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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

torino

MA ALLA FINE, CHI PAGA?

20 Febbraio 2011 , Scritto da confcontribuenti_piemonte Con tag #TORINO

TORINO: MANCANO ANCORA TRE MESI AL VOTO, GIA' ESAURITI TUTTI GLI SPAZI ELETTORALI A PAGAMENTO!

 

Sì, avete letto proprio bene. A 90 gg. dal voto tutti gli spazi elettorali (gestiti in esclusiva dal Comune), a pagamento risultano esauriti. Sono ormai diverse settimane (ma x qualcuno la campagna è partita addirittura al ritorno dalle vacanze!), che i faccioni dei candidati campeggiano in ogni dove, centro, periferia, centro. E non solo quelli del pd, che si stanno confrontando in vista delle primarie. Ma anche quelli degli altri partiti. Anche piccoli, anche nuovi, al debutto elettorale. Non facciamo i nomi, x non fargli propaganda ulteriore, ma li avete visti tutti, li vedete ogni giorno, ci accompagnano durante la ns.giornata, direi che ormai, quasi, ci tengono compagnia.

Ma chi paga per la stampa e l'affissione di tutti questi Manifesti?

Sì, perchè se facciamo un po' di conti, c'e' da preoccuparsi. 

Un "circuito"fatto di 300 manifesti 140x200 cm per 15 giorni, tra costi materiali di stampa e canone di affissione fa all'incerca 2.800 euro. E siccome un solo "circuito" è poco visibile, ecco che se ne comparano più d'uno. E quindi il costo aumenta. Per un totale che si può immaginare vicino ai 40 mila euro. E i candidati pd che solo per le primarie a sindaco, hanno posto un ttto massimo a 50 mila. E tutto ciò ancora prima dell'apertura ufficiale della Campagna Elettorale (da metà Aprile in avanti). E se considerate che l'elezione in Comune rende sui 12/13mila euro all'anno, ci si chiede: chi paga e perchè. Non sembrerebbe cioè un buon investimento. E prima di votare questi "paperoni" dal Manifesto facile, con slogan scontati e dal progremma sconosciuto, ci penseremmo due volte. Anzi tre. Anche l'oculatezza nelle spese, dei candidati, e un programma chiaro, comprensibile, ma soprattutto, realizzabile (basta "libri dei sogni"), potrebbe essere un buon motivo di scelta, un motivo in più.

 

MEDITATE GENTE, MEDITIAMO, GENTE!

 

TORINO è CAPITALE.

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COSI' I PARTITI SI FANNO UN REGALO. E IO PAGO!

20 Febbraio 2011 , Scritto da G. SALVAGGIUOLO Con tag #TORINO

Gettoni, sanatorie e consiglieri. Così i partiti si fanno un regalo.

Salvati i ritardatari dei rimborsi elettorali: riaperti i termini per la richiesta.

 

IL CASO.

 

  Di:   GIUSEPPE SALVAGGIULO - TORINO.

 

  Sanatoria per i partiti che hanno presentato in ritardo la richiesta di rimborso elettorale per le Regionali 2010. Colpo di spugna sulle multe alle liste per i manifesti abusivi nell'ultima campagna elettorale. Rinvio dei tagli a Consigli e giunte comunali. Ripristino dei gettoni di presenza per i consiglieri di quartiere.

Con il decreto milleproroghe, i partiti si fanno un bel regalo. La novità dell'ultima ora riguarda i rimborsi elettorali. Si tratta del meccanismo che ha sostituito il vecchio finanziamento pubblico ai partiti, cancellato a furor di popolo nel 1993. Il rimborso, anziché finanziare i partiti «a fondo perduto», dovrebbe solo coprire le spese effettive.

In realtà viene erogato a forfeit sulla base dei voti ottenuti dai partiti e nella Seconda Repubblica, secondo la Corte dei conti, ha garantito al sistema politico circa 2,5 miliardi di euro. Il problema è che ogni tanto qualcuno sbaglia. Come capita a chi deve presentare un certificato, una domanda per un concorso, un documento a fini fiscali. E così anche quest'anno qualche partito non è riuscito a depositare in tempo la domanda di rimborso.

E' accaduto, per esempio, alla lista civica «Insieme per Bresso» nelle elezioni piemontesi. I responsabili della lista non avevano presentato i documenti in tempo utile e avrebbero dunque perso il diritto al rimborso, ovvero circa 100 mila euro l'anno. Ma per loro fortuna, in Parlamento non si sono dimenticati dei partiti ritardatari. E hanno inserito nel Milleproroghe un emendamento-sanatoria (presentato dal Pd e votato dal Pdl), che riapre i termini (scaduti l'anno scorso) per presenta-re-la richiesta. Motivazione: si trattava di elezioni contestate (la Bresso aveva fatto ricorso, il Tar le aveva dato ragione ma il Consiglio di Stato no), dunque il ritardo è giustificato. Nei giorni scorsi, era emersa un'altra norma salva-partiti (a presentarla, un senatore Pd e uno Pdl): il condono per le affissioni abusive dei manifesti elettorali durante la corsa per le Regionali 2010. La norma prevede che si possa sanare l'illecito con un'ammenda per la modica cifra di 1000 euro per ogni provincia. secondo Mario Staderini, segretario dei Radicali che ha denunciato «l'ennesimo furto ai danni dei cittadini e della democrazia, rigorosamente bipartisan», i Comuni perderanno circa 100 milioni di euro.

Questa sanatoria è l'ultima di una lunga serie: l'affissione abusiva dei manifesti elettorali era un reato nella Prima Repubblica. Depenalizzato nel1994, successivamente è stato vanificato da u na serie di condoni: nel 1996, 2001, 2005, 2008... Altre norme infilate nel decreto H-guardano gli enti locali e, di riflesso, i partiti. Si tratta dello stop alla sforbiciata che, in ossequio alle promesse sulla riduzione dei costi della politica, era stata data agli organi dei Comuni. Avrebbe fatto il suo esordio con le prossime elezioni, invece non se ne fa nulla. Abbiamo scherzato. E quindi restano di 60 membri (anziché scendere a 48) i Consigli comunali delle città con oltre 1 milione di abitanti: norma ad hoc per Milano.

E possono arrivare a 16 assessori le giunte (anziché fermarsi a 12): una boccata di ossigeno per Gianni Alemanno, sindaco di Roma, dopo il difficile rimpasto che ha lasciato tanti scontenti. A firmare questo emendamento Mauro Cutrufo, senatore Pdl ma anche vice-sindaco di Roma: un caso? E infine i Consigli di quartiere: si era deciso di abolire i gettoni di presenza, che in alcuni casi, con riunioni fittizie, erano diventati veri e propri stipendi. Anche per questo, c'è tempo. I gettoni tornano nelle città con oltre 250 mila abitanti. I parlamentari approvano, i consiglieri incassano.

PARLAMENTINI DI QUARTIERE Tornano le retribuzioni per i loro membri nelle città di oltre 250 mila abitanti É.000 elfo L'ammenda con la quale . si può sanare l'affissione abusiva di manifesti nelle elezioni dei 2010 100 È quanto perderanno i Comuni, secondo i Radicali, con la sanatoria per le affissioni abusive dei manifesti elettorali íz p. malora Il valore del rimborso elettorale erogato a forfeit sulla base dei voti ottenuti dai partiti nella Seconda Repubblica, secondo la Corte dei Conti 100 rami II valore del rimborso perso dalla lista civica «Insieme per Bresso» nelle elezioni piemontesi perché la richiesta era stata presentata in ritardo.

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