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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

ESSERE LIBERALI, ESSERE DALLA PARTE DEI CITTADINI. SEMPRE.

27 Febbraio 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

MA COSA SIGNIFICA ESSERE LIBERALI, COSA SIGNIFICA ESSERE DALLA PARTE DEI "CITTADINI", OGGI?

A TAL PROPOSITO VI POSTO DUE "DECALOGNI LIBERALI, UNO DI .RUSSEL DEL 1951, L'ALTRO PIU' POLITICO, TRATTO DA "IL DUEMILA". ENTRAMBI ATTUALISSIMI. LEGGEGETI, MEMORIZZATELI, DIFFONDETELI, COMMENTATELI. 

MA SOPRATTUTTO CONTRIBUITE CON NOPI PER RENDERE QUESTA NOSTRA ITALIA UN PAESE LIBERO.

BASTA SUDDITI, TORNIAMO AD ESSERE "CITTADINI", UOMINI LIBERI, INDIVIDUI, NON PIU' SCHIAVI.

.............


Bertrand Russell

Un Decalogo Liberale

(1951)


Nota


Questo 'Decalogo Liberale' è apparso per la prima volta in un articolo pubblicato sul New York Times Magazine del 16 Dicembre 1951 dal titolo: "La migliore risposta al fanatismo: il liberalismo". È stato poi incluso nella Autobiografia di Bertrand Russell, Vol. 3, 1944-1967.

Mostra la mente acuta e la penna penetrante di Bertrand Russell, quanto mai a suo agio nel presentare le sue idee per nulla convenzionali.

 


Forse l'essenza della concezione Liberale può essere riassunta in un nuovo Decalogo, che non intende sostituire il precedente, ma solo integrarlo. 

 

I Dieci Comandamenti che, come insegnante, vorrei promulgare, potrebbero essere i seguenti:


1.

Non sentirti assolutamente certo di nulla.


2.

Non pensare che valga la pena procedere nascondendo la realtà dei fatti, perché è sicuro che essa verrà alla luce.


3.

Non cercare di scoraggiare la riflessione perché è sicuro che ci riuscirai.


4.

Quando sei confrontato da una opposizione, anche se dovesse trattarsi di tuo marito o dei tuoi figli, cerca di superarla con la discussione e non con l'imposizione, perché una vittoria ottenuta con la forza è fittizia e illusoria.


5.

Non avere alcuna venerazione per l'altrui autorità, in quanto si possono sempre trovare altre autorità ad essa contrarie.


6.

Non utilizzare il potere per sopprimere opinioni che ritieni dannose, perché così facendo saranno le opinioni a sopprimere te.


7.

Non aver paura di essere eccentrico nelle tue idee perché ogni idea ora accettata è stata una volta considerata eccentrica.


8.

Trova più gusto in un dissenso intelligente che in un consenso passivo, perché, se apprezzi l'intelligenza come dovresti, nel primo caso vi è una più profonda consonanza con le tue posizioni che non nel secondo.


9.

Sii scrupolosamente sincero, anche se la verità è scomoda, perché è ancora più scomodo il tentare di nasconderla.


10.

Non provare invidia per la felicità di coloro che vivono di illusioni, perché solo uno sciocco può pensare che in ciò consista la felicità.


...........

DA "IL DUEMILA", A FIRMA DELL'ON.R.COSTA.

Per una nuova politica liberale, a fianco del cittadino. <NOV.2010>


Le sfide che il nostro Paese deve affrontare nell’ambito dell’occupazione, dell’economia, dell’equilibrio di bilancio, della riorganizzazione della pubblica amministrazione dimostrano ogni giorno di più come solo forti politiche liberali possano offrire l’opportunità di raggiungere gli obiettivi di sviluppo che cittadini ed imprese richiedono a gran voce.

Occorre ritrovare slancio nell’azione liberale, ripartendo da quanto è stato fatto finora, ma potenziando l’impegno nell’affrontare in maniera incisiva il rinnovamento complessivo del Paese al fine di rendere tangibili in breve tempo i risultati per i cittadini, le famiglie, le imprese.

L’Unione Liberale di Centro percepisce come necessario ed improcrastinabile uno stimolo nuovo, un impulso in grado di rilanciare l’attenzione ai problemi più urgenti e affrontare con rinnovato slancio le situazioni che ancora non hanno trovato soluzione.

Noi liberali abbiamo appreso attraverso le lezioni di Einaudi, di Malagodi, attraverso i principi dei Manifesti di Oxford dell’Internazionale liberale, come solo una compiuta ed estesa libertà economica e politica possa portare a quegli obiettivi di giustizia e sviluppo che la politica deve contribuire a perseguire a vantaggio dell’intera collettività.

Non è un caso che sia proprio la Germania, guidata con molto pragmatismo e senso di responsabilità dalla coalizione cristiano liberale di Angela Merkel, a far registrare dati di crescita economica particolarmente elevati, tanto da far prevedere una crescita del Pil nel 2010 superiore al 3 per cento, assai più di quanto le stime indichino per il nostro Paese. È certamente significativo che il ministro tedesco dell’Economia, Rainer Bruederle, nello stesso giorno abbia annunciato gli eccellenti risultati sulla crescita, peraltro trainata dalla domanda interna quanto dall’export, e abbia rivendicato come a stimolare gli investimenti privati siano il contenimento della spesa pubblica e la disciplina fiscale. Appare quindi di fondamentale importanza, in un periodo storico caratterizzato a livello mondiale da grandi mutamenti, concentrare gli sforzi affrontando senza indugio ogni aspetto di una riforma complessiva dello Stato che comprenda, quanto meno, i temi sottoelencati.


Decalogo liberale


  1. Politica di riduzione della pressione fiscale finalizzata principalmente allo stimolo del consumo interno e degli investimenti in ambito agricolo, industriale e terziario.
  2. Radicale semplificazione degli obblighi amministrativi in carico ai cittadini, alle aziende e alla pubblica amministrazione stessa, al fine di ridurne i correlati costi.
  3. Rilancio delle politiche della produttività finalizzate allo stimolo dell’attività industriale in Italia, con particolare attenzione al settore delle energie rinnovabili.
  4. Revisione del sistema degli enti pubblici e locali al fine di procedere all’accorpamento anche fra enti di tipologie sino ad ora diverse, e riduzione del numero complessivo di tali istituzioni pubbliche.
  5. Adeguamento dello status delle Regioni a statuto speciale in considerazione dei mutamenti avvenuti dal tempo della loro istituzione.
  6. Semplificazione delle regole del mercato del lavoro, contemperando le esigenze dei lavoratori con le necessità delle aziende ormai impegnate in un contesto altamente competitivo a livello mondiale.
  7. Definitivo superamento delle posizioni di sostanziale monopolio o stretto oligopolio sul mercato con particolare riferimento alla fornitura di servizi (energia elettrica, gas, telefonia, trasporti).
  8. Incremento degli strumenti di difesa del consumatore, con particolare riferimento alla class action.
  9. Contenimento dei contributi statali e massimo controllo sull’utilizzo degli stessi al fine di garantirne il miglior uso a vantaggio dei cittadini.
  10. Progressiva ridefinizione e riduzione della spesa pubblica attraverso un rigoroso contenimento degli sprechi e una politica di massimo contenimento delle assunzioni negli enti pubblici con particolare riferimento ai contratti a tempo indeterminato.
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