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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

"Estremisti No-Tav, delinquenti non eroi".

28 Luglio 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

Di: Augusta MONTARULI

Quanto avvenuto in quest'ultimo mese in Valsusa è la dimostrazione che il movimento No-Tav è in mano a violenti e facinorosi che usano la contestazione all'opera come strumento per attaccare le Forze dell'Ordine e le Istituzioni.

Dopo le parole deliranti di Grillo, che aveva definito "eroi" i violenti, non accettiamo che vengano innalzati sull'altare gli estremisti, i violenti, gli aggressori delle Forze dell'Ordine e delle Istituzioni, chi minaccia l'ordine pubblico e la sicurezza di persone e intere aree del territorio piemontese. Dovrebbero stare in una cella non nell'olimpo dei rivoluzionari. La rivoluzione in Italia la fa chi lotta per lo sviluppo del Paese, non chi dice sempre no a suon di bombe carta e bastoni.

I distinguo di Saitta o le domande retoriche di Morgando nei confronti dei sindaci Pd che hanno partecipato alla manifestazione del 3 luglio in Valsusa, che hanno causato oltre duecento feriti tra le forze dell'ordine, assomigliano un po' alle lacrime di coccoGrillo: inutili, tardive e anche un po' patetiche.

Chi infatti ha partecipato a quella manifestazione sapeva che il fine ultimo era, per usare le parole del leader No-Tav Perino, "assediare il cantiere".

Uno scopo non accettabile per chi conosce le regole della democrazia e ancora di più per chi ha la responsabilità di indossare la fascia tricolore.

Se dunque non solo sulla opportunità di quest'opera, ma anche sulla condanna incondizionata di quanto avvenuto, il Pd vuole essere credibile, dovrebbe passare dalle parole ai fatti ed espellere chi marcia pur tranquillamente al fianco o ancor peggio in coda ai violenti che continuano ad attaccare forze dell'ordine, istituzioni, avversari politici, operai.

Se infatti quei sindaci non hanno responsabilità penali, hanno invece un'altrettanto grave responsabilità politica: aver fatto monopolizzare il dissenso nei confronti dell'opera dai professionisti della violenza, come gli esponenti dei centri sociali e a quelli della contestazione e del no ideologico come Beppe Grillo.

La violenza dei contestatori però non si ferma in Valsusa: le minacce a Pantarella e alla redazione dei quotidiani La Stampa e Torinocronaca sono un fatto gravissimo che dimostra ancora una volta come il movimento No-Tav sia ormai in mano ad esaltati, estremisti, violenti. Alle aggressioni devono rispondere l'intransigenza di chi non solo difende l'opera ma sopratutto le regole della democrazia che hanno già determinato una scelta irrevocabile dopo decenni di discussioni e confronto. Ai destinatari delle intimidazioni va tutta la mia personale solidarietà e vicinanza. Chi fino ad oggi ha cercato di nascondere sotto la sabbia o ha minimizzato le azioni violente soprattutto dell'ultimo mese è il mandante morale di questo atto vigliacco e vergognoso.

Tutte le istituzioni democratiche devono muoversi per isolare i violenti: la mozione che ho presentato nell'Aula di Palazzo Lascaris, di solidarietà a coloro che in questi mesi sono stati vittime dell'aggressione degli "estremisti del no", è stata infatti votata favorevolmente da tutte le forze responsabili del Consiglio regionale.

 

 ...................

CONCORDIAMO IN TOTO. LIBERTA' DI MANIFESTARE NON SIGNIFICA  LIBERTA' DI ROMPERE LA TESTA A CHI NON LA PENSA COME TE, O, PEGGIO, VIOLARE LA LEGGE. SARA' PURE VERO CHE MOLTO DI QUANTO ACCADUTO E' DOVUTO AI SOLITI INFILTRATI, PERO' CHE CERTI PERSONAGGI, CHE RAPPRESNTANO LE ISTITUZIONI, COME I SINDACI, O ALTRI PERSONAGGI PUBBLICI, COME GRILLO, SOFFINO SUL FUOCO E' DAVVERO INACCETTBILE E DA IRRESPONSABILI. MA ORMAI IN ITALIA COSI' VAN LE COSE. E GLI ITALIANI, QUELLI ONESTI, SI STANNO COMINCIANDO AD INC***PER DAVVERO. 

LA PAZIENZA E' FINITA. CONTRO LE "CASTE", CONTRO I "VIOLENTI", CONTRO LE "MAESTRINE", CONTRO I PIU' UGUALI DEGLI ALTRI..

DIAMO UNA SVOLTA A QUESTO PAESE, RICONQUISTIAMO LA VERA LIBERTA'.

RIVOLUZIONE "LIBERALE", ORA!

 

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