APPELLO PER LA LIBERTA' IN UCRAINA.
UPL SOSTIENE L'APPERRO DE "IL LEGNO STORTO", INVITANDO ISCRITTI/E, AMICHE, AMICI, LETTORI A SOTTOSCRIVERLO,
| Una firma per Julija Tymoshenko e per la libertà in Ucraina | | |
| Scritto da Marco Cavallotti, Matteo Cazzulani | |
| giovedì 08 settembre 2011 | |
Ma per l'Ucraina si sono messi in atto metodi e logiche particolari, e insieme ai soliti ricatti energetici e agli abituali strumenti di lotta politica eterodiretta si è voluto perseguire penalmente la figura-simbolo di quel quinquennio di speranze e di cambiamento Jiulija Tymoshenko. È un processo già indicato da molti osservatori ucraini e stranieri come gravemente viziato da irregolarità e da condizionamenti politici: un processo che, giorno per giorno, sta diventando il simbolo di una resistenza sempre più difficile, alla quale le persone libere d'Europa e del mondo non possono restare insensibili. È infatti l'idea stessa di Europa che viene evocata e messa in discussione, un'Europa vista da questi Paesi come rifugio di pace, di libertà e di diritto contro i rigurgiti postimperiali di Mosca. È un confronto davvero simbolico e gravido di conseguenze per il futuro. Per questo Il Legno Storto segue con grande attenzione le vicende ucraine e il processo alla leader del movimento arancione. Per questo ha promosso questa raccolta di firme, come contributo alla lotta che Julija Tymoshenko sta combattendo in un tribunale politico. È necessario che altre voci si aggiungano a quelle che già si sono levate in sua difesa da tutto il mondo. O un altro pezzo di Europa, del suo ruolo e della sua tradizione di libertà verrà cancellato. Il testo dell'appello, rivolto alle autorità italiane ed europee – e disponibile anche nelle versioni in inglese, ucraino, e tedesco – è consultabile sul blog (inglese ; tedesco ; ucraino) appositamente creato. Per aderire, è sufficiente inviare una mail a questo indirizzo: indicando, oltre al nome ed al cognome, anche la professione: come ai tempi di Solidarnosc e del dissenso non violento contro i regimi sovietici a cui, solo venti anni or sono, l'intera Europa Centro-Orientale era sottomessa. La sottoscrizione richiede pochi minuti della giornata di ciascuno di noi: e ne vale la pena, poiché, parafrasando il compianto Jerzy Giedroyc, un'Ucraina libera, giusta ed indipendente – e, sopratutto, europea – è condicio sine qua non per un'Europa forte, fiera di sé stessa, e protagonista nel mondo di oggi. |
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