TANTO TUONO' CHE PIOVVE!
Ora che il testo della manovra finanziaria è ufficiale, si accendono le polemiche e nelle pieghe degli articoli spuntano i tributi "nascosti".
Ad esempio l'aumento del ticket per le cause civili e tributarie o dell'imposta di bollo sui depositi titoli (che passa dai 34,20 ai 120 euro e nel 2013 arriverà addirittura a 380 euro per i depositi superiori ai 50mila).
Di fatto una patrimoniale "occulta", una "stangata su BOT e Titolo di Stato, che colpisce tutti i risparmiatori, piccoli, medi o grandi che siano. E, che come ben spiega BECHIS, è un incentivo, specie per chi è piccolo, a fuggire, gambe levate dai Titoli di Stato. Tale aumento su Dossier Titoli è paragonabile ad un'impennata dall'attuale 12.5 al 35% del prelievo sui BOT. E se questa è una misura da governo liberale, siamo davvcero a posto. VERGOIGNA, VERGOGNA, VERGOGNA. Berlusconi e tremonti fori de ball!
Ma colpiscono in particolare le vicende dell'Irap, l'imposta che da tempo dev'essere abolita: nella stessa manovra c'è, nero su bianco, l'impegno del governo a una "graduale eliminazione". Ma nel frattempo l'imposta aumenta. E' infatti previsto da subito un incremento:
• più contenuto per le banche : si passa dall'aliquota standard del 3,9% al 4,65%, solo lo0,75% in più;
• ma una vera e propria stangata per le compagnie di assicurazione : l'aliquota sale al 5,90%, 2 punti percentuali in più, un aumento del 51%.
Che cos'è l'Irap
Irap sta per imposta regionale sulle attività produttive. E' a carico delle imprese commerciali (sia le grandi società di capitali che le imprese individuali) e dei lavoratori autonomi titolari di partita Iva. Non la pagano quindi i "privati" (lavoratori dipendenti, cococo, pensionati).
Si calcola sul "valore della produzione" di beni e servizi, dal quale però non può essere dedotto il costo del personale
né gli oneri finanziari. Pertanto è una delle imposte considerate
più inique.
Due i motivi principali:
• è l'unica imposta calcolata sul fatturato e non sull'utile di esercizio, ovvero colpisce anche i costi e le perdite;
• non è deducibile dalle imposte sui redditi (il che significa che si paga un'imposta su un'altra imposta: il che è semplicemente aberrante).
Altri rincari in vista per le polizze?
Soprattutto per le assicurazioni l'aumento dell'Irap è una mazzata. L'Ania, l'associazione di categoria, stima un carico fiscale aggiuntivo di circa 100-120 milioni sulle tasche delle compagnie. Poiché l'imposta è calcolata anche sui costi aziendali - quello del lavoro, gli interessi passivi e gli utili - l'anno scorso avrebbe prodotto un gettito inferiore perché il settore ha chiuso i bilanci con un rosso complessivo di circa 700 milioni.
Ma ciò che tocca maggiormente i cittadini è l'alta probabilità (per non dire la certezza) che questi maggiori oneri fiscali verranno riversati sui premi da pagare.
Come dire, piove sempre su bagnato.
ACCISE. AUMENTANO! Ma che bella novità, vero?
E, per intanto, ma questa è.... un altra storia, aumenta la benzina, aumentando le ACCISE.
Con un provvedimento a dir poco folle, da oggi, quindi con effetto immediato, le accise su benzina e gasolio sono aumentate di 4 centesimi al litro.
La motivazione data dal Governo per questa entrata aggiuntiva è stata quella di voler ''fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale determinato dall'eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a Paesi del Nord Africa''.
Le nuove accise aumentano per la benzina a 611,30 euro per millelitri (da 571,30 euro per mille litri) e per il gasolio a 470,30 euro per mille litri (da 430,30 euro per mille litri). Il tutto da oggi fino al 30 giugno, perche' dal 1 luglio entreranno in vigore anche i nuovi aumenti previsti dal decreto sul fondo unico dello spettacolo. Dal 1 luglio al 31 dicembre 2011 le accise saliranno ancora a 613,20 euro per mille litri per la benzina e 472,20 euro per mille litri per il gasolio.
Mentre, quindi, si moltiplicano le iniziative per contenere il prezzo della benzina e del gasolio, il Governo, infischiandosene di quanto quotidianamente predica, alza la pressione proprio sui carburanti che dal primo luglio graveranno di 6 centesimi per ogni litro venduto a cui dovremmo aggiungere l'IVA arrivando cosi a 7,2 centesimi prolitro.
Una vergogna! Se questo è un Governo "liberale". che aveva promesso che nn avrebbe aumentato le tasse....beh, lasciamo a voi ogni commento.
E che a nessuno venga in mente di sostituirlo con la gloriosa macchina da guerra della sinistra, una armata inconcludente, unita solo dall'odio contro Berlusconi, e che non mancherebbe di metterci nuovamente e più pesantemente in tasca (la nostra!) la propria/e lurida/e mano/i.
VADE RETRO, ROTTAMIAMOLI TUTTI.
PER LA VERA ALTERNATIVA, RIVOLUZIONE LIBERALE, ORA!
Dott. Galgano PALAFERRI
Coordinatore Nazionale
Unione Per Le Libertà
Coordinamento Associazioni e Individui per l'Italia Liberale, Liberista, Libertaria.
Contact: 3406703498///347 2543969
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