L'ORA della RIVOLUZIONE LIBERALE.
Sono questi giorni importanti per la politica prossima ventura del nostro paese. Dall'annuncio della nuova discesa in campo di Silvio BERLUSCONI (ma c'era davvero la necessità di farlo?), ad iniziative nell'alveo della Destra (ITACA) e in area LIBERALE possibile discesa in campo di Oscr GIANNINO, assieme a SEDIZIONE LIBERALE, che si è riunita lo scorso sabato a Firenze, per la prima convegno di Area, l'ucita di Giogio DTRAQUADAGNO, già radicale, padaran Berlusconiono, ora deluso, liberale e convinto sostenitore del Meno Stato. meno Fisco, più individuo, più libertà, che lascia il pdl per il gruppo misto, alla Costituente Liberale del Sen. MUSSO, lanciata un paio di settimane, fa, a Italia Futura, anch'esssa ormai alla prov del nove, del consenzo elettorale, alla riunionedegli amici di Convergenta Liberale, alla quale hanno aderito a oggi 11 Movimenti e Associazioni di area Liberale, che si incontreranno per la prima volta a Roma il 20/7 presso il Circolo Cavour.
E se, come sul dirsi, son rose fioriranno. Non ci resta che seguire con la massima attenzione tutto questo rinnovato desiderio Liberale di tornare ad essere protagonisti. Nella speranza che tutte queste iniziative, con l'unico comune denominatore "LIBERALE", possano trovare una sintesi un un unico grande Movimento Liberale, di massa, quello che l'Italia, purtroppo, non ha mai avuto. Cambiare si può, cnabiare si deve.
E che la RIVOLUZIONE LIBERALE, abbia finamente inizio. FATTI, NON PAROLE!
.........RASSEGNA........ LIBERALI ALLA....RISCOSSA......
13-07-2012 / POLITICA / IACOPO LAZZARESCHI CERVELLI
FIRENZE, 13 luglio - “Venerdì 13” non è solo il titolo di una fortunata serie di film horror americani ma anche la data in cui Silvio Berlusconi ha deciso di comunicare ufficialmente all’orbe terraqueo la sua nuova discesa in campo per concorrere alle prossime elezioni politiche con un soggetto politico rinnovato.
La notizia, data in anteprima dal Corriere della Sera nel pomeriggio dell’11 luglio, ha fatto rompere gli indugi a Oscar Giannino che dai microfoni di Radio24 ha lanciato agli italiani un appello a reagire (leggi il testo completo) annunciando per i prossimi giorni la nascita dal basso di una piattaforma politica liberale.
Giannino non rilascia per ora ulteriori dichiarazioni ma basta approfondire un po’ la ricerca su internet per trovare le tracce del nuovo movimento che si chiama “Sedizione Liberale”, ha già un suo sito web-manifesto ed ha tenuto una prima convention il 7 luglio scorso a Firenze con la partecipazione oltre che del popolare economista torinese anche di Marco Taradash, Cinzia Caporale, Davide Giacalone, Arturo Diaconale, Fabrizio Rondolino, Alberto Mingardi, Mario Sechi, e l’adesione di Paolo Amato, Guido Crosetto e Piergiorgio Straquadanio. Attendiamo dunque di sapere se il movimento di cui parlava Giannino coincide con “Sedizione Liberale” o se bollle qualcos’altro in pentola.
LEGGI ANCHE: Il manifesto di “Sedizione Liberale”
.....L'inventore del "Predellino on line" accusa Tremonti e Berlusconi di essere responsabili della mancata rivoluzione liberale: "L'ultimo atto del loro governo sono stati 70 miliardi di nuove tasse"
Giorgio Stracquadanio getta la spugna: lascia il gruppo del Pdl alla Camera e passa nel misto. La sua è una decisione senza ripesamenti e piena di rimpianti. Neanche la notizia che il Cavaliere torni in campo lo fa desistere: "Berlusconi è al tramonto e la sua ricanditatura è la conferma che il Pdl non estite", tuona il deputato.
In una intervista al Corriere della Sera, l'ex radicale che ha "servito" Berlusconi fin dalla prima ora spiega che il Pdl "ha tradito quel mondo di produttori che voleva meno Stato, meno spesa pubblica e più mercato". Invece, continua Stracquadanio, "l'ultimo atto del governo Berlusconi sono stati 70 miliardi di nuove tasse". Con la decisione di candidarsi a premier, Stracquadanio, si aspettava che Berlusconi usasse la sua forza per dar vita a un progetto liberale, invece "tutto resta in continuità con il passato". Per questo l'inventore del "Predellino" on line ha scritto al Cavaliere e al capogruppo Cicchitto per spiegare la sua scelta. "Mi metto a disposizione di un progetto liberista e libertario, che difenda il blocco sociale rimasto deluso dal Pdl".
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