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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

IMU: INCOSTITUZIONALE?

7 Luglio 2012 , Scritto da Confcontribuenti Piemonte Con tag #ITALIA

Imu incostituzionale, domani parte 
la pioggia di ricorsi ai Comuni

Sarà presentato il testo del ricorso elaborato da una costituzionalista per il movimento antitasse Tea Party Italia. L'idea è di contestare l'imposta agli Enti locali, chiedendo il rimborso e poi sostenendo le proprie ragioni davanti alla Commissione tributaria. Senza rischiare sanzioni

Nicolò Petrali 

Il logo Tea Party ItaliaIl logo Tea Party Italia

 

LA SPEZIA – In arrivo la bozza di ricorso contro lImu, l’imposta municipale unica. Lo presenterà domani a La Spezia l’avvocato Laura Cavandoli, docente di Istituzioni di Diritto Privato dell’Università degli studi di Parma, durante un incontro promosso dal movimento antitasse Tea Party Italia. E già domenicailVostro lo metterà a disposizione dei suoi lettori in modo che, chiunque lo riterrà opportuno, possa presentare richiesta di rimborso al proprio Comune avvalendosi di un documento redatto da un esperto. Il tutto, è bene precisarlo, senza correre il rischio di dover pagare qualcosa di tasca propria tra sanzioni o assistenza legale.

 

IL RICORSO  Due importanti premesse. Innanzitutto – come tiene a precisare la dottoressa Cavandoli – siccome una richiesta di rimborso si va ad inquadrare in un’ottica soggettiva, il ricorso così come sarà presentato non può bastare da solo, ma dovrà poi essere integrato con qualche valutazione di tipo personale. Inoltre, il ricorso non è per tutti: il parere dellesperto è che liniziativa sia consigliabile solamente per chi abbia tempo e voglia di imbarcarsi in una battaglia di principio con il proprio Comune. Già, perché secondo Cavandoli è inutile non pagare l’imposta ed intraprendere una guerra persa in partenza contro lo Stato ed Equitalia andando incontro a penali e sanzioni, ma è molto più efficace presentare richiesta di rimborso allente che ha riscosso la tassa, cioè il proprio Comune. E, una volta ottenuta l’istanza di rigetto da parte di quest’ultimo, presentarsi in Commissione tributaria chiedendo al giudice di accogliere la richiesta.

 

INCOSTITUZIONALITA’ DELL’IMU - L’Imu, infatti, presenta diversi aspetti di presunta incostituzionalità di cui ilVostro aveva parlato nel primo articolo del primo numero (leggi qui). E il ricorso in questione si basa proprio su uno di quelli: l’articolo 4 della legge 44 dell’aprile 2012. Secondo questa norma, lo Stato si riserva la possibilità di modificare l’aliquota Imu entro il prossimo dicembre. E per fare ciò – dice sempre il testo della legge – occorre un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Ciò, però, sembra in palese contrasto con l’articolo 23 della Costituzione che recita: Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge. Insomma, secondo la nostra Carta costituzionale, un semplice decreto non basta. Per modificare l’aliquota serve una vera e propria legge ordinaria. Inoltre l’Imu viola palesemente lo Statuto dei contribuenti che secondo qualcuno si rifà proprio all’articolo 23 della Costituzione, ma anche qualora non fosse così, si avrebbe comunque un contrasto tra normative dello stesso rango. E la domanda nasce spontanea: perché esiste lo Statuto dei contribuenti se può essere facilmente violato secondo le convenienze di chi ci governa?

 

SPERANZE DI SUCCESSO  Secondo la giurista, le probabilità che un giudice trovi il ricorso non privo di fondamento e sia disposto a portarlo fino in Corte costituzionale non sono alte. «Mi è capitato spesso – ha spiegato Cavandoli – di parlare di ricorsi su altri temi, per esempio il canone Rai, con alcuni amici giudici e che questi fossero d’accordo con il testo. Poi però, nessuno di loro aveva il coraggio di metterci la faccia e di combattere per ciò che riteneva giusto. Inoltre anche qualora si riuscisse a trovare un giudice coraggioso, si deve comunque tenere in considerazione che parte della stessa Corte costituzionale è di nomina politica». È quindi complicato immaginare che il ricorso possa trovare facile accoglimento. Ma è una battaglia che vale la pena combattere, pensano quelli del Tea Party.

<www.ilvostro.it>

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