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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

BERLUSCONI? L'ULTIMO DEI COMUNISTI AL POTERE. MA LUI E' CONVINTO (ASSIEME A TREMONTI) DI ESSERE liberale!

13 Agosto 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

COME MANOVRA NON C'E' MALE, SE FOSSE A CARICO DI TREMONTI DEI SUOI SODALI DI "CASTA". DA "PIU' TASSE PER TOTTI", A "PIU' TASSE PER TUTTI".

DAVVERO UN CAPOLAVORO. QUALCHE TAGLIO ALLA CASTA (ANZI, ALLA "CASTINA", VISTO CHE I PARLAMENTARI NN MI SEMBRANO TOCCATI PIU' DI TANTO), C'E'.

MA TUTTO IL RESTO SONO AUMENTO DI TASSE E TAGLI NEI TRASFERIMENTI. ERGO, ALTRE TASSE, TRAMITE GLI ENTI LOCALI. DAL FEDERALISMO FISCALE, AL FEDERALISMO IMPOSITIVO. VERO? E NOI CHE CI AVEVAMO CREDUTO! BRAVI, BENE, BIS! MANDARLI A CASA, NO?

MA I MOLTI SINCERI "LIBERALI", LIBERISTI, LIBERTARI D'ITALIA, COSA STANNO ASOPETTANDO A FARE LA....RIVOLUZIONE? QUELLA VERA? NOI, LO RIPETIAMO, COME UPL SIAMO PRONTI. MA SIAMO IN POCHI. CHE GLI ALTRI, NUMERICAMENTE PIU' FORTI DI NOI, TEA PARTY, IBL....SI DIANO UNA MOSSA. E NOI SIAMO PRONTI A SEGUIRLI.

..................

DA: http://www.movimentolibertario.com/2011/08/13/berlusconi-leader-dei-comunisti/

DI CARLO CAGLIANI

Poi, non venite a dire che non lo avevamo detto! Nel mio articolo, postato su questo sito il 7 agosto scorso, potevate leggere quanto segue:“Ci risiamo, al solito sono le pensioni che finiscono nel mirino. Vi faccio una domanda: quante volte, sin dalla prima riforma Dini, vi siete sentiti dire “ritocchiamo le pensioni così saremo a posto una volta per tutte”? Ho perso il conto anch’io, ma vi ricordo che l’ultimo maquillage risale a meno di un mese fa, con la finanziaria che ha ritoccato verso l’alto l’età pensionabile delle donne. Non è passato che un mese e riecco che le sanguisughe (quelli che con due anni e mezzo di legislatura si assicurano una giubilazione cospicua) vogliono rimettere mano al sistema previdenziale”.

Puntualmente è accaduto! Titolo del Corriere della sera di pagina 12: “Cambia la pensione delle donne. Innalzata gradualmente l’età del ritiro a 65 anni. A partire dal 2016”. Non sbagliavo insomma, nemmeno 30 giorni dopo l’approvazione del primo ritocco è arrivato il secondo.

Ciononostante, la Lega e la CGIL hanno esultato ad una sola voce, sostenendo che è grazie a loro che il ritocco delle giubilazioni degli italiani non è stato approvato così come Tremonti lo aveva pensato. Ridicoli! Sapete perché? Perché questa manovra – seppur pesantissima e lungi dall’essere strutturale, ovvero dal dare inizio ad una seria riforma dello Stato  - non basterà che a mettere qualche cerotto ad un sistema, quello previdenziale, che ha l’acqua alla gola, benché sia Berlusconi che i suoi scherano abbiano pubblicamente recitato più volte che il sistema pensionistico italiano è solidissimo. Balle, cari lettori, solo balle vi raccontano, perché se le cose stavano come loro han raccontato, non ci sarebbe stata la necessità di intervenire per due volte in un mese. O sbaglio?

Cosa succederà in futuro dunque?

Nulla più e nulla meno di quanto è accaduto in questi ultimi diciannove anni: ad un certo punto, coloro che staranno al governo, emenderanno ciò che oggi è stato deciso. Si appelleranno alle richieste dell’Europa, a quelle della BCE, alla crisi internazionale che preme, al bisogno di stoppare gli speculatori per innalzare ulteriormente l’età di fine lavoro. Vi stupiranno con la solita favoletta immorale che racconta delle aspettative di vita che aumentano, ma vi ricorderanno pure che l’assegno che percepirete sarà ancor più smozzicato di quel che è oggi.

Non perdo tempo per dirvi cosa bisognerebbe fare (ho già avuto modo di sostenerlo nel mio ultimo pezzo).

Concludo solo chiedendomi una cosa: perché mai la sinistra se la prende tanto con Silvio Berlusconi. In fondo, lui sta riuscendo a realizzare ciò che loro promettevano negli Anni ’70, ovvero la trasformazione dell’Italia in una specie di Unione Sovietica, senza neanche sparare un colpo peraltro.

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