei dirigenti e di almeno il 15% delle attuali posizioni
organizzative, per un risparmio di 9 milioni di euro.

Si dovranno anche ridurre i costi di enti, agenzie, consorzi e società
partecipate dalla Regione, bloccando le nuove assunzioni, riducendo la spesa
per le consulenze di incarichi professionali e fissando nuovi criteri di
professionalità per gli amministratori: il risparmio previsto con questo
intervento è di 33,5 milioni di euro.

Per la valorizzazione del capitale umano, risorsa fondamentale della
pubblica amministrazione, la Regione dovrà promuovere in modo incisivo il
telelavoro: l'intervento favorirà un risparmio di 2,3 milioni di euro.

Sempre per favorire il contenimento della spesa, si dovrà promuovere la
completa digitalizzazione degli atti, firma elettronica digitale dei
dipendenti regionali, la possibilità di presentare atti e certificazioni
attraverso strumenti digitali e di effettuare pagamenti in modo digitale:
questi interventi consentiranno un risparmio di 8,550 milioni di euro.

Gli enti, le agenzie le società partecipate dalla Regione Piemonte dovranno
essere amministrate in modo professionale trasparente: a questo scopo
Progett'Azione prevede l'introduzione di criteri di nomina e designazione
trasparenti, che pur non producendo risparmi quantificabili dal punto di
vista monetario, favoriranno l'avvio di una miglior gestione della macchina
pubblica.



Un altro intervento che va nella stessa direzione è quello volto ad
assicurare la trasparenza dei procedimenti amministrativi, con la
pubblicazione in modo evidente sulla prima pagina del sito della Regione di
tutti gli atti e i provvedimenti adottati con rilevanza esterna, tra i quali
l'anagrafe degli eletti, l'anagrafe dei nominati in enti, aziende, società,
agenzie e consorzi controllati, vigilati partecipati dalla Regione, l'elenco
degli incarichi, dei collaudi, delle consulenze e del trattamento economico
degli organi di indirizzo economico amministrativo, dei dirigenti, dei
consulenti e dei membri di commissione.



Un intervento fondamentale ai fini del risparmio e del recupero di
efficienza è l'alienazione del patrimonio disponibile e la razionalizzazione
delle società partecipate. L'intervento, già previsto dall'articolo 44 della
legge finanziaria del 2012 (il quale prevedeva che entro il 31 maggio di
quest'anno la giunta regionale avrebbe dovuto presentare al consiglio la
delibera di razionalizzazione delle società partecipate) non è stato ancora
attuato. Tra l'alienazione del patrimonio disponibile e razionalizzazione
delle società partecipate Progett'Azione prevede un recupero di risorse
complessivo di 1 miliardo di euro nel prossimo triennio.

" Sono tutti interventi di efficienza pura che non tagliano servizi ai
piemontesi e offrono una risposta concreta alla riduzione dei costi della
politica e al miglioramento dell'efficienza della pubblica amministrazione.
Sono proposte che sosteniamo da tempo. Crediamo che sia un modo concreto per
avviare, senza clamori ma con grande efficacia, il processo di risanamento
indispensabile per evitare il fallimento della regione, imboccando una nuova
strada che dovrà portare all'alleggerimento della macchina regionale,
nell'esclusivo interesse dei cittadini e delle imprese. Ci auguriamo che,
dopo i proclami, la giunta e il consiglio regionale vogliano accogliere
senza indugio le nostre proposte, passando dalle parole ai fatti".
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CONFLITTO DI INTERESSI AD EQUITALIA. VERGOGNA!

31 Marzo 2012 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #PIEMONTE

IL CONFLITTO DELLLA MANAGER EQUITALIA. LA SUA SOCIETA’ COMPRA CASE IPOTECATE -

UNA VERGOGNA DA FARE SAPERE A TUTTI!!!

<Da:Povera Italia>


La strana situazione di Torino. Ma nelle sedici società satellite dell’agenzia che curano le riscossioni in sede locale, ci sono diversi ex politici. Anche il deputato pdl Marco Milanese, imputato nella storia della P4, vi ha sistemato alcuni suoi amici

 

Come racconta l’avvocato Alberto Goffi (l’udc piemontese che da tempo denuncia gli abusi dell’agenzia), l’implacabile macchina da guerra Equitalia porta dentro di sé diversi conflitti d’interesse.La presidente di Equitalia Nomos (la struttura sovrintende Torino e provincia, in attesa di essere inglobata in Equitalia Nord) è Matilde Carla Panzeri. Già funzionario della Banca d’Italia, oggi la Panzeri è presidente di una società pubblica che cura il recupero dei crediti dello Stato e degli enti locali. Ha quindi possibilità di accesso alle informazioni sullo stato patrimoniale dei torinesi, sulla solvibilità degli imprenditori della provincia e – tra l’altro – negli ultimi quattro anni la Panzeri attraverso i suoi dirigenti ha firmato 43mila ipoteche sulle case di Torino e il suo hinterland. La manager, però, dal 2008 è anche presidente di una società privata, la Npl spa (sede a Milano), che cura per statuto l’acquisizione di immobili, la riscossione di crediti in sofferenza, il finanziamento terzi, ed è leader nella cartolarizzazione dei crediti bancari. Solo la disponibilità dei dati pubblici, si comprende, è un chiaro vantaggio per una società privata, in questo caso la sua Npl (Non Performing Loans).

 

Alcune inchieste giornalistiche e di magistratura hanno già messo in evidenza come spesso nei consigli di amministrazione delle sedici società satellite di Equitalia (oggi in via di scioglimento) vi siano ex politici che controllano come nel collegio di riferimento i controlli fiscali non siano troppo serrati. L’inchiesta della Procura di Napoli sulla P4, poi, sta rivelando come il braccio destro di Giulio Tremonti, il deputato pdl Marco Milanese (per il quale il pm John Woodcock ha chiesto l’arresto), ha usato anche la società pubblica di riscossione per sistemare uomini a sè vicini. Tra questi, Guido Marchese, commercialista del sindaco di Voghera Carlo Barbieri (Pdl). Marchese è stato figura di riferimento in Equitalia Esatri (la struttura che cura la riscossione a Milano e provincia). Entrambi, il sindaco di Voghera e il suo commercialista Marchese, oggi sono agli arresti domiciliari per corruzione (l’inchiesta, appunto, su Milanese).

 

E spulciando negli elenchi del personale di Equitalia, si scopre che dal 2008 vi lavora Flavio Pagnozzi, figlio del segretario generale del Coni, Lello. Più o meno nello stesso periodo, ai servizi legali del Comitato Olimpico è stato contrattualizzato Marco Befera, figlio di Attilio. Potrebbe sembrare un caso di “assunzioni incrociate”

(fonte no-censura)

 

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SENZA VERGOGNA. EQUITALIA E DINTORNI. Il conflitto della manager Equitalia. La sua società compra case ipotecate!

24 Agosto 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #PIEMONTE

DA LEGGERE ATTENTAMENTE.

EVITIAMO COMMENTI, SIAMO ANCORA SOGGETTI ALLA LEGGE ITALIANA. PURTROPPO.

.....................................

TRATTO DA: REPUBBLICA.

Il conflitto della manager Equitalia. La sua società compra case ipotecate!

La strana situazione di Torino. Ma nelle sedici società satellite dell'agenzia che curano le riscossioni in sede locale, ci sono diversi ex politici. Anche il deputato pdl Marco Milanese, imputato nella storia della P4, vi ha sistemato alcuni suoi amici

ROMA - Come racconta l'avvocato Alberto Goffi (l'udc piemontese che da tempo denuncia gli abusi dell'agenzia), l'implacabile macchina da guerra Equitalia porta dentro di sé diversi conflitti d'interesse. La presidente di Equitalia Nomos (la struttura sovrintende Torino e provincia, in attesa di essere inglobata in Equitalia Nord) è Matilde Carla Panzeri. Già funzionario della Banca d'Italia, oggi la Panzeri è presidente di una società pubblica che cura il recupero dei crediti dello Stato e degli enti locali. Ha quindi possibilità di accesso alle informazioni sullo stato patrimoniale dei torinesi, sulla solvibilità degli imprenditori della provincia e - tra l'altro - negli ultimi quattro anni la Panzeri attraverso i suoi dirigenti ha firmato 43mila ipoteche sulle case di Torino e il suo hinterland. La manager, però, dal 2008 è anche presidente di una società privata, la Npl spa (sede a Milano), che cura per statuto l'acquisizione di immobili, la riscossione di crediti in sofferenza, il finanziamento terzi, ed è leader nella cartolarizzazione dei crediti bancari. Solo la disponibilità dei dati pubblici, si comprende, è un chiaro vantaggio per una società privata, in questo caso la sua Npl (Non Performing Loans).

Alcune inchieste giornalistiche e di magistratura hanno già messo in evidenza come spesso nei consigli di amministrazione delle sedici società satellite di Equitalia (oggi in via di scioglimento) vi siano ex politici che controllano come nel collegio di riferimento i controlli fiscali non siano troppo serrati. L'inchiesta della Procura di Napoli sulla P4, poi, sta rivelando come il braccio destro di Giulio Tremonti, il deputato pdl Marco Milanese (per il quale il pm John Woodcock ha chiesto l'arresto), ha usato anche la società pubblica di riscossione per sistemare uomini a sè vicini. Tra questi, Guido Marchese, commercialista del sindaco di Voghera Carlo Barbieri (Pdl). Marchese è stato figura di riferimento in Equitalia Esatri (la struttura che cura la riscossione a Milano e provincia). Entrambi, il sindaco di Voghera e il suo commercialista Marchese, oggi sono agli arresti domiciliari per corruzione (l'inchiesta, appunto, su Milanese).

E spulciando negli elenchi del personale di Equitalia, si scopre che dal 2008 vi lavora Flavio Pagnozzi, figlio del segretario generale del Coni, Lello. Più o meno nello stesso periodo, ai servizi legali del Comitato Olimpico è stato contrattualizzato Marco Befera, figlio di Attilio. Potrebbe sembrare un caso di "assunzioni incrociate".

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POLITICI SENZA PUDORE (1) FASSINO: COME PAGARSI UN PORTAVOCE DA 187MILA (LORDI) EURO L'ANNO? TORCHIANDO IL CITTADINO. E IO PAGO!

2 Agosto 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #PIEMONTE

 

Proprio vero, “chi trova un amico, trovare un tesoro”! E IO....PAGO!

E questo amico, tal Giovanni Giovannetti, già gironalista al Messaggero, rischia di diventare un “tesoro carissimo” per tutti i Torinesi. Il nostro Giovannetti, infatti, amico di vecchissima data del Sindaco “grissino” di Torino FASSINO, che nel 206, tra l'altro, ne celebrava in Venzia, il matrimonio con la compagna VALENTINA, già suo portavoce findall'anno prima, è stato assunto priprio in queste ore, con la medesima quelifica e come addetto stampa, del Sindaco, per la modica cifra di 186.628 Euro lordi annui, ovvero 15 mila euro lordi al mese, ovvero 931.340 sempre lordi, per i 5 anni di madato. COMPLIMENTI, cista la cris, meglio che vincere il SUPER ENALOTTO! Vien da sorridere, ripensando a quel lontano 23 giugno 205 quando, con fascia tricolore Giovanni e Valentina venivano uniti con rito civile in matrimonio dal sindaco Fassino che augurava loro, come riportato dalle agenzie del tempo, “di condividere una voita intera” dopo la scelta “grande e impegnativa”. Come no, grande e impegnativa, ma per le disastrate casse comunali torinesi, città più indebitata d'Italia (3,1 miliardi x il 2008, che salirebbe a 3,8 nel 2010, ovvero 3.500 ero a cittadino, ovvero il 325% delle entrate comunali!). Ragion per cui il buon sindaco FASSINO sta correndo ai ripari immedfiatamente, fresco di nomina, con oltre il 50% dei votri dei torinesi, aumentando le tassse e imposte, anche per non sforare il patto di stabilità imposto ai Comuni dal Governo (quindi la colpa è del Governo, statene certi, con di assunzioni assurde come quelle di cui sopora!). E la spremitura del cittadino suddito limone. La TARSU crescerà dell'1%, dellì'1,5% la tassa per iniziative pubblicitari. Mentre per i trasporti pubblici si prevede di portare il costo del biglietto a 1.20 euro, con un aumento del 20% (PISAPIA a MILANO ha fatto di peggio, aumentandolo del 50%!). Tanto, notoriamente, i trasporti pubblici sono il regno preferito dei “nababbi” e dei ceti “altissimi”, quindi che volete che sia, aumentate, aumentate pure, anche di più se si può e si vi va! Ma si ccome al peggio non c'e' mai limite, non si esclude un aumento delle rette degli asili nido e l'introduzione di una tassa di scopo per ogniauto che entra in città. E anche altro che sicuramente staranno studinado le menti contorte di chi ci sta governando e lasciando sempre più in mutande. Alla faccia dei tagli di budget per la Giunta (si parla di un 30% in meno rispetto a CHIAMPARINO!) che però saranno compensate dal fatto che ogni assessore avrà a disposizione 90 mila euro per l'assunzione di una persona di propria fiducias nel proprio staff personale ch fanno un totale di beni milione e 94 mila euro per 24 persone. A cui aggiungere i 187 mila euro per il giovannetti di cui sopra. Davvero una bella cifra, in EURO, lo sottolineiamo! Beh, che dire, cifre da capogiro, Giovennetti, carissimo, più o quasi di più di uno stipendio parlamentare. E superiore di 64mila euro di quello, già comunque ricco, del suo predecessore, stessa funzione, stesso ruolo, Riccardo CALDARA. Non vorrei sembrare ripetitivo, irriverente, poco rispettoso degli eletti dal popolo, quasi a furor di popolo, con fisime anticasta, ma i tempi di crisdi, soprattutto, come quesi, tutto ciò grida semplicemente vendetta.

CONOSCETE UNA FABBRICA DI FORCONI?

Galgano PALAFERRI

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