CHI TOCCA LE COOP MUORE!
Da il FAZIOSO:
Falce e Carrello, pubblicato nel 2007 conteneva la denuncia del fondatore di Esselunga, Bernardo Caprotti, nei confronti delle cooperative che, attraverso la politica, riuscivano a controllare la spesa degli italiani e ad occupare il territorio contrastando la concorrenza in maniera sleale. Fu un autentico successo editoriale.
Ma le toghe amiche sono intervenuti in favore dei kompagni delle coop: il Tribunale di Milano ha sancito come il libro si configuri come “un’illecita concorrenza per denigrazione ai danni di Coop Italia”. Stabilito anche un risarcimento di 300mila euro e il ritiro della pubblicazione dalle librerie, e “il divieto di reiterarne la pubblicazione e diffonderne gli scritti”.
Una vera e propria censura, una vergognosa censura. Le coop non vanno criticate e chi osa farlo va pesantemente colpito, imponendogli il silenzio. Le vergogne italiane figlie del rapporto perverso tra politica, magistratura e affari. Tutti convergenti a sinistra.
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VERGOGNA, IN ITALIA GIUSITIZA SEMOPRE ORIENTATA E DA UNA SOLA PARTE.
SOLIDARIETA' A CAPROTTI, CERTI CHE LA BATTAGLIA PER LA LIBERA CONCORRENZA E LA LIBERTA', CONTINUERA' COME PRIMA, PIU' DI PRIMA.
NON PREVALEBUNT.
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