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Blog di Confcontribuenti (Sez.Piemonte) e UpL

VERSO IL CONGRESSO NAZIONALE DEL PARTITO LIBERALE ITALIANO.

2 Marzo 2012 , Scritto da UPL Con tag #UPL

Ritengo la LETTERA APERTA ai LIBERALI  a firma Altissimo, Scognamiglio, Biondi

http://www.rivoluzione-liberale.it/lettera-aperta/

un ottimo punto di partenza e contributo alla discussione in vista del prossimo Congresso nazionale del PLI.

Personalmente e come Unione per le Libertà siamo tutt'altro che convinti sostenitori del Governo MONTI che con misure fortemente depressive ha reso tutti noi più poveri. Per salvare l'Italia (ammesso che ci riesca), le sue misure rischiano di far morire gli italiani.

Certo che alcune misure, come quelle sulle liberalizzazioni sono condivisibili, ma c'e' ancora poco di liberale, in questo governo. E, questa, non è una novità, nei governi italiani che si sono succeduti. Tutti liberali, nessun Liberale.

Ciò detto, è evidente che 'Italia, ma anche i Liberali, sono in mezzo al guida. Scelte precise si impongono. All'Italia per salvarsi e tornare ad essere competitiva, ai Liberali per uscire dal "cono d'ombra", tornare ad essere protagonisti della vita pubblica e politica del paese, portare l'Italia fuori da tunnel della recessione e della disperazione e al posto che gli compete nel mondo, per storia, tradizioni, capacità d'impresa, fantasia.

Non sarà facile, ce la possiamo fare, lo dobbiamo fare. Per farlo non possiamo più apparire agli occhi dei liberali e degli italiani, frammentati in mille formazioni, mille partiti, mille associazioni. La nostra forza sta nelle nostre idee, idee che devono poter essere espresse all'interno di un solo partito, il Partito liberale Italiano.Il partito di Einaudi, Croce, Sogno, Villabruna, Bignardi, Malagodi, Sterpa. E prima ancora di Cavour.

Superare divisioni, egoismi, attaccamento alle poltrone, non sarà facile. Ma basta tutti "general"i senza "truppe". Ognuno faccia un passo indietro, se necessario, rinunci a qualche carica, per il bene di tutti. 

Largo ai giovani, per un partito pulito, che torni ad essere protagonista, il partito dalla parte dei più deboli, il partito delle libertà, il patito dei diritti civili, il partito difensore dei lavoratori, partite iva, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, liberi professionisti. Il partito dalla parte della gente, dell'uomo della strada. Il partito dello Stato Minimo, della Rinascita Economica, della RIVOLUZIONE LIBERALE, e della MERITOCRAZIA,  quella vera, però.

Questo dovrà essere il Partito Liberale italiano prossimo venturo. Che non faccia sconti a nessuno, orgogliosamente fiero della propria autonomia, nè a destra, nè a sinistra, nè al centro. Ma semplicemnte dalla parte degli italiani.

L'ora della fine della DIASPORA LIBERALE è ORA, e non è solo un gioco di parole.

Non più caste, non più furbetti non più privilegi, non più politica fatta da politici politicanti o autoreferenziali, non più "nominati".  Basta essere sudditi, torniamo ad essere CITTADINI. I nomi? Non contano, o contano relativamente. Serve guardare oltre, buttare il cuore oltre l'ostacolo. Servono persone che abbiano voglia di impegnarsi con serietà per la nuova Italia, Libera, Liberale, Liberista, Libertaria.Ce la possiamo fare, con la forza delle nostre idee, delle nostre soluzioni, della nostra pacatezza. Orgogliosi di essere Liberali, orgogliosi di essere Italiani.

Buon Congresso a tutti!

 

Galgano PALAFERRI

Direzione Nazionale PLI

Coordinatore Nazionale

UNIONE per le LIBERTA'

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