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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

IL PUNTO. Oltre tangentopoli (1993 e dintorni). APPELLO AI LIBERALI E AI PRODUTTORI DI RICCHEZZA.

19 Luglio 2011 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

APPELLO PER L'ITALIA LIBERALE
(leggi il commento)
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Il governicchio del Cav mira solo a sopravvivere
 di Marco Bertoncini 

Settimana bollente, per Silvio Berlusconi, e su troppi fronti. Lasciando stare i processi personali (che pure un rilievo non secondario lo presentano), il presidente del Consiglio deve tener d'occhio mercati e partito, alleati e Parlamento. L'unica consolazione, invero misera, è l'imminente arrivo delle ferie, che consentirà di rinviare qualche intrico, come il caso Milanese.Fatto sta che il Cav deve, contemporaneamente, guardarsi dalle conseguenze della manovra e affrontare rogne che spaziano dalle bizze leghiste, all'arresto di Alfonso Papa, dal rimpastino di governo, ai primi atti del neosegretario del Pdl, ai rifiuti campani. Se si aggiunge il vertice europeo, è decisamente e umanamente troppo. Troppo, anche per il clima che si respira. Inutile nasconderselo: saranno montature di stampa, ma veramente sembra di essere tornati al 1993. Assalti della magistratura alla classe politica, scandali, referendum ostili alla classe politica, e soprattutto una diffusa estraneità alla casta. C'è una differenza sostanziale: se allora vi fu un uomo che seppe far propria la protesta estesa (grazie anche all'incapacità conclamata di Mariotto Segni), oggi pure Berlusconi è travolto nella generale disistima verso i politici. La manovra, al riguardo, ha pareggiato il Cav, il suo governo, il suo partito e la sua maggioranza agli altri: sono tutti uguali, è il commento di tanti elettori risentiti. In queste condizioni Berlusconi, incapace di dirigere la nave, cerca di galleggiare. Non vive, bensì sopravvive. È nelle condizioni di governicchi d'altri tempi: tira a campare. Del resto, si trova ad agire con un presidente della Repubblica che lo tiene a stecchetto, un partito alleato che ogni giorno gli mette più volte le dita negli occhi, un superministro contemporaneamente detestato da tutti e inguaiato per un disinvolto collaboratore, una situazione economica da asfissia. 

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Ma in queste condizioni, sintetizzate alla grande da marco BRTONCINI, che altro potrebbe fare, mi domando, sempre più spesso, forse andarsene e aprire la strada ad un governo tecnico, cioè non scelto dagli italiani, fatto da persone che non si capisce bene come potrebbero governare, quali potrebbero essere i punti condivisi, per fare che cosa, senza una vera maggioranza politica? E, data l'instabilità politica ed economica del paese, sotto attacco degli speculòatori, ce lo possiamo permettere? Un Governo delle sinistre e di spezzoni dell'attuale maggiornaza, tipo le lega o pezzi del pdl, sarebbe pure peggio, assolutamente male assortito e unito, sarebbe, solo dalla volontà di non mollare la cadrega, sempre quella. E  quindi cos'altro, ci resta, al di la della navigazione a vista? Temo che l'unica soluzione possibile e, forse, auspicabile, possa essere quella di nuove Elezioni, la prossima Primavera, possibilmente con una nuova Legge Elettorale, che se non altro ridia ai cittadini al possibilità di scegliersi i poropri rappresentanti.

E le forze LIBERALI, presenti nel paese, quelle vere, potrebbero utilizzare questi mesi che ci separano alle nuove elezioni, per dare vita ad una COSTITUENTE LIBERALE, cui partecipino tutte le forze libere e vive della nazione, che si riconoscono nei Principi Liberali, che vogliuano il vero cambiamento, che concordino su pochi punti per far ripartire l'Italia, anch'essa molto prossima al baratro.

SCRIVEVO PROPRIO OGGI SU FB "OCCORRE RIPENSARE, DA LIBERALI, TUTTI, QUINDI NON SOLO COME PLI, AD  UN NUOVO MODO DI FAR POLITICA "LIBERALE", SUPERANDO DIVISIONI, RIPICCHE PERSONALI, TRA SUOCERA E NUORA, E NON SOLO, IL VOLER ESSERE TUTTI GENERALI DI UN ESERCITO, O MEGLIO PIU' ESERCITI, CHE NON CI SONO O ESISTONO SOLO NELLA FANTASIA DEI GENERALI. L'ITALIA (E NON SOLO) NECESSITA OGGI PIU' CHE MAI DI UNA PROFONDA AUTENTICA RIVOLUZIONE LIBERALE. PER FARE CHE COSA? INUTILE RIPETERLO. BASTA SCORRERE I NS.FORUM, LE IDEE NON MANCANO. MA SCRIVERLO SOLTANTO E' FARE ACCADEMIA. DOBBIAMO TORNARE A FARE POLITICA VERA, FUORI NELLE PIAZZE, NEI MERCATI, DALLA PARTE DELLA GENTE E DEI PRODUTTIVI. NON E' FACILE, NOS SARA' FACILE, VISTO IL PROFONDO DISGUSTO, CHE E' ANCHE IL MIO, ANCHE IL NOSTRO, PER QUESTA POLITICA FATTA DI politicanti, CHE PENSANO AI LORO INTERESSI E A QUELLI DELLE CASTE CHE RAPPRESENTANO. DOBBIAMO SMETTERLA DI VESTIRE IL COMODO RUOLO DI COMMENTATORI DELLA REALTA' CHE CI CIRCONDA, PER RIVESTIRE, QUELLO ASSAI PIU' SCOMODO, DI PROTAGONISTI DI QUELLA REALTA', INIZIANDO QUELLA RIVOLTA IDEALE CHE CI PORTI A VIVERE IN UNO STATO NORMALE, LIBERALE, NON PIU' PATRIGNO VERSO I PROPRI SUDDITI. BASTA CON LA SCHIAVITU', ROMPIAMO LE CATENE, TORNIAMO AD ESSERE UOMINI LIBERI. RIAFFERMIAMO LA NOSTRA DIGNITA'. RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA LIBERTA'.

RIASSUMENDO: COSTITUENTE LIBERALE, allargata ai Liberisti e ai Libertari, a tutti gli Uomini Liberi e al Popolo dei Produttivi, non statalisti o socialisti, (sì ci sono anche quelli!), quanto prima, possibilmente in autunno o nella primavera del prossimo anno. Per dibattere e trovare pochi punti, di un programma condiviso, ciò che ci unisce, in altre parole, e su quello costruire la RINASCITA DELL'ITALIA. Con chi ci sta.

E DUNQUE, CHI CI STA?

TEA PARTY, CONFCONTRIBUENTI, UPL, FONDAZIONI LIBERALI, ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI DI DIFESA DELLE PARTITE IVA E DI CHI PRODUCE RICCHEZZA, ASSOCIZIONI E MOVIMENTI LIEBERALI, LIBERISTE, LIBERTARIE....CHI CI STA?

Il web è davvero in fermento, dibattiti e proposte liberali si susseguono ogni giorno. Ma il web non basta. La politica, quella vare, si fa fuori, in mezzo alle piazze, nei mercati. Non lasciamola ai soliti politicanti, ai difensori degli interessi delle caste, dei propri interessi. Riprendiamoci i nostri spazi, spezzimo le catene di questo stato patrigno, di questo stato rapace di altrui ricchezze. Cel la possiamo fare, ce la dobbiamo fare.
Per l'Italia, per il nostro futuro, ma soprattutto per quello dei nostri figli.

Dunque, non più "commentatori", ma da "LIBERALI" tornaiamo ad essere "PROTAGONISTI". 

RIVOLTA IDEALE, RIVOLTA MORALE, ITALIA LIBERALE!

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