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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

L'ORA della RIVOLUZIONE LIBERALE.

14 Luglio 2012 , Scritto da UPL GALPAL Con tag #ITALIA

Sono questi giorni importanti per la politica prossima ventura del nostro paese. Dall'annuncio della nuova discesa in campo di Silvio BERLUSCONI (ma c'era davvero la necessità di farlo?), ad iniziative nell'alveo della Destra (ITACA) e in area LIBERALE possibile discesa in campo di Oscr GIANNINO, assieme a SEDIZIONE LIBERALE, che si è riunita lo scorso sabato a Firenze, per la prima convegno di Area, l'ucita di Giogio DTRAQUADAGNO, già radicale, padaran Berlusconiono, ora deluso, liberale e convinto sostenitore del Meno Stato. meno Fisco, più individuo, più libertà, che lascia il pdl per il gruppo misto, alla Costituente Liberale del Sen. MUSSO, lanciata un paio di settimane, fa, a Italia Futura, anch'esssa ormai alla prov del nove, del consenzo elettorale, alla riunionedegli amici di Convergenta Liberale, alla quale hanno aderito a oggi 11 Movimenti e Associazioni di area Liberale, che si incontreranno per la prima volta a Roma il 20/7 presso il Circolo Cavour.

E se, come sul dirsi, son rose fioriranno. Non ci resta che seguire con la massima attenzione tutto questo rinnovato desiderio Liberale di tornare ad essere protagonisti. Nella speranza che tutte queste iniziative, con l'unico comune denominatore  "LIBERALE", possano trovare una sintesi un un unico grande Movimento Liberale, di massa, quello che l'Italia, purtroppo, non ha mai avuto. Cambiare si può, cnabiare si deve.

E che la RIVOLUZIONE LIBERALE, abbia finamente inizio. FATTI, NON PAROLE!

 

.........RASSEGNA........ LIBERALI    ALLA....RISCOSSA......

Oscar Giannino chiama alla “Sedizione Liberale”, attesa per il movimento per meno Stato e meno tasse

13-07-2012 / POLITICA / IACOPO LAZZARESCHI CERVELLI

FIRENZE, 13 luglio - “Venerdì 13” non è solo il titolo di una fortunata serie di film horror americani ma anche la data in cui Silvio Berlusconi ha deciso di comunicare ufficialmente all’orbe terraqueo la sua nuova discesa in campo per concorrere alle prossime elezioni politiche con un soggetto politico rinnovato.

La notizia, data in anteprima dal Corriere della Sera nel pomeriggio dell’11 luglio, ha fatto rompere gli indugi a Oscar Giannino che dai microfoni di Radio24 ha lanciato agli italiani un appello a reagire (leggi il testo completo) annunciando per i prossimi giorni la nascita dal basso di una piattaforma politica liberale.

Giannino non rilascia per ora ulteriori dichiarazioni ma basta approfondire un po’ la ricerca su internet per trovare le tracce del nuovo movimento che si chiama “Sedizione Liberale”, ha già un suo sito web-manifesto ed ha tenuto una prima convention il 7 luglio scorso a Firenze con la partecipazione oltre che del popolare economista torinese anche di Marco Taradash, Cinzia CaporaleDavide GiacaloneArturo DiaconaleFabrizio RondolinoAlberto MingardiMario Sechi, e l’adesione di Paolo AmatoGuido Crosetto Piergiorgio Straquadanio. Attendiamo dunque di sapere se il movimento di cui parlava Giannino coincide con “Sedizione Liberale” o se bollle qualcos’altro in pentola.

LEGGI ANCHE: Oscar Giannino annuncia un nuovo soggetto politico liberale: "Reagire dopo la nuova discesa in campo di Berlusconi

LEGGI ANCHE: Il manifesto di “Sedizione Liberale”

.....L'inventore del "Predellino on line" accusa Tremonti e Berlusconi di essere responsabili della mancata rivoluzione liberale: "L'ultimo atto del loro governo sono  stati 70 miliardi di nuove tasse"

Giorgio Stracquadanio getta la spugna: lascia il gruppo del Pdl alla Camera e passa nel misto. La sua è una decisione senza ripesamenti e piena di rimpianti. Neanche la notizia che il Cavaliere torni in campo lo fa desistere: "Berlusconi è al tramonto e la sua ricanditatura è la conferma che il Pdl non estite", tuona il deputato.

In una intervista al Corriere della Sera, l'ex radicale che ha "servito" Berlusconi fin dalla prima ora spiega che il Pdl "ha tradito quel mondo di produttori che voleva meno Stato, meno spesa pubblica e più mercato". Invece, continua Stracquadanio, "l'ultimo atto del governo Berlusconi sono stati 70 miliardi di nuove tasse". Con la decisione di candidarsi a premier, Stracquadanio, si aspettava che Berlusconi usasse la sua forza per dar vita a un progetto liberale, invece "tutto resta in continuità con il passato". Per questo l'inventore del "Predellino" on line ha scritto al Cavaliere e al capogruppo Cicchitto per spiegare la sua scelta. "Mi metto a disposizione di un progetto liberista e libertario, che difenda il blocco sociale rimasto deluso dal Pdl". 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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<br /> Moody's ci declassa, taglia il rating dei titoli italiani da A3 a Baa2 e conferma l’outlook negativo (prospettiva) per rischio contagio di Spagna e Grecia. Non badiamo al possibile conflitto<br /> d’interessi della società di rating, prendiamo “...il lato stimolante” dell’evento e cioè la spinta forte ad adottare nel<br /> nostro Paese misure efficaci per uscire dall’insostenibile situazione di indebitamento pubblico. Sarò ripetitivo, ma occorre porre mano da subito in Italia ad una imposta patrimoniale del 5%,<br /> escludendo dal calcolo il valore della prima casa. Con il ricavato di circa 300/400 miliardi di euro - su un patrimonio privato di 8.500 miliardi di euro – si abbatterebbe il debito pubblico<br /> italiano da 1.950 a circa 1.600 miliardi di euro, con la possibilità di diradare le aste di BOT e BTP. A quel punto, con i tassi sui BTP decennali italiani al due per cento, al posto dell’attuale<br /> 6,5 per cento, il nostro Paese potrebbe giocarsela tutta, avviando le necessarie riforme e le opportune riduzioni di spesa (spending review). Moody’s dovrebbe rivedere e rivalutare il giudizio<br /> sull’affidabilità finanziaria dell’Italia. L’Italia potrebbe fare concorrenza alla Svizzera in quanto ad affidabilità e capacità di attrazione di capitali stranieri. Sarebbe concreta la<br /> possibilità di rientro di capitali nazionali temporaneamente sistemati all’estero. Si creerebbero le condizioni favorevoli per fare nuovi investimenti nel nostro Paese, offrendo uno sbocco ai<br /> giovani preparati in cerca di opportunità di lavoro.<br /> Ritornando all’ ipotesi di imposta patrimoniale, occorre sottolineare che gli interessi pagati sul nostro debito pubblico finiscono per buona metà all’estero. Annualmente paghiamo agli<br /> investitori situati fuori dal nostro Paese più di 45 miliardi di euro (circa 50% del totale sborsato dal Tesoro). Questo è senz’altro il più grande, insopportabile spreco di risorse in<br /> Italia.<br /> I mercati, di fronte ad un siffatto intervento (imposta patrimoniale), applaudirebbero, la borsa con le sue quotazioni da saldo risponderebbe con aumenti del 50% e più, i BTP a lunga scadenza si<br /> apprezzerebbero, i tassi d'interesse sulle nuove emissioni di titoli pubblici si adeguerebbero, come già accennato sopra, a livelli minimi. Da qui il più grande risparmio di costi. Il resto<br /> verrebbe da sè.<br /> L’intervento andrebbe spiegato con pacatezza ai destinatari interessati, sottolineando il carattere non punitivo del provvedimento, anzi riconoscendo ai possessori di grandi patrimoni il merito<br /> storico di poter salvare il Paese. Gli stessi avrebbero la concreta possibilità di recuperare l’esborso con lauto guadagno aggiuntivo sul patrimonio disponibile a seguito dei rialzi dei mercati e<br /> del miglior andamento dell’economia attualmente penalizzata da ridimensionamenti di consumi e posti di lavoro.<br /> Il rialzo delle quotazioni di borsa contribuirebbe a difendere un patrimonio aziendale nazionale che, alle attuali valutazioni di mercato, potrebbe essere assorbito da investitori internazionali<br /> semplicemente ed a prezzi di saldo. Resta ovviamente ferma l’utilità di capitali stranieri in entrata, nuovamente fiduciosi dell’affidabilità del sistema Italia.  Sàntolo Cannavale<br />
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