CORREVA L'ANNO.....
RICORDIAMO, ANCHE ATTRAVERSO UN ARTICOLO-INTERVISTA A GIONATA PACOR PUBBLICATO SUL'OPINIONE DELLA LIBERTA', LA NASCITA DI CONFCONTRIBUENTI.
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QUASI UN ANNO FA.....!
In Italia c’è un sindacato per ogni singola categoria professionale. C’è un sindacato per gli attori e uno per i giornalisti, uno per i metalmeccanici e uno per gli imprenditori agricoli, uno per le banche e un altro per le banche cooperative. Ma mancava del tutto un’organizzazione che difendesse i diritti della più vasta e trasversale categoria di cittadini italiani (che, forse, proprio in forza della sua vastità e generalità, non ha una sua “coscienza” collettiva): i contribuenti.
La Confcontribuenti è nata per colmare questo vuoto, esattamente un anno fa (6 marzo 2010), a Roma, con una conferenza tenuta nella sede de L’Opinione, presentata da una pattuglia di liberali e libertari quali il giornalista Oscar Giannino, il direttore esecutivo dell’Istituto Bruno Leoni Alberto Mingardi, l’imprenditore agricolo Giorgio Fidenato. Protagonista, quest’ultimo della più semplice quanto eclatante battaglia contro il fisco: paga lo stipendio lordo in busta paga, perché non vuole lavorare (gratis) come esattore delle imposte per conto dello Stato. La prima mossa di Confcontribuenti è un contratto, o “pledge”, o patto che dir si voglia, firmato da candidati alle elezioni. Chi firma si impegna, una volta eletto, a non votare per l’aumento delle tasse.
Diverse le battaglie su singole tematiche sulle quali intendiamo impegnarsi invitando amiche/amici e simpatizzanti ad attivarsi con noi. . Quando ci sono spese inutili e sprechi, si fa attività di denuncia. Anche per cose apparentemente piccole, rispetto al giro di 800 miliardi di euro che passa per le mani dello Stato. Faremo battaglie per l’abolizione di tasse locali: possiamo chiedere l’abolizione delle strisce blu (parcheggio a pagamento), o della tassa sull’ombra (sui tendaggi davanti ai locali pubblici). Infine proporremo l’abolizione delle grandi tasse, a livello nazionale: il canone Rai, le accise sulla benzina (c’è ancora l’accisa per la ricostruzione del Belice), il bollo auto. La miglior tassazione possibile è l’aliquota unica, o flat tax: un’unica imposta per tutti i livelli di reddito.
Non possiamo organizzare uno sciopero fiscale: è reato. Non possiamo nemmeno fare referendum: non sono ammessi in materia fiscale. Il rischio è quello di rimanere un sindacato che vuol graffiare pur non avendo unghie. L’unico mezzo che ci resta è l’informazione. E rovinare un po’ l’immagine di chi si rifiuta di abbassare le tasse e ridurre gli sprechi, anche se rischieremo di farci molti nemici. L’informazione serve, ha un seguito. “La Casta” è diventato un bestseller, per esempio. Su questo tema ci sono sempre forti emozioni. Dobbiamo fare opinione prima di fare pressione sulla classe politica. C’è poi una vasta gamma di azioni di protesta civili possibili, come pagare 108 euro invece che di 109 di canone: è una battaglia non lesiva, ma simbolica.
E poi la grande battaglia di Libertà di FIDENATO. Sì, noi cercheremo di essere presenti nelle tappe principali del suo processo, diffonderemo sue notizie quanto più possibile. L'imprenditore Fidenato, dando lo stipendio lordo in busta paga ai suoi dipendenti, vuol far capire all’opinione pubblica che gli imprenditori italiani sono costretti a lavorare come esattori per lo Stato.
Assieme al Movimento Libertario (di cui Fidenato fa parte) e con Libertiamo (il Think Tank di Benedetto Della Vedova, Piercamillo Falasca e Carmelo Palma) presenteremo anche una proposta di legge per la busta paga trasparente.
E da qualche giorno, anche in PIEMONTE con Cnfcontribuente Piemonte, i Contribuenti possono avre qualche sepranza in più di tornare ad essere “CITTADINI e non più sudditi.
MENO STATO, MENO TASE, PIU' LIBERTA', PIU' INDIVIDUO, PIU' CRESCITA!
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