REGIONE PIEMONTE: Tagliare (i costi della politica) si può!
Pubblichiamo una proposta di TAGLI della SPESA PUBBLICA in REGIONE PIEMONTE eleaborata da PROGETT'AZIONE....!
La troviamno molto interessante, ci auguriamo che non resti solo una....prpoposta.
E se avevte suggerimenti, critiche, integrazioni.....siamo quì per registrare e commentare.
Torino, 23 ottobre 2012
COMUNICATO STAMPA
CON LA SPENDING REVIEW DI PROGETT'AZIONE RISPARMIEREMO 1 MILIARDO E 100
MILIONI
Gian Luca Vignale: "Di qui al 2015 si possono recuperare 1 miliardo e 83
milioni di euro da destinare a riduzione del debito e investimenti per lo
sviluppo".
Nel dettaglio: 12 milioni dal taglio dei costi della politica; 1,360 milioni
dall'abolizione dell'utilizzo delle auto di servizio; 49 milioni dal blocco
delle assunzioni e dalla rimodulazione delle spese dei dirigenti pubblici e
delle posizioni organizzative; 33,5 milioni di minori costi di enti,
agenzie, consorzi e società partecipate; 1 miliardo dall'alienazione del
patrimonio disponibile e dalla razionalizzazione delle società partecipate.
E inoltre: trasparenza amministrativa, digitalizzazione degli atti e dei
pagamenti, telelavoro. "Dopo i proclami - è tempo di passare ai fatti, senza
indugio. È infatti evidente che le parole non bastino e che se gli intenti
del presidente Cota in merito al taglio dei costi si vogliono trasformare in
fatti questo documento è un buon punto di inizio".
Non solo tagli, ma anche riduzione del debito e investimenti per lo
sviluppo. La proposta del gruppo consiliare di Progett'Azione per la
riduzione della spesa pubblica prevede un recupero di efficienza e di
efficacia della macchina regionale, in grado di far risparmiare
complessivamente 1 miliardo e 83 milioni di euro di qui alla fine del 2015.
Si tratta di ridurre i costi della politica, dismettere il patrimonio
pubblico non strategico, razionalizzare le società partecipate e realizzare
risparmi, senza influire sulla quantità e sulla qualità dei servizi offerti
ai cittadini.
"La nostra è una proposta a costo zero per la collettività: tutte le risorse
recuperate verranno destinate alla riduzione del debito, alle politiche
sociali migliorando la qualità della vita delle famiglie e allo sviluppo
delle attività produttive. Noi crediamo che la politica regionale possa e
debba evitare il "commissariamento", ovvero di essere messa sotto tutela dal
governo centrale e dalla Corte dei conti. Ma per fare questo è necessario
che dimostri di essere in grado di ben amministrare e di rinnovarsi.
Rifiutiamo il neo-centralismo, a meno che il Parlamento non intervenga sulla
costituzione modificandone il titolo quinto: crediamo che si debba
consentire alle Regioni, così come alle Province e ai Comuni, di poter
svolgere il loro ruolo, recuperando però il massimo dell'efficienza della
spesa pubblica, riducendo il debito e abbassando le tasse a carico dei
cittadini delle imprese".
IL PIANO DI PROGETT'AZIONE PER LA RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA REGIONALE
Il piano elaborato da Progett'Azione prevede, oltre ai provvedimenti già
adottati che hanno prodotto un significativo taglio dei costi della
politica regionale, l'ulteriore riduzione del 20% dei costi complessivi
relativi all'indennità di consiglieri regionali e assessori e relativi
trasferimenti gruppi consiliari. Questa manovra consentirà un risparmio di
12 milioni nel prossimo triennio.
L'operazione "Piemonte zero" prevede l'abolizione dell'utilizzo delle auto
di servizio in tutta l'amministrazione regionale, comprese le società e le
agenzie regionali. Tutti i contratti di noleggio, leasing e assicurazione
che andranno in scadenza non potranno essere rinnovati; inoltre la Regione
dovrà dismettere le autovetture di proprietà. Anche per quanto riguarda gli
immobili, si dovrà trovare collocazione alle agenzie, aziende o società
regionali in stabili della Regione: il risparmio, in termini di efficienza,
sarà di 1,360 milioni di euro nel prossimo triennio.
Il reale blocco delle assunzioni, della Regione delle società controllate o
partecipate, comporterà un risparmio di 24 milioni nel prossimo triennio.
Per favorire la mobilità fra i dipendenti della giunta del consiglio
regionale, delle società e delle agenzie controllate dalla regione e delle
comunità montane, verrà istituita, a costo zero impiegando per lo scopo il
direttore del personale della Regione e delle partecipate, la Direzione
della mobilità che gestirà gli elenchi del personale "in disponibilità". In
termini di efficienza l'operazione comporterà un risparmio di 16 milioni di
euro.
A questo si assocerà la riduzione dei costi del personale, con un
abbassamento del 10% dello stipendio dei direttori, del 10% dei salari
accessori dei dirigenti e di almeno il 15% delle attuali posizioni
organizzative, per un risparmio di 9 milioni di euro.
Si dovranno anche ridurre i costi di enti, agenzie, consorzi e società
partecipate dalla Regione, bloccando le nuove assunzioni, riducendo la spesa
per le consulenze di incarichi professionali e fissando nuovi criteri di
professionalità per gli amministratori: il risparmio previsto con questo
intervento è di 33,5 milioni di euro.
Per la valorizzazione del capitale umano, risorsa fondamentale della
pubblica amministrazione, la Regione dovrà promuovere in modo incisivo il
telelavoro: l'intervento favorirà un risparmio di 2,3 milioni di euro.
Sempre per favorire il contenimento della spesa, si dovrà promuovere la
completa digitalizzazione degli atti, firma elettronica digitale dei
dipendenti regionali, la possibilità di presentare atti e certificazioni
attraverso strumenti digitali e di effettuare pagamenti in modo digitale:
questi interventi consentiranno un risparmio di 8,550 milioni di euro.
Gli enti, le agenzie le società partecipate dalla Regione Piemonte dovranno
essere amministrate in modo professionale trasparente: a questo scopo
Progett'Azione prevede l'introduzione di criteri di nomina e designazione
trasparenti, che pur non producendo risparmi quantificabili dal punto di
vista monetario, favoriranno l'avvio di una miglior gestione della macchina
pubblica.
Un altro intervento che va nella stessa direzione è quello volto ad
assicurare la trasparenza dei procedimenti amministrativi, con la
pubblicazione in modo evidente sulla prima pagina del sito della Regione di
tutti gli atti e i provvedimenti adottati con rilevanza esterna, tra i quali
l'anagrafe degli eletti, l'anagrafe dei nominati in enti, aziende, società,
agenzie e consorzi controllati, vigilati partecipati dalla Regione, l'elenco
degli incarichi, dei collaudi, delle consulenze e del trattamento economico
degli organi di indirizzo economico amministrativo, dei dirigenti, dei
consulenti e dei membri di commissione.
Un intervento fondamentale ai fini del risparmio e del recupero di
efficienza è l'alienazione del patrimonio disponibile e la razionalizzazione
delle società partecipate. L'intervento, già previsto dall'articolo 44 della
legge finanziaria del 2012 (il quale prevedeva che entro il 31 maggio di
quest'anno la giunta regionale avrebbe dovuto presentare al consiglio la
delibera di razionalizzazione delle società partecipate) non è stato ancora
attuato. Tra l'alienazione del patrimonio disponibile e razionalizzazione
delle società partecipate Progett'Azione prevede un recupero di risorse
complessivo di 1 miliardo di euro nel prossimo triennio.
" Sono tutti interventi di efficienza pura che non tagliano servizi ai
piemontesi e offrono una risposta concreta alla riduzione dei costi della
politica e al miglioramento dell'efficienza della pubblica amministrazione.
Sono proposte che sosteniamo da tempo. Crediamo che sia un modo concreto per
avviare, senza clamori ma con grande efficacia, il processo di risanamento
indispensabile per evitare il fallimento della regione, imboccando una nuova
strada che dovrà portare all'alleggerimento della macchina regionale,
nell'esclusivo interesse dei cittadini e delle imprese. Ci auguriamo che,
dopo i proclami, la giunta e il consiglio regionale vogliano accogliere
senza indugio le nostre proposte, passando dalle parole ai fatti".
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