DON ALDO RABINO E L'ANIMA TORO. 15.11.2012 TORINO
***DON ALDO RABINO E L'ANIMA TORO***.
“Il Mio Toro – La mia missione”
GIOVEDI' 15.11.2012 h.18 PRESENTAZIONE del LIBRO
allo SPORTING Club di C. Agnelli 15 Torino.
FARE GIRARE E CONDIVIDETE, se vi va!
.....
Don Rabino, una vita nel TORO, il nostro TORO, granata accetta, per la prima volta, di raccontare 40 anni di piccoli e grandi aneddoti granata, riflessioni e grandi segreti di grandi campioni che quella maglia vestirono con onore e su personaggi di quella storia, la Nostra Storia !
8 novembre è uscito il libro di Aldo Rabino e curato da Beppe Gandolfo, giornalista MEDIASET (una sorta di confessione - intervista), intitolato 'IL MIO TORO ' per i tipi Priuli & Verlucca, destinato a aumentare la Memoria storica del della squadra granata, una squadra, una leggenda. Il TORINO Calcio che ha avuto in Don Aldo Rabino un vero simbolo da oltre quarant’anni ma anche un padre spirituale che ha sempre trovato le parole giuste per spronare i presidenti che si sono alternati alla sua guida, come quando durante la funzione di Superga, in occasione dello scorso 4 maggio ricordando la sciagura di Superga si era rivolto al presidente Urbano Cairo riconoscendo il buon lavoro fatto sin’ora ma che come diceva il titolo della canzone di Morandi, Tozzi e Ruggeri: “Si può dare di più. Hai fatto 30 adesso devi fare 31 ovvero una cosa sola per diventare uno dei grandi presidenti di questa società...” .
Parole assolutamente condivisibili da tutti i tifosi. Chiaro il riferimento alla rinascita dello stadio Filadelfia, desiderio di tutti i noi. E proprio pochi giorni fa qualcosa ancora parrebbe essersi mosso in questa direzione, con la disponibilità di papà URBANO ad aprire i cordoni della borsa. Coen sempre c'è chi l'ha criticato, "troppo poco" si è detto. Ma in tempi di crisi, meglio poco (ma forse non è neppure proprio così poco!) che niente!
Don Aldo Rabino, una vita nel Toro ha accettato per la prima volta di parlare dei suoi quarant’anni vissuti come padre spirituale della squadra del cuore. Grazie alla collaborazione di Beppe Galdolfo, giornalista e da sempre tifoso Granata, ne esce un racconto con un quadro ricco di curiosità, aneddoti, piccoli e grandi segreti, riflessioni su personaggi come Gigi Radice, Paolino Pulici, Fuser, Leo Junior, Emiliano Mondonico, Rolando Bianchi e tanti altri che hanno un posto speciale nei nostri cuori. Perchè il TORO è una FEDE. Il TORO, la nostra BANDIERA.
Calciatori, ma soprattutto uomini, che hanno segnato profondamente la storia del Toro. Così come emergono anche gli incontri con tanti presidenti e il confronto con la Città di Torino: quella strana sensazione che forze oscure (siamo o non siamo Torino città, uno dei vertici il triangolo magico?), aleggino sul Toro per impedirgli – malgrado la sua storia gloriosa e il calore del suo popolo – di uscire da crisi e difficoltà cicliche e di ritornare nella sua casa vera, la casa di tutti noi, il Filadelfia, MAGICO FILA!
Un libro che è anche una denuncia dei mali del calcio di oggi, dove persino i sogni di un bambino che tira calci a un pallone sono stati fagocitati dal business del DIO pallone, asservito a signori senza scrupoli, re delle scommesse, giocatori senza fede se non nel Dio denaro...
Com'erano belli e "puliti" i tempi del GRANDE TORINO....(non li ho vissuti purtroppo, sono nato solo nel 1962, ma posso immaginarlo, lo testimonia la storia, le foto, i ricordi tramandati di chi invece c'era....)!
Riflessioni di un sacerdote che oltre a condividere la vita con affermati campioni del pallone, ha scelto di stare dalla parte dei giovani e dei poveri, gli ultimi degli ultimi dell’America Latina. Davvero un grande UOMO. E' stato presidente del settore scolastico giovanile, Piemonte e Valle d’Aosta della Federazione Italiana Gioco Calcio. Nel 1969 ha fondato, insieme ad alcuni giovani, l’associazione OASI sviluppando gli ideali e lo stile di lavoro dell’Operazione Mato Grosso. Oggi l’OASI conta in Torino ben 500 volontari e lavora per e con i giovani in favore dei bambini malati e di bisognosi, operando sia in Italia che nel Sud del Brasile.
Un motivo in più per essere grati per quanto ha fatto e per quello che ancora potrà fare questo nostro fratello di fede, ma si sa, i tifosi granata hanno il cuore grande .
E per intervenire numerosi alla presentazione del suo libro, la sua ultima fatica (Natale è vicino, un buon libro da leggere, come regalo? Perchè no!), Giovedì 15.11 ore 18, allo Sporting di C.Agnelli 15. E stringergli la mano. Come si fa un un vecchio amico. Se poi è pure grantata....allora è anche un FRATELLO!
E in attesa del 1 DICEMBRE, gridiamo tutti assieme: FORZA TORO!
R.S.V.P.
/image%2F1268788%2F20150604%2Fob_293113_1.jpg)