RIVOLI IN RIVOLTA: BASTA STRISCE BLU!
Rivoli
Le strisce blu sono un salasso non solo a Torino, ma anche in altre città della provincia. Ormai non c’è Comune che non abbia tappezzato almeno una parte del centro di colore blu. Un modo come un altro di portare soldi nelle casse del municipio, sia in termini di pagamento di posteggio, sia in termini di multe. Ma qual è il limite? Fino a che punto è giusto pagare e qual è la tariffa adeguata.
A Rivoli a decidere che si stava esagerando sono stati gli stessi cittadini che hanno
deciso di iniziare una raccolta firme per dire al sindaco che ora di finirla di riempire i cittadini di balzelli: «Se il Comune non ritocca le tariffe per la zona blu bloccheremo corso Susa e corso Francia. Marceremo verso il municipio».
La rivolta è partita dal centro storico, cuore pulsante della città ai piedi della
collina morenica. I cittadini capeggiati da un rivolese doc, Giuseppe Sansalone
che da oltre 40 anni vive in centro. Nella sua petizione,che ha trovato l’appoggio della Lega Nord e del Pdl, i rivolesi chiedono il ritiro della delibera di giunta dello scorso 8 febbraio.
Un documento con il quale Palazzo Civico aveva annunciato l’aumento delle tariffe per i parcheggi nella zona blu.Gli aumenti consistono in solo 20 centesimi in più per la sosta oraria nelle strisce blu e riguarda soprattutto chi arriva da fuori o semplicemente non risiede nel salotto buono della città e ci va solo per shopping e lavoro. Ma il vero salasso riguarda i residenti. Per loro,o meglio per chi ha l’abbonamento, è in programma un rincaro del 300 per cento. La stangata, quindi, colpisce soprattutto coloro che abitano in centro, i quali dovranno
sborsare 40 euro per l’abbonamento annuale e non soltanto 10,come accadeva finora. Una tariffa identica a quella che pagano i torinesi. Andrà ancora peggio ai possessori di una seconda auto per i quali la tariffa schizza a 120 euro (già ribassata rispetto ai 150 euro iniziali).
La petizione è ormai in corso da qualche settimana e fino ad oggi sono già state raccolte oltre 800 firme e i promotori puntano a superare le mille già nei prossimi giorni. Tra i firmatari figurano sia residenti che commercianti, impiegati degli uffici e delle banche. La maggior parte dei quali vive e lavora nella zona alta del centro storico. A sobillare i cittadini non è solo l’aumento del costo dei parcheggi, ma la penuria degli stessi. Insomma può anche andar bene pagare,ma almeno che il parcheggio si trovi e soprattutto visto che ci sono gli abbonamenti vengano estese le zone di utilizzo. L’abbonamento per i rivolesi, infatti, è valido solo nella zona di residenza, altrove anche loro sono costretti a comprare il voucher orario. In più il parcheggio non c’è. Insomma per gran parte dei rivolesi i sacrifici dovrebbero essere distribuiti tra tutti gli abitanti e non solo tra coloro che vivono nel centro.
Un aumento, dicono i residenti è lecito, «ma che sia nell’ordine del 100 per cento e non del triplo e soprattutto,se il Comune deve fare cassa lo faccia a spese di tutti e non solo del centro storico».
E mentre i cittadini minacciano di dare battaglia in piazza, dando vita a una manifestazione e a un corteo con lo scopo di paralizzare sia corso Francia che corso Susa c’è anche chi pensa alle vie legali. È questo il caso dell’associazione Orizzonti e Futuro.
Se condo Giuseppe Morena, esponente di Rivoli Democratica, e l'Associazione ConfContribuenti PIEMONTE (Presidente Ing. Michele PETRILLO, Segr.Generale Dott.Galano PALAFERRI), pronta ad ogni supporto e assistenza legale, ci sono tutti gli estremi per un ricorso al Tar.
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