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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

IMU: ISTRUZIONI PER L'USO (o il NON uso?)!

26 Aprile 2012 , Scritto da UPL Con tag #ECONOMIA

IMU: ISTRUZIONI PER L'USO. COME SI PAGA L'IMU, NUOVA TASSA/BALZELLO SULLA CASA.

TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE DOPO LE ULTIME MODIVICHE IN SENATO.

L'IMI, la nuova Imposta Immobiliare Unica che segna di fatto il ritorno dell'ICI sulla prima casa (venne abolita, ricorderete, dal Governo Berlusconi), anche se in realtà, oltre a questa, dovrebbe assorbire anche la TARSU, ma staremo a vedere, che più che eliminare vecchi tasse, sembrano, i tecnici, prediligere nuovi balzelli o aggravi di quelli esistenti, l'IMU dicevo, è già in vigore dal primo gennaio dell'anno in corso. Ma i contribuenti che lo vorranno (non sarebbe male un bello sciopero fiscale, infatti!), dovranno versarla entro il 18 Giugno (cadendo il 16.6, data prevista per il versamento della prima rata di sabato, la scadenza slitta automaticamente al lunedì successivo, quindi al 18. Il Decreto all'esame del Senato ha chiarito alcuni dei nodi per il pagamento della prima rata, ma a rendere più complicato il calcolo di quanto effettivamente dovuto dal contribuente (non solo ti chiedono soldi, ma cercano pure di complicarti la vita, se vuoi fare il cittadino modello (ma che andassero a pettinar le bambole!), c'è anche l'aumento dei coefficienti decisi dalla manovra Monti di dicembre. Ecco dunque qualche dritta per non perdere la bussole e pagare correttamente quanto dovuto allo stato in forza del nuovo balzello. SCADENZE: due le rate, come detto, la prima il 16.5 (di fatto slitta al 18.5, e costituisce l'acconto di quanto dovuto per quest'anno; il saldo invece dovrà essere corrisposto entro il 16 dicembre (che essendo di domenica, slitta di fatto il tutto al 17.12). SOGGETTO ATTIVO: ovvero chi deve pagare. I proprietari degli immobili, ma anche i possessori di diritti reali e di possesso. Non, invece, gli affittuari.

ALIQUOTE: quelle ordinarie, valide cioè sull'intero territorio nazionale, e fissate dal Governo, sono dello 0,4 per 100 ( o 4x1000) sulla prima casa; dello 0,76 (o 7,6 x 1000) sulle altre. Per i fabbricati rurali e strumentali all'attività agricola, quali fienili, stalle, cascine, l'aliquota è dello 0,2 per 100 ( 2 x 1000). I comuni potranno comunque aumentare (e siamo curiosi di vedere chi non lo farà, destra, sinistra, centro, quando c'è da prendere.....), o diminuire ( a me vien da ridere!), l'aliquota dello 0,2 entro il prossimo 30 settembre. Per l'anno corrente anche lo Stato, valutato il gettito derivante dall'acconto (effettivamente incassato, cioè), potrà decidere ulteriori ritocchi dell'aliquota di cui sopra, entro il 30 luglio (nuova ulteriore possibile stangata?). DETRAZIONI: in misura fissa di 200 euro per l'abitazione principale e ulteriori 50 euro per ogni figlio a carico, che non abbia compiuto i 26 anni.

AUMENTI DEI COEFFICENTI: E qui viene il bello. Monti e C. hanno deciso un aumento dei coefficienti catastali, che servono ad adeguare la rendita catastale degli immobili, sulla quale si calcola quanto detto sopra, che va aumentata del 5%, per arrivare al valore catastale, che è la base imponibile sulla quale si applicano le aliquota. Per ciò che concerne le abitazioni e le pertinenze (box, cantine, soffitte, mansarde) il coefficiente è passato da 100 al 160%.

COME SI CALCOLA PER LA PRIMA CASA: Vediamo in pratica cosa si deve fare. Va presa, per prima cosa, la rendita catastale, che emerge dalla visura catastale, la si rivaluta del 5% (in pratica va moltiplicata x 105%). L'importo così ottenuto va ulteriormente moltiplicato per il coefficiente del 160%. Sul valore finale si applica l'aliquota ordinaria del 4%, anche se il Comune ha già deliberato le proprie aliquote. Quindi si sottraggono le detrazione come sopra indicato (200 euro quota fissa e 50 euro per ogni figlio a carico che non abbia ancora compiuto i 26 anni). L'importo dell'IMU così ottenuto andrà a questo punto diviso per due: una metà andrà pagata entro il 16 giugno, l'altra entro il 6 dicembre, con le correzioni in scadenza accennate precedentemente. Ovviamente poi a dicembre andrà ricalcolato il tutto, tenendo conto delle aliquote fissate dai vari Comuni di pertinenza degli alloggi di proprietà. Ovviamente dai calcoli per il versamento del saldo, andrà sottratto quanto già pagato a giugno, con la prima rata.

SECONDE CASE, e ulteriori: Identico il modo di calcolare il valore dell'immobile: Rendita Catastale x 105 x 160 = BASE IMPONIBILE. Un avolta ottenuta, l'aliquota d applicare sarà dello 0,76. Non sono previste, in questo caso, detrazioni di sorta. Entro il 16 giugno va versata la prima rata, entro il 16 dicembre la seconda, con lo slittamento già visto prima. In sede di SALDO il calcolo va fatto nuovamente sulla base delle aliquote decise dai singoli Comuni nei quali sono ubicati gli immobili, e dalla somma finale risultante, secondo quanto visto in precedenza, andrà sottratta la quota già versata in sede di acconto al 16 di giugno. NEGOZI E FABBRICATI RURALI: per le altre tipologie di immobile cambiano le modalità di calcolo della base imponibile. Dopo aver adeguato le rendite dl 5% (moltiplicando per 105), cambia il coefficiente, come segue: 55% per i negozi; 60% per i fabbricati rurali strumentali e per i capannoni industriale; 140% per i laboratori artigiani; 80% per gli uffici. L'aliquota da applicare sarà dello 0,76% con l'eccezione dei fabbricati rurali e strumentali, per i quali si applicherà l'aliquota dello 0,2%.

TUTTO CHIARO? E ora vedete un po' voi cosa volete fare! Personalmente credo sia giunta l'ora di reagire e di dare inizio alla RIVOLTA FISCALE E ALLA RIVOLUZIONE LIBERALE. Prima che sia troppo tardi. SALVARE L'ITALIA SI', SUICIDARE GLI ITALIANI, NO! VOGLAIMO VIVERE, VOGLIAMO USCIRE DALLA CRISI, VOGLIAMO LA RIPRESA ECONOMICA, PER UN FUTURO MIGLIORE PER I NOSTRI FIGLI, UN FUTURO DI LIBERTA'.

Galgano PALAFERRI

Coordinatore Nazionale Unione per le Libertà.

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